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4, February, 2012

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

Archivio di febbraio, 2010

Il vero pericolo sono i mandatari a titolo oneroso

Scritto da Redazione il febbraio - 10 - 2010

Invece di preoccuparsi di fare “campagna elettorale” a favore o contro il Ruolo è urgente lottare affinché nella nuova stesura normativa non venga omessa la prescrizione di iscrizione dei Mandatari a titolo oneroso. Infatti la scheda di recepimento della Direttiva europea, elaborata dal Ministero competente, avrebbe modificato le sezioni merceologiche e dei servizi, alle quali le Camere di Commercio dovrebbero far riferimento per assegnare la qualifica corrispondente, omettendo la figura del Mandatario a titolo oneroso. Ciò comporterebbe il pericolo di trovarsi sul mercato dell’intermediazione una figura che, forte del mandato ricevuto da una sola parte, si propone come “mediatore” negli affari immobiliari o di altro genere. Questo è favorire una sorta di “abusivismo legalizzato” in capo a soggetti che non sarebbero costretti ad iscriversi nel Registro Imprese o nel Rea come intermediari (con tutti i requisiti professionali, morali e deontologici richiesti per i mediatori veri) ma come mandatari, sfuggendo così alle maglie protezionistiche volute a tutela del consumatore e delle imprese.

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Soppresso il ruolo? Arriva il Registro Imprese ed il Rea.

Scritto da Redazione il febbraio - 10 - 2010

Tutto cambia perchè nulla cambi! Questo potrebbe essere il titolo della “telenovela” che si sta vivendo in questi giorni a livello di rumors associativi. Ci tolgono il Ruolo!!! Ed ora cosa succede? Nulla. Si! Perché su questa faccenda si sono costruiti falsi allarmismi che rischiano di disorientare gli operatori ed il mercato. Se la Direttiva Servizi europea chiede la soppressione del Ruolo, il Governo italiano lo sostituisce con l’iscrizione obbligatoria al Registro Imprese, se si tratta di società e al REA se si tratta di ditta individuale. E tutti i requisiti richiesti dalla legge 39/89 per l’abilitazione restano inalterati. Titolo di studio minimo, obbligo del corso e dell’esame, requisiti morali e le incompatibilità. Quindi a chi giova creare tensione nella categoria? Forse a chi deve affermare un primato e valorizzare la sua “presa del potere”, o a chi sulla spinta di una lotta sindacale di principi tenta di rifarsi una dignità associativa?

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Anama coinvolge gli iscritti sulla nuova normativa

Scritto da Redazione il febbraio - 10 - 2010

Il “mondo Anama” è in piena attività. Sulla spinta del presidente Paolo Bellini e dei vertici dell’associazione, i dirigenti nazionali e territoriali dell’Anama riceveranno in questi giorni un documento che delinea le linee guida dell’Anama in merito alla Direttiva Servizi ed agli aggiustamenti da porre in essere. La proposta normativa verrà sottoposta al giudizio dell’associazione per recepire i punti di vista del territorio, le varie osservazioni ed elaborare un testo di normativa condiviso. A breve è prevista la convocazione a Roma della Giunta nazionale e della Presidenza nazionale.

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Anama incontra il Governo e le Commissioni parlamentari

Scritto da Redazione il febbraio - 10 - 2010

L’ Anama è in grande movimento. Dopo lo stop della Consulta, voluto da Fiaip e da Fimaa, la nostra associazione ha deciso di avviare una serie di incontri con il Governo e le Commissioni parlamentari. Sul tavolo del confronto la Direttiva Servizi Europea e la nuova impostazione normativa per gli agenti immobiliari. Il presidente Paolo Bellini, con il vice presidente Renato Maffey e il direttore Fabio D’Onofrio sono stati ricevuti prima a livello governativo, poi ai Ministeri competenti per una serena valutazione sui miglioramenti da porre in essere alla normativa disegnando la figura dell’agente immobiliare dei prossimi anni.

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In calo i prezzi dei Negozi

Scritto da Redazione il febbraio - 9 - 2010

Il Corso del Popolo a Rovigo la zona più cara

I centri storici penalizzati da mancanza di viabilità e parcheggi

di Paolo Bellini

La crisi del settore immobiliare è anche testimoniata dai prezzi dei Negozi. Infatti oggi sul mercato vi sono occasioni uniche di acquisto di unità immobiliari con vetrina, un tempo impensabili. A parte la zona commerciale per antonomasia, rappresentata dalla parte del Corso del Popolo che va da Piazza Matteotti fino al palazzo ex ENEL, i prezzi dei negozi sono calati a picco.

La differenza è evidente: si va dai 4.200 euro/mq per i negozi con vetrina sul Corso del Popolo nel capoluogo ai 2.000 euro/mq per negozi sempre in Rovigo ma situati in altre posizioni.

