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17, May, 2012

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

Archivio di marzo, 2010

Silvia Vancini guida la regione Toscana

Scritto da Redazione il marzo - 23 - 2010

La Toscana si è dotata di un regionale e alla guida dello stesso è stata eletta Silvia Vancini. Professionista di qualità, Vancini è titolare della Immobiliare Insula che opera da anni nell’Isola d’Elba. E’ attiva sul piano associativo presenziando alle varie riunioni organizzate sul territorio ed ai lavori di Giunta nazionale, ai quali vi partecipa in qualità di invitata permanente. Silvia sostiene la linea politica dell’Anama consapevole che solo la formazione e la competenza degli operatori possono risultare le carte vincenti per superare il periodo di crisi che il settore sta vivendo. Silvia Vancini mantiene stretti contatti con il provinciale di Firenze e con le realtà territoriali costituenti il coordinamento Anama della Toscana. Ha in programma alcune iniziative che intende porre in essere a breve,, con il coinvolgimento di tutto il territorio regionale e della categoria (Nella Foto: Silvia Vancini).

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Lorenzo Frisenda e la sua professionalità

Scritto da Redazione il marzo - 23 - 2010

L’Anama è orgogliosa di annoverare tra i suoi associati dei professionisti affermati che si sono elevati nel Mercato e nella categoria. Lorenzo Frisenda è un valido rappresentante della schiera di imprenditori, appartenenti ad un gruppo organizzato (Frisenda è oggi un affiliato di primo piano in Fondocasa a Ravenna) che si adoperno giornalmente per affermare principi di competenza e di servizio alla clientela. Frisenda è membro di Giunta nazionale, ha al suo attivo una brillante carriera professionale ma anche all’interno di Anama. Infatti è partito come semplice iscritto del provinciale ravennate per poi assumere il ruolo di presidente provinciale e leader nazionale. Ha al suo attivo importanti accordi e convenzioni con realtà del mercato immobiliare e finanziario. Degna di nota la Convenzione con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna e l’organizzazione di eventi associativi di grande spessore e notorietà. Frisenda ha seguito passo dopo passo l’evolversi della situazione legata alla Direttiva Servizi in perfetta armonia e condivisione d’intenti con il presidente nazionale Paolo Bellini e i vertici associativi. (Nella Foto: Lorenzo Frisenda)

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Carmignani: un grande mediatore a tutela della categoria

Scritto da Redazione il marzo - 23 - 2010

Andrea Carmignani, presidente provinciale di Firenze e vice presidente nazionale Anama ha partecipato all’incontro con il presidente nazionale Paolo Bellini in Confesercenti di Prato. Carmignani, professionista da anni sulla piazza fiorentina, esperto operatore immobiliare e docente nei corsi di formazione rappresenta la “grande anima” degli agenti immobiliari autonomi associati in Anama. Sono circa 4 mila gli associati che con il nuovo decreto legislativo dovranno iscriversi al REA che unitamente ai circa 6 mila, che avranno a riferimento il Registro delle Imprese, perché operanti in strutture organizzate, compongono il grande mondo di Anama. Circa 10 mila associati e tutti compatti attorno alla leadership associativa consapevoli che Bellini & C. stanno perseguendo un obiettivo nobile e lungimirante: far uscire la categoria dal “medioevo normativo” e calarla sempre più nel nuovo millennio. Tutti concordano nello snellimento delle procedure burocratiche, fermo restando i requisiti di scolarizzazione di secondo grado, di formazione continua e di aggiornamento, essenziali per garantire alla clientela competenza e professionalità. Andrea Carmignani è un grande “mediatore” associativo, che mira a dare alla categoria dignità professionale e opportunità. Solo con l’elevazione culturale degli operatori ( Carmignani si è laureato di recente in scienze politiche ) si potranno garantire servizi adeguati e trasparenza comportamentale. Che faranno solo bene al Mercato ed alla categoria.

