La notizia del giorno

La coerenza, la lungimiranza e la modernità dell’ANAMA hanno vinto!

domenica 21 marzo , 2010

La categoria degli agenti immobiliari entra in una nuova fase: quella della liberalizzazione controllata.
Con l’approvazione definitiva del decreto legislativo di attuazione della direttiva 2006/123/CE avvenuto nella seduta del Consiglio dei Ministri di venerdì 19 marzo scorso nasce il Mercato dei Servizi UE con il quale si passerà da un sistema di “regimi autorizzatori” a quello delle “liberalizzazioni all’accesso ed esercizio di una attività economica o professionale”. Sarà quindi più facile dare inizio all’attività di un’azienda rivolta ai servizi per l’intermediazione immobiliare, data la soppressione del Ruolo, fermi restando i requisiti richiesti dalla legge 39 del 1989.
L’ANAMA da subito ha creduto nella bontà della Direttiva UE, dichiarandosi favorevole alla soppressione del Ruolo fermo restando però la salvaguardia dei requisiti richiesti per intraprendere l’attività. Questi requisiti rimangono vigenti, così come approvato dal Decreto Legislativo del Governo,visto che l’impianto della legge 3 febbraio 1989, n. 39 rimane invariato, salvo l’art. 2 che viene soppresso. Resta quindi il diploma di scuola media superiore, il corso di formazione obbligatorio e l’esame finale. L’unica modifica sta nel fatto che per dare avvio all’attività si dovrà darne comunicazione al nuovo sportello unico delle camere di commercio mediante la “ dichiarazione di inizio attività per l’avvio dell’esercizio” unitamente alle autocertificazioni. La CCIAA dovrà verificare il possesso dei requisiti iscrivendo i relativi dati nel Registro delle Imprese, se l’attività è svolta in forma di impresa, oppure nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) per le ditte individuali, assegnando ad essi la qualifica di intermediario distintamente per tipologia di attività.
Ora secondo ANAMA sarà più facile aprire un’impresa di intermediazione immobiliare mentre dovrà essere portata avanti una battaglia per istituire i crediti formativi annuali, unico vero elemento di garanzia per l’aggiornamento degli operatori. “Facile entrare, difficile restare”: questa l’equazione recepita dai Ministeri competenti, incontrati e seguiti passo dopo passo dai vertici di ANAMA in questi mesi di relazioni.
A nulla sono valse le azioni di rottura della Consulta valuta dalla FIAIP, alla quale si è accodata la FIMAA di Angeletti, o le assemblee pubbliche dove non si è fatto altro che ribadire una “difesa corporativa” degli agenti immobiliari in attività, a scapito delle ragioni delle giovani leve e di un Mercato Europeo dove la libera circolazione delle professioni e dei mestieri è principio basilare.
E nel grande bailamme di incontri, di comunicati stampa, di prese di posizione anche contro l’ANAMA ed il suo presidente, rei di remare contro la categoria, ecco il Governo italiano che su proposta dei Ministri Claudio Scajola, dello Sviluppo Economico e Andrea Ronchi delle Politiche Europee approva in via definitiva il decreto legislativo di recepimento della nota Direttiva Europea.
E in tutto questo non si è fatto quadrato per esempio sulla tematica legata ai Mandatari a titolo oneroso che devono restare soggetti ai rigori della legge, per evitare “abusivi legalizzati”. E visto che sono considerati intermediari commerciali solo: gli Agenti d’Affari, gli Agenti Immobiliari e gli Agenti d’Affari in Mediazione, i Mandatari sono esclusi o restano guidati dalle norme della legge 39/89?. Questi sono i temi veri, non le barricate fatte solo per confermare una linea politica associativa, dimenticandosi che la guida di un’associazione obbliga alla mediazione politica ed al confronto sereno e costruttivo tra le varie componenti.
Cosa succede adesso? Nulla di catastrofico! Basta restar uniti.
Sempre che si resti uniti e compatti nei confronti del Governo. La materia è seria e non deve essere presa a pretesto per “fare campagna elettorale” ma per raggiungere due obiettivi: snellire le procedure burocratiche di avvio di un’attività d’impresa e garantire che alla guida delle aziende vi siano dei professionisti con una preparazione scolastica e professionale (Corsi di formazione obbligatori e crediti formativi).
Per il Governo: “ L’obiettivo prioritario da raggiungere è l’armonizzazione dei regimi normativi di accesso e di esercizio delle attività e l’eliminazione degli ostacoli alla prestazione nel mercato interno, che impedisce ai prestatori di espandersi oltre i confini nazionali e di sfruttare appieno il mercato unico”, e quindi difficilmente tornerà indietro sul piano della facilitazione all’accesso. Ora bisogna “vigilare” perché i temi da regolamentare sono molti e importanti. Tra questi ricordiamo:
• la lotta all’abusivismo e alle transazioni “in nero”;
• la creazione dello sportello unico delle Camere di commercio e metodo di verifica dei requisiti richiesti;
• l’istituzione dei crediti formativi annuali;
• il varo del Regolamento di attuazione della legge 57 del 2001 che istituisce la pratica professionale.
Questa è la politica da porre in essere, senza “giochi di parte” ma con l’obiettivo di tutelare la categoria ed i consumatori.

