ANAMA Confesercenti, in collaborazione con la società informatica Infoass ha predisposto il software per la gestione dell’Archivio Unico Informatico di cui al D. Lgs. 21 novembre 2007, n. 231. Il sistema è stato implementato alla luce delle modifiche introdotte dal D. Lgs. del 25 giugno 2008, n. 112 e con il Decreto Min. Economia e Finanze del 22/07/2008. L’Archivio Unico Informatico consente di conservare in modo accentrato tutte le informazioni nell’adempimento degli obblighi di identificazione e registrazione, secondo i principi previsti dal citato decreto. Il programma Infogest Antiriciclaggio semplifica gli §adempimenti perché evita errori nella gestione delle informazioni la cui tenuta è obbligatoria per legge e soprattutto segnala quando scatta l’obbligo, per l’agente immobiliare, di verifica approfondita della clientela. Il sistema – ogni 30 giorni come previsto dalla legge – rileva automaticamente le operazioni sospette ed è predisposto per inviare l’informativa alle autorità preposte. L’omessa istituzione dell’Archivio Unico Informatico, oltre alla sanzione penale, può esporre l’agente immobiliare a pesanti sanzioni amministrative pecuniarie da € 50.000,00 a € 500.000,00.A titolo di sperimentazione siamo a proporvi l’utilizzo gratuito per il corrente anno del programma Infogest – Antiriciclaggio. La sperimentazione consente di avvalersi anche dell’assistenza via mail (info@infoass.it) o telefonica (06/5740957) per informazioni di carattere tecnico sull’utilizzo del programma e in generale sulla tenuta dell’Archivio Unico Informativo nonché per segnalare utili suggerimenti. Alla data del 31 gennaio 2009, in assenza di una esplicita accettazione delle condizioni di rinnovo del servizio per l’anno 2009, l’accesso al sistema verrà inibito e nulla sarà dovuto per l’utilizzo nei mesi precedenti. ll costo preventivato per l’utilizzo del servizio per l’anno 2010 consiste in un canone annuo di € 100,00 + iva da pagarsi in unica rata di € 120,00 (in alternativa è possibile pagare due rate semestrali di € 65,00). Anama Nazionale.
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Parte il piano di dismissione del patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica, varato recentemente dal Campidoglio. In base alle norme regionali saranno posti in vendita 7.410 appartamenti sulle circa 24 mila case popolari del Comune. L’operazione è affidata alla società Risorse per Roma. Si comincia con gli alloggi nei Municipi IV, VI e VII: già inviate, fa sapere l’Assessorato al Patrimonio, le prime 1.065 lettere per informare gli inquilini. La proposta di acquisto viene mandata solo agli affittuari che hanno i requisiti previsti, in regola con i pagamenti. I prezzi, molto più bassi del valore di mercato, oscilleranno fra 33.000 e 77.000 euro. Il taglio medio degli appartamenti è di 70 metri quadri. Ricevuta l’offerta, si hanno due mesi di tempo per aderire. Oltre agli assegnatari, possono comprare la casa i componenti del nucleo familiare dell’assegnatario (conviventi), i figli non conviventi e gli occupanti che abbiano sanato posizioni irregolari grazie alle diverse leggi in materia approvate nel tempo (1987, 1990, 2000, 2003, 2006 e 2007). Ancora sul prezzo: viene definito per tutti moltiplicando il valore catastale per un coefficiente stabilito.