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Ora non si deve perdere la concentrazione e puntare a fare squadra

Scritto da Redazione il marzo - 23 - 2010

Inutile tentare di dare paternità di vittoria all’una associazione piuttosto che all’altra. Chi deve vincere è la categoria ed il Mercato, i consumatori e i professionisti, siano essi piccoli o grandi. Ora che è assodato che, nonostante la soppressione del ruolo, i requisiti di accesso alla professione restano invariati (vedi l’articolo di Anama del 10 febbraio scorso dal titolo “Soppresso il Ruolo? Arriva il registro delle Imprese ed il REA“) è necessario gestire la norma e le conseguenze che le novità normative generano. Per la verità da novembre scorso l’Anama ha richiamato le altre associazioni a concentrarsi sul “buono” che la Direttiva Servizi portava con sé, ma non c’è stato verso di farle ragionare. Avanti a testa bassa a difesa del ruolo: ultimo baluardo della categoria prima del baratro! Ora che il Governo ha fatto chiarezza sul recepimento della Direttiva Servizi dobbiamo andare avanti con l’istituzione dei crediti formativi annuali e il praticantato. Su questo Anama metterà in campo tutta la “sua diplomazia” che si è visto essere molto abile e capace di cogliere i risultati, anche senza “scendere in piazza” evitando di lanciare volgari accuse e falsi proclami di paternità normative. Ecco quindi una serie di incontri di Anama con i parlamentari di riferimento, i Ministri e i sottosegretari di Stato, senza dimenticare gli alti funzionari ministeriali, di fatto coloro che redigono gli atti. Oggi è stata la giornata di Anama Prato con Mirko Cecconi e Ascanio Marradi in prima fila, unitamente agli associati della provincia ed una delegazione di Pistoia, capitanata dal presidente Mosca. Il presidente nazionale Paolo Bellini ha relazionato sulle novità normative e sulle conseguenze che lo stesso genera sul piano operativo e tecnico. Ha poi annunciato incontri ad alto livello a partire dall’on. Andrea Lulli, pratese, capogruppo PD in Commissione attività Produttive della Camera per poi passare a vari esponenti del Governo, dell’Uniocamere, di Enti di Stato coinvolti nel processo di modernizzazione della professione di agenti immobiliari. A tutta la categoria ed agli operatori del settore è forse il caso di dire … “per fortuna che Anama c’è!”

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Giunta nazionale convocata a Roma

Scritto da Redazione il marzo - 22 - 2010

Lunedì 22 marzo la Giunta nazionale dell’Anama è convocata a Roma nella sede di via Nazionale. All’ordine del giorno: il decreto legislativo del Governo di venerdì 19 marzo che regola tutta la partita legata alla direttiva Servizi Europea e la convocazione del congresso nazionale dell’Anama. Saranno presenti tutti i membri di Giunta oltre al presidente Paolo Bellini e il direttore Fabio D’Onofrio.

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Anama Firenze e la certificazione energetica degli immobili

Scritto da Redazione il marzo - 22 - 2010

Anama Firenze al lavoro. E lo fa discutendo su un tema di grande attualità: la certificazione energetica degli immobili e le nuove norme regionali. Gli approfondimenti tematici di ANAMA riprendono Lunedì 29 Marzo alle ore 15,00 presso la Sala Giordano Cubattoli – Confesercenti in Piazza Pier Vettori 8/10 a Firenze.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con Projekto Studio di Architettura, associazione professionale che farà l’analisi ed il commento al Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.17/R sulla Certificazione energetica.
Ecco in dettaglio il programma dei lavori:

• ore 15,00 Registrazione dei partecipanti

• ore 15,15 Apertura lavori

• ore 17,15 Question time

• ore 18,30 Fine lavori

Sono previsti interventi di esperti e di dirigenti di settore come:

Pietro Novelli della Regione Toscana – Direzione Generale della Presidenza
Programmazione dello Sviluppo Sostenibile;
Egidio Raimondi dell’Ordine degli Architetti di Firenze – Dipartimento Architettura Sostenibile;
Marco Gaito, Avvocato in Firenze
Marta Renieri, Notaio in Firenze

Andrea Carmignani , Presidente provinciale Anama Firenze terrà le fila del dibattito e dei vari interventi mentre al coordinamento della giornata è stato chiamato Sauro Spignoli Responsabile provinciale Anama Firenze.

