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Una formula semplice per evitare gli affitti in nero

domenica 7 marzo , 2010

A seguito delle recenti notizie sul “nero” nelle locazioni di abitazioni l’ANAMA, l’associazione degli agenti immobiliari della CONFESERCENTI insorge a difesa dell’operato dei propri iscritti e per dare una mano alle forze dell’ordine per debellare il fenomeno. “C’è una possibilità concreta, afferma il presidente nazionale Paolo Bellini, di evitare il “nero” nelle locazione. Ed è vincolare la fruizione delle utenze alla presentazione della copia conforme del contratto di locazione registrato oltre alla denuncia “antiterrorismo” che il proprietario è obbligato a presentare in questura entro le successive 48 ore dalla stipula del contratto o dalla consegna delle chiavi”. Questa la proposta dell’ANAMA che da sempre si batte per contribuire a far emerge tutta quella parte di contrattazione sommersa il più delle volte prerogativa di operatori abusivi o improvvisati.

Gli associati Anama sono contrari al “nero” in ogni campo: sia nelle locazioni che nella compravendita immobiliare. Ciò è dovuto al fatto che ad Anama aderiscono le aziende che investono in pubblicità, attrezzature, forza lavoro e quindi hanno, di fatto, necessità di operare alla luce del sole per far quadrare i bilanci oltre all’equilibrio tra le entrate e le uscite. Infatti solo coloro che non spendono o che operano a livello familiare sono spinti a lavorare in nero visto che pochissime sono le spese messe in campo e quindi non hanno bisogno di far dimostrare entrate.

Le imprese Anama sono da sempre anche favorevoli a far scaricare le fatture di provvigione da parte della clientela, così come avviene per i dentisti, al fine di spingere il cliente stesso a richiedere la fattura che potrà poi scaricarla in dichiarazione dei redditi. Solo con una effettiva lotta all’abusivismo nell’intermediazione immobiliare si potrà contribuire a debellare il nefasto uso ai contratti in nero ed

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