La notizia del giorno

Basta parole: ora si passa ai fatti concreti

lunedì 29 marzo , 2010

Ed ora, dopo la pubblicazione del Decreto legislativo in Gazzetta ufficiale, ci saranno 180 giorni entro i quali il Ministero emanerà le linee guida sull’ applicazione del decreto e delle modalità operative. Così la categoria degli agenti immobiliari e degli agenti d’affari in generale sapranno con chiarezza come avverrà l’avvio delle nuove attività, quali saranno i requisiti richiesti, se resterà o meno l’esame. Inoltre si conosceranno le conseguenze sull’incompatibilità, sulle sanzioni per l’attività abusiva o per cattivo svolgimento della professione e sugli obblighi ancora in capo ai mediatori. Antiriciclaggio, registrazione delle scritture private, denuncia in atto delle fatture di provvigione e via di questo passo. Su tutta la materia Anama è vigile e attenta: ha allertato l’ufficio legale della Confederazione per tenere monitorati gli eventi ed intervenire con fermezza dove servirà. Anama chiede l’istituzione dei crediti formativi e su questo ha in elaborazione una bozza di proposta di legge che vari deputati interpellati sono pronti a sottoscrivere e a presentare in parlamento. Poi Anama vuole la totale detraibilità delle provvigioni dalle dichiarazioni dei redditi, almeno per la prima casa, con la evidente conseguenza di far emergere una fetta di “nero” che imperversa nelle agenzie. Anama fa sul serio! E al posto delle parole cerca di portare a casa fatti concreti. Nella foto: iscritti Anama in riunione a Milano.

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17 commenti

  1. Buona sera dott. Bellini. Non so se si ricorda acora di me. Ho fatto il corso tramite corso Academy a Bergamo. Volevo semplicemente porle una domanda visto la forte difficoltà che trovo personalmente, ma non solo, ad entrare e fare ufficialmente parte della categoria di agenti immobiliari. Con la normativa appena approvata dal Governo (approvazione del decreto legislativo sulla Direttiva Servizi del 19 marzo scorso) per dare inizio all’attività di agente immobiliare è necessario in ogni caso superare l’esame presso una camera di commercio? O basta avere la certificazione del corso e attestare di aver fatto la pratica per un anno presso una agenzia immobiliare? Ultimamente sento troppe voci in merito e tanta confusione. Facendo parte di questo mondo,ormai sono quasi 6 anni che opero nel ramo immobiliare, vedo che sempre più persone in nella mia regione non riescono a superare l’esame per diventare agente immobiliare e credo sia opportuno non limitare l’accesso all’ormai ex ruolo basandosi solamente su un esame che oltretutto in base la regione dove si viene esaminati e più difficile o facile da superare. Conosco consulenti immobiliari molto più profesionali di molti agenti immobiliari iscritti al ruolo dopo aver superato il classico esame e non mi sembra assolutamente giusto che sia un esame a poter dare la possibilità ad un agente immobiliare di operare regolarmente nel territorio nazionale. Perchè credo che non sia il superamento di un esame a far diventare un agente immobiliare bravo, competente e proffesionale, ma inizialmente il corso per agenti immobiliari, poi l’esperienza e i corsi di aggiornamento continui… si! La saluto e rigrazio per l’attenzione.
    Lorenzo Francese
    immobilservice S.n.c
    Agenzia Associata A.N.A.M.A Trento

  2. Tutte le categorie sarebbero scese in piazza per opporsi alla cancellazione del proprio ruolo o albo per tutelare la loro professionalità? e invece qui c’è qualcuno che non vedeva l’ora che fosse cancellato!! All’esame ti fanno domande inerenti a quello che tu hai svolto in 6 anni!

  3. io invece proporrei questo percorso:
    laurea triennale+corso specifico+esame+tirocinio
    l’agente immobiliare ha in amno i risparmi delle famiglie e deve essere serio, preparato e controllato da organismi terzi.
    Va bene la liberalizzazione ma anche i cittadini vanno tutelati.
    Proporre un’oligopolio di pochi marchi che impongono al cittadino il prezzo finale non è interesse della collettività è questo è il problema che più interessa.
    Se una capra in 6 anni non è in grado di passare un esame banale è meglio che cambi mestiere

  4. Lei caro lettore (ci manca nome cognome e indirizzo per identificarla) sta ipotizzando un percorso professionale in tutta regola. E chi può darle torto? Qui si tratta di cambiare totalmente filosofia e passare dal commercio (agenti immobiliari attuali – Ministero dello Sviluppo Economico) alla professione (Ministero di Grazia e Giustizia). Si deve quindi ragionare con un percorso di diploma di scuola media superiore, ad indirizzo specifico tipo “consulente immobiliare” e questo potrebbe essere previsto nel diploma di geometra: al terzo anno generalista, uguale per tutti si sceglie o la strada del progettista, o quella dell’estimatore o quella del consulente immobiliare. Per la laurea breve potrebbe essere ad appannaggio di professionisti “ad alto livello” per seguire le ragioni del mercato dei titoli immobiliari, delle dismissioni, delle SGR, delle due diligence etc. Quindi non è parte del dibattito sulla direttiva servizi, che ha a riferimento i mediatori (ausiliari del commercio), ma la riforma Gelmini. (Immagino che lei sia come minimo laureato?)