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La categoria degli agenti immobiliari entra in una nuova fase: quella della liberalizzazione controllata.
Con l’approvazione definitiva del decreto legislativo di attuazione della direttiva 2006/123/CE avvenuto nella seduta del Consiglio dei Ministri di venerdì 19 marzo scorso nasce il Mercato dei Servizi UE con il quale si passerà da un sistema di “regimi autorizzatori” a quello delle “liberalizzazioni all’accesso ed esercizio di una attività economica o professionale”. Sarà quindi più facile dare inizio all’attività di un’azienda rivolta ai servizi per l’intermediazione immobiliare, data la soppressione del Ruolo, fermi restando i requisiti richiesti dalla legge 39 del 1989. Leggi il resto »

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Direttiva Servizi? Ora la parola passa al Governo

Scritto da Redazione il marzo - 17 - 2010

Dopo l’attività delle Commissioni parlamentari ed in particolare della Commissione Giustizia e Attività Produttive della Camera, oltre al lavoro “sotterraneo” dei vari uffici dei Ministeri interessati si è giunti alla redazione di un parere che, di fatto, chiede di mantenere le cose così come stanno. Infatti alla lettera c) del Parere si dice chiaramente che … sia mantenuto il ruolo degli agenti di affari in mediazione, come disciplinato in particolare dall’articolo 2 della legge 3 febbraio 1989, n. 39.
In pratica tutto resta come prima e non si parla di istituire i crediti formativi, di dare vigenza alla legge 5 marzo 2001, n. 57 bloccata dal mancato varo del Regolamento di Attuazione, di regolare meglio le incompatibilità e di alleggerire il peso degli obblighi come l’antiriciclaggio e la corresponsabilità nella registrazione delle scritture private.
Ecco perché ANAMA ha deciso di continuare la sua opera di relazioni e di contatto diretto con i Parlamentari e i membri del Governo per tentare di migliorare le norme che stanno alla base della nostra attività. Il prossimo incontro è previsto con il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture, sen. Mario Mantovani del P.D.L. incaricato direttamente dal Presidente del Consiglio Berlusconi di seguire l’evoluzione normativa indicata da Anama per gli agenti immobiliari. Di seguito due documenti: il Parere espresso dalle Commissioni Giustizia e Attività produttive della Camera e l’art. 18 della Legge 57/2001 che istituisce il praticantato.

CAMERA DEI DEPUTATI
Commissioni Riunite II (Giustizia) e X (Attività Produttive)
Giovedì 11 marzo 2010

ALLEGATO

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno. (Atto n. 171).

