Gianluca Buratelli

Crisi Immobiliare: anche i costruttori sono demoralizzati

domenica 18 gennaio , 2009

Se in Europa è la Spagna ad aver subito il tracollo maggiore in campo immobiliare sia come numero di transazioni, sia come perdita di operatori (40.000 le agenzie immobiliari che hanno chiuso i battenti in tutto il paese iberico), anche in  Gran Bretagna e Stati Uniti i prezzi sono scesi con percentuali rilevanti. In Italia le quotazioni immobiliari tengono il passo, ma a prezzo di uno stallo delle compravendite che sta per diventare paralisi. Si, nei giorni scorsi anche l’Ance (l’associazione dei costruttori) per bocca del suo presidente nazionale ha così riferito: “Si sta aprendo una fase che, senza giri di parole, possiamo definire di recessione e anche per il settore delle costruzioni, dopo nove anni consecutivi di crescita, si sta aprendo un periodo di difficoltà. – afferma il presidente Paolo Buzzetti – Un periodo iniziato nel secondo semestre 2008 e che secondo le nostre stime tenderà a peggiorare nel 2009″.  Gli investimenti nella nuova edilizia abitativa, secondo le previsioni dell’Ance, scenderanno del 2,8 per cento nel 2008 e del 3% nel 2009.  Gli osservatori di settore valutano per il 2008 un calo delle compravendite che potrebbe arrivare fino al 16 per cento (nel primo semestre è stato del 14). E un calo dei prezzi che secondo Gabetti è di circa il 2 per cento, secondo Tecnocasa del 2,7 per cento nelle grandi città e dell’1,9 nell’hinterland. Non moltissimo, tutto sommato, se si considera che negli ultimi dieci anni (1997/2007) sono stati anni di crescita ininterrotta che sommato al cambio Lira / Euro hanno portato  le quotazioni degli immobili ad almeno il doppio.

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