  5. Buonasera
    io ho seguito il corso per agenti immobiliari presso un organismo riconosciuto dalla Provincia.Il corso è durato tre mesi con obbligo di frequenza tre volte a settimana e si è concluso con un esame la cui commissione era formata da membri interni e da un rappresentante della provincia.Il corso quindi è stato molto impegnativo ed anche oneroso economicamente.Perchè,per esercitare la professione,devo sostenere un ulteriore esame presso la Camera di commercio e sostenere ulteriori costi? Perchè non è sufficiente la preparazione offerta dalla scuola e la garanzia data dalla presenza di un rappresentante della Provincia? Credo che sia giusto abolire l’esame in cciaa .

  6. Gent.le Alessandra, solo chi come lei ha sudato le fatidiche 7 camicie comprende come alle volte si esageri nel pretendere da “candidati professionisti” di espletare prove inutili e probabilmente fuori luogo. Per Anama i corsi di formazione, previsti dalla legge, dovrebbero terminare proprio con un “esame interno” garantito e controllato dal commissario esterno della Regione (o della Provincia come nel suo caso). Ma il più delle volte i corsi sono organizzati non proprio con lo scopo di preparare i candidati alla professioni ma semplicemente perché rendono dal punto di vista economico. Inoltre ci risulta che molte volte gli insegnanti arrivano ai corsi in ritardo se non addirittura non presentarsi, con un grave disagio per tutti coloro che tolgono tempo al lavoro e denaro della famiglia. Allora in questo caso l’esame esterno è l’unico strumento di eguaglianza che pareggia i conti e pone i candidati tutti allo stesso livello. Ma dove si fanno i corsi seriamente, con coscienza, correttezza e diligenza questo esame fatto al cospetto di tre figure eterne è inutile allo scopo: che è quello di preparare il soggetto ad affrontare il mercato. E non è di certo l’esame fatto dal professore di estimo o dal responsabile dei mutui della banca che ti prepara alla compravendita immobiliare o a capire il cliente e a seguirlo con professionalità fino al rogito notarile. In altri settori il Corso Abilitante è già legge e viene felicemente adottato da anni. Ci arriveremo anche noi? Me lo auguro così le energie non le sprechiamo per far accedere le nuove leve ma per aggiornare e formare i senior, coloro che tramite i crediti formativi dovranno aggiornarsi con sistematicità, ogni anno. Quindi per Anama: “facile entrare, difficile restare” rimane il motto su cui sviluppare l’operato quotidiano. Paolo Bellini

  7. Con enorme piacere noto che A.N.A.M.A rappresentata dal Dott. Bellini , la pensa come me. (risposta alla Sig.ra Alessandra) Questa SI che è una Associazione SERIA, rappresentata da una persona SERIA!!!!!!! Lorenzo

  8. MI CHIEDO COME MAI SIANO PROPRIO LE PERSONE CHE NON HANNO SUPERATO L’ESAME AD ESULTARE PER LA CANCELLAZIONE DEL RUOLO! E SAREBBERO LORO I NUOVI AGENTI IMMOBILIARI? CHE NON RIESCONO NEANCHE A SUPERARE UN ESAME? COME PUO’ LA GENTE AFFIDARE A LORO I RISPARMI DI UNA VITA? SIGNORI QUI SI COMPRAVENDONO IMMOBILI!!!!!!! DOVE LA X SEZIONE DEL TRIBUNALE DI ROMA E’ STRACOLMA DI TRUFFE DA PARTE DI PSEUDO AGENTI IMMOBILIARI……E CHE SI FA? SI CANCELLA IL RUOLO, INVECE DI FARE PIU’ CONTROLLI!!!!! COMPLIMENTI!!!
    MA COSA SIGNIFICA :”FACILE ENTRARE PIU’ DIFFICILE RESTARE”? NON CORRETE AI RIPARI ORA, DOVEVATE FARE QUALCOSA PRIMA!!
    (agente immobiliare iscritto regolarmente al ruolo “finchè ci sarà”, facendo un po di pratica presso un’agenzia seria, studiando un estate intera, e superando l’esame alla camera di commercio)

  9. Gentile Dott.Bellini,sono perfettamente d’accordo con l’opportunità di introdurre i crediti formativi e quindi l’aggiornamento obbligatorio per gli agenti immobiliari,considerato la continua evoluzione legislativa nel ramo immobiliare.Questa è la migliore risposta anche alle osservazioni del Sig.Gianni dal momento che non basta superare un esame(interno o esterno che sia e comunque entrambi difficili)per diventare dei bravi agenti,bensì occorre continuare ad aggiornarsi(oltre ad essere persone serie ed oneste,ma questo vale in tutte le professioni!)
    Invece non credo che “l’esame esterno” sia uno strumento di uguaglianza perchè la difficoltà(o facilità)dell’esame in CCIAA varia molto a seconda della sede della cciaa,ne è giusto aggravare l’aspirante agente per le carenze di alcune scuole di formazione.E se si parte dal presupposto che gli organismi che svolgono i corsi di formazione sono soggetti al controllo della Provincia,dovremmo essere piuttosto tranquilli che la formazione ed il successivo esame interno(con membro di commissione un rappresentante della provincia) siano più che sufficienti a garantire un’adeguata preparazione(fermo restando la necessità dell’aggiornamento professionale).Insomma ,l’esame in cciaa,che peraltro verte sulle stesse materie insegnate ai corsi,appesantisce inutilmente e ritarda l’ingresso nella professione. Io sono favorevole al corso di preparazione con esame interno ed al successivo obbligo di aggiornamento professionale.