PARERE APPROVATO
Le Commissioni riunite II Giustizia e X Attività produttive, commercio e turismo,
esaminato lo schema di decreto legislativo concernente attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (atto n. 171);
rilevato che non sembrano avere riscontro nello schema di decreto alcuni principi e criteri direttivi previsti dall’articolo 41, comma 1, della legge n. 88 del 2009 (legge comunitaria 2008) e, in particolare, la promozione dell’elaborazione dei codici di condotta e disciplinari, finalizzati a promuovere la qualità dei servizi, di cui alla lettera b) del citato articolo 41, comma 1; il criterio di cui alla lettera e) che prevede un elenco allegato al decreto legislativo di eventuali regimi autorizzatori richiesti per l’accesso alle attività di servizi; il criterio di cui alla lettera s) che, nel garantire l’applicazione della normativa del luogo in cui viene effettuata la prestazione dei servizi, faceva salvi i trattamenti più favorevoli al prestatore previsti contrattualmente, ovvero assicurati dai Paesi di provenienza con oneri a carico di questi ultimi;
rilevato che, ai fini della determinazione della nozione di «professione regolamentata», l’articolo 8, comma 1, lett. m), rinvia alla definizione contenuta nell’articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, attuativo della direttiva 2005/36/CE (cosiddetta «direttiva qualifiche»), definizione che non appare pienamente coerente con quella contenuta nell’articolo 3, paragrafo 1, lettera a) della medesima «direttiva qualifiche»;
evidenziata l’esigenza di un testuale recepimento della nozione comunitaria di «professione regolamentata» anche nell’ambito del decreto legislativo n. 206 del 2007;
considerato che già in questa sede occorre intervenire sulla nozione di «professione regolamentata», chiarendo all’articolo 8 che ad essa sono riconducibili tutte le prestazioni che la legge attribuisce ad una determinata categoria professionale, a prescindere dalla circostanza che esse configurino o meno una riserva;
richiamata la giurisprudenza comunitaria, cui rinvia il considerando n. 40 della direttiva, che riconduce alla nozione di «motivi di interesse generale» anche la tutela dei lavoratori, compresa la protezione sociale dei medesimi;
richiamato l’ordine del giorno 9/03210/011 accolto dal Governo nella seduta del 24 febbraio 2010, che impegnava il Governo a tenere conto della unicità e singolarità del settore del turismo ricreativo balneare nazionale già nel decreto di recepimento della direttiva 123/2006/CE, valutando la possibilità dell’esclusione del settore dall’applicazione della medesima o di diverso trattamento rispetto al più generale campo dei «servizi»;
segnalata l’esigenza, emersa nel corso delle audizioni svolte, di evitare interpretazioni estensive della nozione di «risorse naturali» contenuta nell’articolo 16 dello schema di decreto legislativo, sia per ragioni di coerenza con la normativa comunitaria (articolo 12 e considerando n. 62 della direttiva) sia per non penalizzare – in particolare attraverso l’equiparazione, operata da alcune regioni, dei posteggi in aree di mercato alle risorse naturali – il settore del commercio ambulante e su aree pubbliche, caratterizzato dalla presenza di oltre 160.000 microimprese, quasi tutte a conduzione familiare;
considerate le ripercussioni negative che potrebbero derivare per tali imprese dall’apertura del settore del commercio al dettaglio su aree pubbliche anche alle società di capitali, prevista dall’articolo 69;
evidenziata l’opportunità di apportare correzioni alla formulazione del testo e di inserire anche la categoria dei geometri tra le previsioni di modifica degli ordinamenti professionali;
rilevato che l’articolo 71, trasformando in dichiarazione di inizio attività l’autorizzazione attualmente prevista per l’apertura di un punto esclusivo e non esclusivo di vendita di quotidiani e periodici, potrebbe pregiudicare la possibilità di un effettivo accesso all’informazione da parte dei cittadini, anche in contrasto con principi riconosciuti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea;
segnalata la necessità di mantenere il ruolo degli agenti di affari in mediazione, alla luce delle esigenze di tutela dei consumatori e di sicurezza della circolazione dei beni immobili, esigenze peraltro evidenti al legislatore comunitario allorché richiede l’inserimento nei codici di condotta elaborati a livello comunitario le condizioni cui sono soggette le attività degli agenti immobiliari (considerando n. 114 della direttiva);
rilevato che l’articolo 26 della direttiva prevede l’adozione da parte degli Stati membri di misure di accompagnamento volte ad incoraggiare i prestatori a garantire, su base volontaria, la qualità dei servizi, in particolare facendo certificare o valutare le loro attività da organismi indipendenti o accreditati;
sottolineato che, in una prospettiva di miglioramento della qualità dei servizi e di tutela dei consumatori, occorre dare attuazione al sopra richiamato articolo 26, affidando – escludendo espressamente le professioni regolamentate – ad appositi organismi indipendenti compiti di valutazione e certificazione delle attività dei prestatori di servizi, nonché della loro idoneità allo svolgimento dell’attività sulla base dei requisiti previsti dalla normativa nazionale e comunitaria,
esprimono

PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni:
a) all’articolo 8, concernente le definizioni, al comma 1, lettera m), dopo le parole: «attività professionali» siano aggiunte le seguenti: «, riservate e non riservate»;
b) nell’esercizio del potere regolamentare previsto dall’articolo 48, si provveda prioritariamente all’adeguamento dell’ordinamento professionale degli assistenti sociali, dei chimici, degli ingegneri e architetti, ai principi contenuti nel decreto legislativo, con disposizioni analoghe a quelle previste direttamente dallo schema di decreto legislativo per altre professioni regolamentate;
c) all’articolo 73, sia mantenuto il ruolo degli agenti di affari in mediazione, come disciplinato in particolare dall’articolo 2 della legge 3 febbraio 1989, n. 39;

e con le seguenti osservazioni:
a) si valuti l’opportunità di modificare l’articolo 8, comma 1, lettera h), che definisce i motivi di interesse generale al fine di esplicitare che in tale nozione rientra anche la «protezione sociale» dei lavoratori;
b) all’articolo 16, al fine di evitare interpretazioni estensive della nozione di «risorse naturali», si valuti l’opportunità di escludere espressamente l’equiparazione dei posteggi in aree di mercato alle risorse naturali;
c) all’articolo 48, che demanda a specifici regolamenti l’adeguamento della normativa secondaria vigente in materia di professioni regolamentate, sia precisato il rinvio all’articolo 17, comma 1, della legge n. 400 del 1988;
d) dopo l’articolo 60, sia aggiunto il seguente: «60-bis. (Modifiche alla legge 7 marzo 1985, n. 75, recante modifiche all’ordinamento professionale dei geometri). 1. All’articolo 2 della legge 7 marzo 1985, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, punto 1), le parole: «delle Comunità europee» sono sostituite dalle seguenti: «dell’Unione europea»; b) al comma 1, punto 3), dopo la parola: «anagrafica» sono inserite le seguenti: «o il domicilio professionale»; c) dopo il comma 2 è inserito il seguente «2-bis. Il decreto di riconoscimento della qualifica professionale ai sensi del titolo III, del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, costituisce titolo per l’iscrizione nell’albo»; dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «3-bis. Al procedimento per l’iscrizione nell’albo si applica l’articolo 45 del presente decreto legislativo»;
e) agli articoli 63, 64, 65, 66, 67, 68 e 84 sia sostituito l’erroneo riferimento all’articolo 19, comma 2, secondo periodo, della legge n. 241 del 1990, con il riferimento al terzo periodo dello stesso comma;
f) all’articolo 63, comma 8, appare erroneo il riferimento all’articolo 6, commi 1 e 2, che tratta di altra materia (servizi di trasporto);
g) si valuti l’opportunità di modificare l’articolo 69, al fine di escludere la possibilità di esercizio del commercio al dettaglio sulle aree pubbliche da parte di società di capitali;
h) si valuti l’opportunità di sopprimere l’articolo 71 o, in subordine, di mantenere in capo ai comuni la facoltà di definire dei piani di localizzazione dei punti vendita esclusivi e non esclusivi di quotidiani e periodici;
i) all’articolo 84, comma 4, recante l’abrogazione di tutte le leggi e di regolamenti statali incompatibili con il contenuto della nuova disciplina attuativa della direttiva servizi, la formula abrogativa esplicita innominata appare una superflua e, al limite, equivoca ripetizione di quanto stabilito dall’articolo 15 delle disposizioni sulla legge in generale.
j) sia data compiuta attuazione all’articolo 26 della direttiva, prevedendo idonee misure atte ad incoraggiare – escludendo espressamente le professioni regolamentate – i prestatori a garantire, su base volontaria, la qualità dei servizi facendo certificare o valutare la loro attività da organismi indipendenti o accreditati e promuovendo la elaborazione di carte di qualità, anche a livello comunitario.