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15 commenti

  1. Mi chiedo, comunque, che motivo c’èra allora di abolire un Ruolo se fondamentalemente rimane tutto come prima?

  2. Direi di creare un albo professionale al posto del ruolo sopresso, dove poterci riconoscere, come tanti albi di professionisti del settore e non.

  3. Corsi di formazione obbligatori e crediti formativi) ???
    ma avete presente con quale formazione ad oggi vengono sfornati gli agenti immobiliari ?
    uno dopo i corsi attuali potrebbe fare tutto, ma non certo aprirsi un’agenzia ! e stiamo a parlare di professionalità !

  4. Per la Redazione:
    Come fa un associazione di categoria a “cantar vittoria” per la cancellazione del proprio ruolo?
    Ho da poco sostenuto l’esame abilitante presso la camera di commercio di Roma dopo mesi di studio con relativa iscrizione al Ruolo e con tanto di tesserino!!!!! GRAZIE

  5. mi chiedo del perché si è voluto sopprimere il ruolo degli agenti immobiliari quando si sta parlando di creare il ruolo dei mediatori creditizi…….

  6. l’abolizione del ruolo non è una bella notizia, non avevamo l’Albo ma almeno un cugino si, il Ruolo, ora manco quello……e ora che non siamo più professionisti vogliono farci fare i cosri obbligatori? ma dai……………

  7. Veri e propri “professionisti” gli agenti immobiliari non lo sono mai stati. Semmai Ausiliari del commercio, così sono codificati in camera di commercio. Per essere dei Professionisti bisogna passare dal Ministero dello sviluppo economico a quiello di grazia e Giustizia. Avere un ordine professionale, un percorso scolastico preciso, con esame di stato, praticantato biennale e esame di abilitazione. Ora siamo delle imprese che mi auguro siano “guidate da professionisti”. Il Ruolo un “piccolo albo?”: forse lo è stato quando vi era attiva la commissione Ruolo composta anche dagli agenti immobiliari. Poi soppressa la Commissione, qualche anno fa, il ruolo si è svuotato rimanendo una scatola vuota. Oggi per essere Professionisti bisogna meritarselo sul campo, con la considerazione dei clienti e non per una iscrizione.

  8. Anama non canta vittoria per la soppressione del Ruolo ma per aver detto più volte che …l’Europa lo avrebbe fatto sopprimere”! E che nulla valevano le battaglie di piazza di fronte … alla Storia! Il Ruolo, già svuotato della commissione e quindi … registro vuoto di funzioni solo trasformatosi in elenco di iscritti è oggi sostituito dal Rea o dal registro delle imprese dove lei si iscriverà, all’inizio dell’attività, ottenendo il numero di iscrizione e con molta probabilità con tanto di tesserino nel quale sarà indicata la sua Qualifica di Agente Immobiliare. Cosa le manca rispetto all’iscrizione al ruolo? La categoria poi non si identifica nel ruolo ma nella sua attività: siamo degli intermediari, siamo delle imprese che offrono servizi di consulenza alla clientela. Dobbiamo agire in regola, nel rispetto delle leggi e della deontologia professionale che Anama indica chiaramente ai suoi iscritti.

