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Antiriciclaggio una norma poco applicata e poco capita

mercoledì 18 novembre , 2009

ANTIRICICLAGGIODa molti associati riceviamo sollecitazioni per avere notizie in merito alla legge antiriciclaggio, le eventuali novità e modificazioni normative. In maniera schematica riportiamo alcuni punti salienti sull’argomento ricordando che è in corso, al parlamento, l’istanza di Anama e della Consulta nazionale dell’Intermediazione finalizzata a far rivedere la norma in oggetto, inicua, poco applicatya e altrettanto poco efficace. Sarà nostra cura tenervi informati sugli sviluppi delle procedure in corso e sulle novità che dovessero venire avanti.

§- Il D. lgs. 112 del 25/06/2008 ha introdotto modifiche al D. Lgs. 231/2007 che non hanno modificato gli obblighi sostanziali a carico degli agenti immobiliari;

– la circ. del 17/12/2008 del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che tra i soggetti destinatari degli obblighi previsti dall’art. 11 del D. Lgs. 231/2007 sono esclusi gli intermediari finanziari di cui all’art. 113 del T.U.B (gli agenti immobiliari, che rientrano nell’art. 14 del D.Lgs. 231/2007 (Altri Soggetti), non sono interessati dalla circolare suddetta);

– è in pubblica consultazione un documento elaborato da parte di Banca d’Italia che prevede delle modifiche in merito alla tenuta dell’Archivio Unico Informatico che non riguardano gli agenti immobiliari;

– è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che fornirà chiarimenti e indicazioni che riguarderanno l’Archivio Unico Informatico che non comporteranno l’esonero dell’obbligo da parte degli agenti immobiliari;

– allo stato attuale, ricevuta conferma direttamente dal Ministero delle Finanze, non risultano modifiche al D. Lgs. 231/2007 che esonerino le agenzie immobiliari dall’obbligo di tenuta dell’Archivio Unico Informatico o in alternativa degli equivalenti registri cartacei.

Per le ragioni sopra esposte, gli agenti immobiliari che non osservino tale obbligo potrebbero incorrere, ai sensi dell’art. 57 del D. Lgs. 231/2007, nella sanzione amministrativa pecuniaria da € 50.000,00  a € 500.000,00. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, ai sensi dell’art. 55 del D. Lgs. 231/2007, chi non fornisce le informazioni sullo scopo e sulla natura dell’operazione – informazioni da indicare nell’archivio unico informatico – è punito con l’arresto da sei mesi a tre anni e con l’ammenda da 5.000 a 50.000 euro. Banca d’Italia il 24 settembre 2009  ha elaborato gli Schemi Operativi (vedi allegato) e  ha richiamato i destinatari degli obblighi in materia di antiriciclaggio in questo periodo di crisi economica,  “a valutare con la massima attenzione sia l’evoluzione dei rapporti intrattenuti con soggetti in difficoltà economica o finanziaria, che risultano maggiormente esposti a infiltrazioni criminali, sia l’operatività riconducibile a ipotesi di illegale erogazione di prestiti”.

Cogliamo l’occasione per confermare per l’anno 2010 l’offerta del servizio di tenuta dell’Archivio Unico Informatico presente sul sito www.anama.it, nella sezione “SERVIZI”, al costo di € 120,00 (iva compresa).

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