Legge 5 marzo 2001, n. 57
Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2001

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Art. 18
(Modifiche alla legge 3 febbraio 1989, n. 39)
1. Alla legge 3 febbraio 1989, n. 39, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 2, comma 3, la lettera e) è sostituita dalla seguente:
“e) avere conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado, avere frequentato un corso di formazione ed avere superato un esame diretto ad accertare l’attitudine e la capacità professionale dell’aspirante in relazione al ramo di mediazione prescelto, oppure avere conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado ed avere effettuato un periodo di pratica di almeno dodici mesi continuativi con l’obbligo di frequenza di uno specifico corso di formazione professionale. Le modalità e le caratteristiche del titolo di formazione, dell’esame e quelle della tenuta del registro dei praticanti sono determinate con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato;”;
b) all’articolo 3, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
“5-bis. Per l’esercizio della professione di mediatore deve essere prestata idonea garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti”
c) all’articolo 5, il comma 3 è sostituito dal seguente:
“3. L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile:
a) con l’attività svolta in qualità di dipendente da persone, società o enti, privati e pubblici, ad esclusione delle imprese di mediazione;
b) con l’esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate”.

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Firenze: Spignoli nota sul mercato immobiliare

Scritto da Redazione il marzo - 16 - 2010
Sauro Spignoli coordinatore provinciale dell’Anama di Firenze, in un suo intervento al Salone Immobiliare di firenze riporta l’attenzione sui dati statistici che caratterizzano il settore, evidenziando una forte flessione del mercato immobiliare, fino ad un -20% sui dati relativi a tutto il 2009. “La difficoltà – spiega Spignoli – si avverte nel momento in cui la grande offerta di beni si scontra con le diverse aspettative in campo; chi vende vorrebbe realizzare un guadagno che chi compra non è pronto a poter offrire, poiché lontano economicamente dallo sforzo affrontabile”.
“Il nostro mercato nazionale – sottolinea il dirigente di Anama – ha l’82% di case di proprietà, non esiste la cultura della locazione come in altri paesi dove si arriva anche al 45%. Questo è dovuto – afferma Spignoli – alla non appetibilità dal punto di vista economico della locazione. Il proprietario che vuol locare, non è soddisfatto dal punto di vista della resa. Nel contempo il settore è carente di garanzie per il proprietario stesso che può ritrovarsi il bene vincolato e quindi improduttivo”. “Siamo al paradosso – conclude Spignoli – di dover assistere a situazioni quali il proprietario che vende per acquistare un altro bene di maggior necessità od interesse e che si trova a dover affittare il bene in oggetto per poi ritrovarsi lui stesso in affitto in attesa di tempi migliori”. (Nella Foto: Sauro Spignoli)

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Prato riunione degli iscritti Anama

Scritto da Redazione il marzo - 16 - 2010

Gli iscritti Anama di Prato incontreranno il presidente nazionale Paolo Bellini in visita in città. Su invito del presidente provinciale Mirko Cecconi, il leader di Anama ha chiesto di poter incontrare i quadri associativi per fare il punto sulla situazione associativa locale e dibattere sulla Direttiva Servizi e le linee guida di Anama. Infatti il dibattito di settore sul ruolo, la sua soppressione, l’accesso alla professione e le varie modalità formative è molto attivo anche in Anama che vuole cogliere le opportunità che la Direttiva offre. Infatti in Anama si vuole elevare l’attività di agente immobiliare ad “impresa guidata da professionisti” e per far ciò è convinta che non sia corretto ne producente frenare l’accesso al ruolo ma qualificarne l’appartenenza. “Facile entrare difficile restare”: questa l’equazione coniata da Anama e che fa capire come siano importanti i crediti formativi, le garanzie e le tutele operative, e la formazione continua per un Mercato che reclama consulenza ad alto livello e competenza (Nella foto: Mirko Cecconi)