La colpa è dei centri commerciali? In parte si, ma in parte il fenomeno è dovuto ad un insieme di fattori come: la scarsità di parcheggi nel centro, la viabilità, la mancanza di iniziative di aggregazione, i continui lavori in corso. Oggi il consumatore preferisce ancora la comodità del centro commerciale fuori città a scapito delle realtà nel centro cittadino. Solo la creazione di centri commerciali “naturali”, anche detti centri commerciali di strada potranno far invertire la rotta, in quanto capaci di far riassumere il ruolo di attrattiva anche al piccolo negozio specializzato. In alternativa c’è chi dice che bisogna pensare ai centri ricavati in palazzi storici  progettati come una sorta di magazzini Harrods nostrani, da realizzare “in verticale”. L’importante è che in una soluzione o nell’altra vi sia l’ampia gamma di offerta commerciale che va ad individuare in queste realtà alternative al centro commerciale come: la ristorazione, l’abbigliamento, gli accessori per la casa, la pulizia e l’igiene della persona. Senza dimenticare i centri medici, i saloni di estetica, di parrucchiera, di fitness e di massaggi, oltre ai servizi di primaria utilità. Va da sé che sia a Rovigo che nelle città principali della provincia i prezzi dei negozi sono crollati. Oggi si acquista un negozio di 50 metri quadrati, con vetrina e servizi al prezzo di 100 mila euro ad Adria, di 95 mila euro a Porto Viro, di 80 mila euro a Badia Polesine e di 75 mila euro a Lendinara. In alcuni comuni sono più i negozi chiusi che quelli in attività. Un esempio su tutti via Varliero a Lendinara, un tempo perla del commercio altopolesano, oggi con 11 negozi chiusi su una totalità di circa 30 unità. Un fatto eclatante è anche registrare che 8 negozi del centro commerciale La Fattoria sono chiusi. In pratica 8 attività operanti nel Centro più importante della provincia hanno chiuso i battenti: che sia la prova della crisi in atto!

Tabella prezzi dei Negozi a confronto (Volori espressi in euro/metroquadro)

Badia Polesine Lendinara Rovigo Adria Porto Viro
min max min max min max min max min max
1.500 1650 1.400 1.600 2.000 2.200 1.800 2.000 1.750 1.900

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Lavoro: 130 posti nel gruppo toscano

Scritto da Redazione il febbraio - 5 - 2010

(ASCA) – Roma, 21 gen – Piu’ di 130 nuovi ingressi nei primi 6 mesi dell’anno. Sono queste le stime che arrivano dalla sede centrale del Gruppo immobiliare Toscano. La ricerca numericamente piu’ importante si rivolge a un centinaio di consulenti immobiliari su tutto il territorio nazionale. Poi spazio, solo a Roma e provincia, a trenta giovani da avviare alla carriera di mediatore creditizio per l’ultima realta’ nata in casa Toscano, cioe’ Toscano Mutui. Entrambe le selezioni sono rivolte a giovani diplomati o laureati che saranno inseriti in azienda con una borsa di studio di 800 euro per un periodo di quattro settimane. Le candidature vanno inserite sul sito web www.gruppotoscano.it

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Il mercato della compravendita residenziale