  10. Buonasera
    io ho seguito il corso per agenti immobiliari presso un organismo riconosciuto dalla Provincia.Il corso è durato tre mesi con obbligo di frequenza tre volte a settimana e si è concluso con un esame la cui commissione era formata da membri interni e da un rappresentante della provincia.Il corso quindi è stato molto impegnativo ed anche oneroso economicamente.Perchè,per esercitare la professione,devo sostenere un ulteriore esame presso la Camera di commercio e sostenere ulteriori costi? Perchè non è sufficiente la preparazione offerta dalla scuola e la garanzia data dalla presenza di un rappresentante della Provincia? Credo che sia giusto abolire l’esame in cciaa
    …………oooh ma non ti sarai affaticata troppo
    pero che venga creata una CONSOB che vigili sui promotori come fa con i mediatori

  11. Egr. Sig. Paolo non dimentichi che la nostra lettrice ha già sostenuto un esame nella commissione fatta dai docenti del corso e da un responsabile della provincia “esterno”. Chiede perché debba farne un altro esame, di fronte ad un professore dei geometri, ad un professore di diritto e magari ad un dirigente della CCIAA. Non vuole entrare nel Mercato senza avere le basi minime per farlo: vuole solo capire perché debba subire tutte queste prove e doppie tra l’altro! Una CONSOB che vigili su chi? Lo deve fare già per i promotori ma con esiti il più delle volte fallimentari. Il controllo più serio è (e pare un paradosso !!) quello di obbligare gli operatori ad aggiornarsi ogni anno, altrimenti “chiudono” l’agenzia! La provocazione è la seguente: non frequenti i seminari di aggiornamento? Non ti aggiorni sulle norme fiscali, notarili, urbanistiche e di mercato? Cambi mestiere! Quindi basta al privilegio di chi, si è iscritto al Ruolo magari solo presentando il diploma di ragioniere! Resta sul mercato come agente immobiliare solo chi è competente. Non basta l’esperienza fatta magari dietro una scrivania in attesa che venga il cliente: no! A breve anche “l’esperto” deve aggiornarsi per legge. Se non lo fa : cambia attività. Questa è la garanzia vera per i clienti e per il mondo della compravendita immobiliare e della locazione.

  12. l’unica cosa su cui ha ragione è che per esercitare la professione debba passare sotto le nevrosi di qualche esaminatore che se gli gira male ti rinvia l’entrata nel mondo del lavoro.
    per il resto c’è da discutere….

  13. Con questo ragionamento potremo abolire l’esame di maturità: tanto è solo un ripetersi di cose già dette!

  14. A maggior ragione l’Anama chiede che le nuove leve siano in possesso di un diploma di scuola media superiore (Maturità) e che poi possano decidere a) se svolgere un anno di pratica professionale oltre a frequentare un corso teorico; b) frequentare un corso di formazione con verifica finale (esame). Per Anama detto esame potrebbe anche essere sostenuto al termine del corso, con i propri docenti ed un commissario esterno “di garanzia”, per dare subito l’opportunità al candidato di iniziare un’attività imprenditoriale. Poi Anama chiede i Crediti formativi annuali per tutti, affinché la professionalità e la competenza diventino il bagaglio di base di ogni agente immobiliare italiano.

  15. Gentile Carla
    forse non ha letto bene o io non mi sono spiegata. Attualmente per intraprendere la professione di agente immobiliare occorre non uno bensì due esami:il primo al termine di un corso di preparazione(che si svolge con la presenza di un membro super partes che rappresenta la provincia), il secondo è l’esame camerale che,come dicevo,nulla aggiunge come preparazione al primo,ma obbliga a sostenere ulteriori costi ed attese prima di poter intraprendere l’attività. Se parliamo di liberalizzazione delle professioni,mi sembra anacronistico ed incoerente continuare a mantenere due esami.Personalmente,io sono laureata in giurisprudenza ed ho frequentato il corso di formazione.

  16. Che pena, il susseguirsi di giustificazioni ed un arrampicarsi sugli specchi per difendere tesi ridicole in favore di coloro che non sanno superare un esame ridicolo……e poi ANAMA ha anche il coraggio di blaterare sulla prefessionalita’?

    mah…..sono fortemente critico nei confronti di questo atteggiamento, dai colleghi Agenti Immobiliari e miei Colleghi iscritti ad ANAMA mi attendo piu’ serieta’ su certi argomenti…..invece sento solo spot pubblicitari.

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