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Anama Prato: incontro con l’on. Andrea Lulli

Scritto da Redazione il marzo - 16 - 2010

L’Anama e suoi vertici continuano l’attività di relazione e di contatto in vista del pronunciamento del Governo italiano in merito alla direttiva servizi. Più precisamente i documenti elaborati dalle Commissioni parlamentari Attività Produttive e Giustizia sono rivolti alla salvaguardia del ruolo e delle prerogative professionali dettate dalla legge 39 del 1989. Per dare corpo alle esigenze espresse da Anama in particolare per quanto riguarda: crediti formativi e praticantato, continua il lavoro del presidente nazionale, Paolo Bellini e del direttore Fabio D’Onofrio nei confronti dei parlamentari di riferimento. La prossima settimana è previsto l’incontro con l’on. Andrea Lulli capo gruppo PD in Commissione attività produttive in forza al partito democratico. L’occasione viene data dall’incontro che il presidente nazionale ha programmato con gli iscritti di Prato e provincia, così come richiesto da Mirko Cecconi, presidente provinciale e membro della presidenza nazionale Anama. Si parlerà di Ruolo, incompatibilità, crediti formativi e formazione continua. Ma anche di mercato, di professionalità, di garanzie ai consumatori e di sostegno alle imprese che operano nel campo dell’intermediazione immobiliare.

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Si è svolta l’Assemblea Elettiva degli agenti d’affari in mediazione di Milano, con un alta partecipazione di iscritti e delegati.  Oltre cento imprenditori si sono ritrovati nella sala Parlamentino del palazzo Giureconsulti in pieno centro cittadino e nel corso della quale è stata esaminata la direttiva europea sui servizi, la così detta normativa Bolkestein, condividendo le posizioni che sono state elaborate da ANAMA Nazionale e che la prossima settimana saranno presentate al Governo, dal Presidente Nazionale Paolo Bellini.

L’Assemblea, convocata in sede elettiva per il rinnovo quadriennale degli organismi provinciali ed in preparazione di quella nazionale ha visto la riconferma di Fabrizio Tolli, Consigliere d’Amministrazione e Consulente Area Nazionale Franchising del Gruppo Toscano, alla Presidenza nazionale eletto per acclamazione all’unanimità dei presenti.
Durante l’incontro sono intervenuti: il Presidente Confesercenti di Milano, Mauro Toffetti e del Direttore Pietro Rosa Gastaldo, oltre al Vice Presidente Walter Radice ed al Vice Direttore Enzo Bonassisa.
Ospite dell’assemblea il Presidente di OSMI – Borsa Immobiliare di Milano, Antonio Pastore, che ha illustrato il valore delle iniziative dell’azienda speciale della Camera di commercio di Milano e la necessità che Anama partecipi fattivamente ai lavori della Borsa Immobiliare che è stata definita “ lo strumento di congiunzione fra il mercato, gli enti e gli operatori”.
il Presidente Nazionale Paolo Bellini ha sostenuto l’esigenza che siano salvaguardate le caratteristiche di professionalità e qualità degli agenti immobiliari, anche se ciò deve avvenire in un quadro di semplificazione delle barriere all’ingresso alla professione, pur mantenendo le caratteristiche e le condizioni previste per l’attività formativa e professionale.
Il dibattito conseguente è stato animato e costruttivo, mirabilmente gestito e organizzato dal Coordinatore provinciale di ANAMA Milano, Andrea Painini del Gruppo Tecnocasa.
Al termine dei lavori è stata eletta anche la Presidenza provinciale composta da: Fabrizio Tolli (Presidente), Beacco Giorgio, D’Abundo Danilo, Dalli Cardillo Giosué, De Pietri Alessio, Facin Stefano, Genovese Alessandro, Guidi Alessandro, Mandelli Luca, Oliva Gennaro, Painini Andrea, Randolino Marco, Scauri Federico, Soffientini Salvatore e Tolli Roberto.

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