  9. ANAMA quindi era favorevole alla cancellazione del Ruolo Agenti Immobiliari…….bene a sapersi

  10. Un ruolo “vuoto” , già eroso dai decreti Bersani, messo in mano della CCIAA, senza più la presenza attiva degli operatori e delle associazioni. Si un Ruolo utile solo per avere un’iscrizione che la Direttiva ha mantenuto, così come il patentino! Il Ruolo oggi è sostituito dal REA e per ottenere la Qualifica di agente immobiliare servono gli stessi requisiti previsti dalla legge 39/89. Ma che battaglia vogliamo fare? Quella di tenere stretti il Ruolo (vuoto, senza alcun potere, ne prerogative, etc) o è meglio definire seriamente le condizioni per un accesso alla professione di giovani diplomati, formati ma non punitivo con l’obbligo dei crediti formativi annuali per restare iscritti al REA. Noi di Anama non facciamo battaglie inutili e solo per ottenere consensi da chi non approfondisce le tematiche ma guardiamo avanti, alla professione fatta da chi deve dare garanzie di conoscere la materia, si aggiorna con sistematicità, investe tempo e denaro nell’azienda e si confronta con la clientela non con l’arroganza del privilegiato ma con la forza di chi sa di lavorare onestamente, bene e con grande professionalità. A breve le faremo conoscere, tramite il sito, la nuova proposta di legge che Anama sta elaborando per disegnare il professionista del futuro: allora si che la categoria potrà avere un futuro certo nel grande Mercato Europeo.

  11. ehm, “facile entrare, difficile rimanere” (frase riferita agli Agenti Immobiliari) non l’ho inventata io 🙂 è l’idea propagandata a suo tempo dal Vs. Presidente……quando si riferiva ai credifi formativi obbligatori o similar….

    Ora avete cambiato idea a tal proposito?

    Concordo con Voi, siamo tutti felici che ci abbiate ripensato.

    Continuiamo a non capire la differenza tra prima e ora, prima esisteva il Ruolo e ora è stato traslocato sotto il REA o RI……se la sostanza non è cambiata, poteva rimanere il ruolo, no?

    Delle due l’una, o poteva rimanere il Ruolo o qualcuno a perso la battaglia che aveva intrapreso per la liberalizzazione.

  12. Sig. Seroli non capiamo la sua domanda: Ora avete cambiato idea (sui crediti formativi)?
    Basta ricordare quanto abbiamo scritto nell’articolo ” Cosa succede adesso? Nulla di catastrofico! Basta restar uniti.
    Sempre che si resti uniti e compatti nei confronti del Governo. La materia è seria e non deve essere presa a pretesto per “fare campagna elettorale” ma per raggiungere due obiettivi: snellire le procedure burocratiche di avvio di un’attività d’impresa e garantire che alla guida delle aziende vi siano dei professionisti con una preparazione scolastica e professionale (Corsi di formazione obbligatori e crediti formativi)
    .” E POI QUI NON VI SONO BATTAGLIE DA VINCERE O PERDERE: QUI VI è DA DISEGNARE LA PROFESSIONE DEL FUTURO. Accesso consapevole, formazione, aggiornamento per avere Professionalità e Competenza garantita. Tutto il resto è solo polemica gratuita che in Anama non trova spazio.

  13. Approposito di corsi di aggiornamento / Crediti formativi obbligatori.

    Quando dite OBBLIGATORI, qualora un Agente Immobiliare non li frequentasse, quale sarebbe la pena inflitta, la Radiazione? Cioè cosa si intende per OBBLIGATORI, a pena di cosa, chi non dovesse farli sarebbe impossibilitato a proseguire la sua attivita’?

    Tutto cio’ in base alle vostre idee, chiaro, mi riferisco a cosa intendete VOI per obbligatori, non in generale come concetto.
    Grazie

  14. ORMAI LA FRITTATA E’ FATTA!!

    MI CHIEDO, CHI SVOLGERA’ QUESTI TANTO RICHIESTI CORSI DI AGGIORNAMENTO E CREDITI FORMATIVI?

  15. Ma come, non siete contenti voi affiliati Anama del ruolo cancellato?
    A noi stanno raccontando che ne siete felici…..

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