Gianluca Buratelli

Nuovo D.L. sulle libere professioni

domenica 18 gennaio , 2009

È stata presentata nei giorni scorsi alla Camera dai deputati Mantini e Chicchi alle Commissioni Giustizia e Attività Produttive della Camera la proposta di legge di riforma delle professioni intellettuali. I punti salienti della bozza sono i seguenti:
all’articolo 4 la bozza di legge prevede che i Consigli nazionali delle categorie professionali attualmente organizzate in ordini e collegi adottino il nuovo ordinamento di categoria, nel rispetto di alcuni principi specifici, tra cui:

  • specificazione del ruolo degli ordini professionali a tutela dei cittadini utenti anche attraverso forme di convenzionamento con le associazioni dei consumatori;
  • previsione di forme specifiche di formazione permanente, attraverso un sistema di crediti, con un monte ore comunque non inferiore a 60 ore annuali;
  • riconoscimento della pubblicità informativa da parte del professionista sui requisiti soggettivi e i contenuti delle prestazioni professionali offerte;
  • obbligo di concordare preventivamente con il cliente il prezzo, in relazione ai contenuti, le modalità e i tempi prevedibili delle prestazioni professionali;
  • riconoscimento del diritto all’equo compenso dei praticanti, della riduzione del periodo di tirocinio, della semplificazione dell’esame di Stato con la previsione che i componenti delle commissioni giudicatrici non possono essere in maggioranza appartenenti all’ordine professionale della sede territoriale in cui si svolge l’esame.

Art. 5 Importante è la prevista istituzione dell’Ordine dei Tecnici Laureati per l’Ingegneria nel quale confluiranno Geometri, Periti Agrari e Periti Industriali. Appositi decreti definiranno le modalità per la costituzione e per l’accesso al nuovo Ordine.
Artt. 8-12 La proposta di legge disciplina la composizione del Consiglio nazionale dell’Ordine e degli Ordini territoriali e i rispettivi compiti.
L’articolo 13 e seguenti dettano disposizioni comuni all’esercizio delle professioni. L’accesso alla professione – si legge nel testo – è libero e il suo esercizio è fondato e ordinato sull’autonomia e sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del professionista. L’esame di Stato per l’esercizio professionale di una professione ordinistica non è soggetto a predeterminazione numerica dei posti, salvo eccezioni previste da leggi statali, ed è basato sulla verifica dell’effettività e dell’utilità del tirocinio.
L’art. 16 disciplina il tirocinio e l’esame di Stato, indicando princìpi e criteri direttivi, tra cui:

  • la durata del tirocinio non può essere superiore a due anni, salvo casi speciali;
  • il tirocinio può anche essere svolto parzialmente, mediante la partecipazione a corsi di formazione per la preparazione agli esami di Stato, anche all’estero;
  • deve essere stabilito un equo compenso in favore di chi svolge il tirocinio, tenendo conto dell’effettivo apporto del tirocinante, con riferimento al regime tariffario delle prestazioni rese.

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