Scritto da Redazione il febbraio - 5 - 2010

Dal 2007 è iniziata la crisi del mattone, dal 2013 la ripresa

Venezia la prima città del Veneto, ultime Rovigo e Belluno

di Paolo Bellini

Questa settimana diamo un’occhiata al volume delle compravendite immobiliari del settore residenziale per capire la crisi e come se ne uscirà. Sì! Perché dai dati storici e dall’andamento delle vendite si può prevedere come si svilupperà il mercato nel breve, nel medio e nel lungo periodo. 07_grafico_distribuzione_compravendite_veneto_2008 Gli anni presi in considerazione vanno dal 1985 fino al 2008. Dall’analisi dei dati si nota chiaramente il lungo ed intenso ciclo positivo di crescita del mercato nel decennio 1996-2006, anno in cui le compravendite hanno raggiunto il massimo storico di 845.051 con un incremento del 75% circa rispetto al ’96. Interessante il quinquennio di stabilità rappresentato dal 1992 al 1996 con una media di 500 mila atti all’anno che segue il picco registratosi nel 1991 con quasi 600 mila vendite. L’inversione di tendenza inizia a partire dal 2007, con un primo calo di oltre il 4%. La contrazione del mercato residenziale si è poi accentuata nel 2008, quando si sono registrate 686.587, con una riduzione media del 15% circa rispetto al 2007. Osservando l’andamento per macro aree geografiche, si nota che è l’area del Nord-Est, quella in cui si registra la diminuzione maggiore,( -17,3%), mentre il calo risulta più contenuto nel Sud ed Isole (-11,6% circa). Il calo delle vendite del mercato residenziale risulta  particolarmente accentuato nei comuni non capoluogo, dopo un lungo periodo “ di vacche grasse”in cui si era assistito, invece, ad una crescita rilevante del settore proprio nei comuni minori. Infatti, mentre il mercato delle città capoluogo di provincia diminuisce del 13,8% mediamente (-15,1% per le città del Nord-Est), nei comuni minori la contrazione del mercato sfiora il 15,7%, con punte maggiori nel Centro (-18,3%) ed anche nel Nord-Est (-18,1% circa) e punte inferiori alla media per le Isole (-11,3%). Lo studio di questi dati ci porta a prevedere un calo fisiologico del mercato ancora per un paio d’anni, fino a raggiungere la quota di 600 – 700 mila vendite annue. Questo livello di transazioni ci riporta al dato di mercato del 2001 – 2002 momento in cui si è registrato l’aumento esponenziale delle vendite sulla scia dei soldi facili e delle dismissioni del patrimonio pubblico. Quindi dall’euforia registrata nel periodo 2002 – 2006, dove sia i prezzi che le vendite sono schizzate a dati impensabili, si dovrebbe tornare ad una sorta di “normalità” di mercato con un livellamento in basso dei prezzi ed una bonifica sostanziale dei soggetti che affrontano l’acquisto della casa. Dalchè il 2010 e il 2011 saranno anni ancora di livellamento in basso delle vendite, con un 2013 – 2018 invece di controtendenza al rialzo. Cosa fare? Costruire sempre meglio, a prezzi più bassi, riducendo le superfici e aumentando la qualità di base. Alle Banche il compito di finanziare gli acquisti magari sollecitando il Governo per le garanzie da dare alle giovani coppie ed agli acquirenti con il solo reddito da lavoro.

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Direttiva Bolkestein il Punto di vista di Anama

Scritto da Redazione il febbraio - 5 - 2010
PRIMA PARTE DEL VIDEO
I punto di vista di ANAMA sul decreto legislativo di recepimento della direttiva
2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno.

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Scatta il Piano Famiglie – Moratoria sui mutui

Scritto da Redazione il febbraio - 5 - 2010

Da qualche giorno il governo ha dato il via all’accordo “piano famiglie” siglato lo scorso dicembre tra l’ABI ed i Consumatori. Le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate di mutuo che hanno perso il lavoro nel 2009, lavoratori cassintegrati o coloro i quali abbiano subito la morte di un familiare potranno chiedere al proprio Istituto di credito la sospensione delle rate per un massimo di 12 mesi. Leggi il resto »

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Milano: direttivo Anama provinciale al lavoro

Scritto da Redazione il febbraio - 5 - 2010

Presente il presidente nazionale Paolo Bellini e il direttore provinciale Pietro Rosa Gastaldo si è riunito a Milano, nella sede di via Agnello il direttivo Anama provinciale per fare il punto sul programma associativo per il 2010. L’incontro molto partecipato e attivo ha registrato la puntuale relazione del presidente Bellini sulla Direttiva europea e le osservazioni che l’Anama ha presentato nelle competentoi ncommissioni parlamentari. Si è anche discusso sull’attività della Consulta “sospesa” a fine anno e delle prossime azioni che l’Anama nazionale ha in animo di organizzare. Andrea Painini, coordinatore responsabile del provinciale milanese, ha sostenuto il bisogno di fare chiarezza sulla posizione di Anama in merito alle novità normative. §Il dirigente milanese ha anche ribadito l’opportunità di spiegare ai colleghi agenti immobiliari la qualità dell’operato di Anama, la sua propensione al nuovo e al Mercato. Anama, ha ribadito Painini, può vincere al confronto con le altre associazioni proprio per essere una associazione aperta e disponibile ad acccogliere i giovani operatori che dimostrano serietà e capacità professionale. L’incontro ha visto la partecipazione di Gianluca Burattelli, Bernardo Bianchessi, Salvatore Soffientini e Roberto Tolli. L’Anama di Milano ha anche messo in programma una grande manifestazione da farsi entro Marzo a supporto dell’azione associativa e per dare alla Città una visione completa delle ragioni che stanno alla base della grande trasformazione della categoria. Nella Foto: da sx Burattelli, Bianchessi, Painini, Rosa Gastaldo, Bellini, Soffientini e Tolli.

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Direttiva Bolkestein del Parlamento Europeo – PRIMA PARTE

Scritto da Redazione il febbraio - 5 - 2010
PRIMA PARTE DEL VIDEO
I punto di vista di ANAMA sul decreto legislativo di recepimento della direttiva
2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno.

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