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17, May, 2012

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

Archivio di aprile, 2010

Incentivi negli acquisti di case eco sostenibili

Scritto da Redazione il aprile - 3 - 2010

Dal 15 aprile divengono operativi gli incentivi sull’acquisto delle case eco-sostenibili. Lo comunica il Ministero dello Sviluppo Economico ribadendo che dal 6 aprile il decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Gli incentivi sono 5 mila euro per le case in classe “A” e 7 mila per quelle in classe “B”, così come verrà certificato dall’apposito attestato di crtificazione energetica (ACE) elaborato sulle indicazioni dell’ENEA. Infatti l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile determina gli elementi di base per accedere alle agevolazione determinando la classe energetica di riferimento.

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AUGURI DI BUONA PASQUA

Scritto da Redazione il aprile - 2 - 2010

Nel video messaggio il Presidente Bellini oltre ad augurare a tutti una felice e serena Pasqua, ricorda i prossimi impegni di ANAMA

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Proposta la nascita del Ruolo Unico nazionale per i mediatori creditizi. Sul tavolo del Parlamento la proposta di legge dell’on. Cosimo Ventucci del Popolo della Libertà, che ha come obiettivo elevare il livello professionale degli operatori. Lo strumento ideato per raggiungerlo è l’organizzazione del Ruolo Unico nazionale, al quale si potrà accedere solo dopo avere frequentato un corso di preparazione e superato un apposito esame. Oggi in Italia operano circa 180.000 mediatori creditizi, con una forte concentrazione in Lombardia e nella grandi regioni come Sicilia, Campania e Lazio. Il riordino normativo è dettata dal fatto che è in continua crescita il numero di operatori iscritti all’albo dei mediatori creditizi unitamente all’aumento di episodi di scarse professionalità e correttezza, che hanno ingenerato, sia tra i consumatori sia tra gli operatori, la consapevolezza che un intervento legislativo è ormai improrogabile. Fondamentale è comprendere come le nuove regole disegnino l’accesso al Ruolo Unico nazionale e alla stessa attività dei mediatori, con un occhio attento lle finalità che sono quelle di elevare il livello professionale degli operatori e di accentuarne l’autonomia rispetto al sistema bancario.
Il nuovo impianto normativo mira a far sì che solo i soggetti realmente intenzionati a svolgere la professione di mediatore rimangano iscritti al Ruolo unico nazionale garantendo la possibilità alle migliaia di operatori seri presenti sul mercato di continuare a operare con maggiore tutela nei confronti della concorrenza «sleale» dei soggetti meno corretti e preparati.
Per iscriversi al Ruolo sarà necessario possedere il diploma di scuola media superiore ed aver superato un apposito esame, sostenuto dopo la frequentazione di un corso di preparazione che garantirà l’acquisizione di un livello professionale minimo di conoscenza dei rudimenti di diritto finanziario e bancario, di matematica finanziaria e della disciplina a tutela del consumatore.
Sarà l’Unioncamere a gestire il ruolo, e definire le linee guida dell’esame. Mentre alle associazioni di categoria dei mediatori creditizi, più rappresentative a livello nazionale sarà assegnata una funzione di supporto a Unioncamere nella gestione del Ruolo unico nazionale e di organizzazione dei corsi di preparazione in collaborazione con le banche, le università e gli enti di formazione preposti. Anche per i mediatori creditizi, così come succede per gli agenti immobiliari si renderà obbligatoria la polizza per la responsabilità civile a copertura della responsabilità civile per danni cagionati alla clientela nell’esercizio della professione. Ciò rappresenta una valida risposta in tutti i casi in cui la capacità patrimoniale dell’operatore (persona fisica o giuridica) non è tale da costituire un’efficace garanzia per le eventuali pretese risarcitorie dei danneggiati. Tale obbligo, afferma una nota dell’onorevole Ventucci contribuirà a scoraggiare iniziative prive di un serio progetto imprenditoriale. Tra le novità di base vi è la volontà di determinare l’indipendenza dell’operatore creditizio dal sistema bancario. Infatti con il varo della nuova legge sarà proibito l’esercizio dell’attività di mediazione da parte di esponenti e di operatori del sistema bancario, con divieto alle banche stesse di partecipare al capitale delle società di mediazione creditizia o di avere propri rappresentanti negli organi amministrativi delle società stesse (consigli di amministrazione, consigli di gestione e di controllo). Il problema legato al conflitto d’interessi tra banche e società di gestione del risparmio è ormai alla ribalta del dibattito politico-finanziario da molto tempo, ed ora lo si ripropone anche nel campo creditizio affinché non si verifichino gravi episodi quali quelli che hanno interessato il mercato del risparmio gestito negli ultimi anni (vicende Parmalat, Cirio, bond argentini, eccetera). Con la nuova regolamentazione lo Stato beneficerà dell’emersione di quella parte del mercato che oggi opera nella cosiddetta «zona grigia» vista l’ assenza di regole e di attività di vigilanza sulla mediazione creditizia. Le stesse camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura godranno dei contributi relativi alle iscrizioni a corsi e ad esami e di tutte le quote di iscrizione al registro delle imprese degli operatori.

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ANAMA si prepara al Congresso: iniziano gli adempimenti

Scritto da Redazione il aprile - 1 - 2010

Il 2010 è l’anno di ANAMA. Infatti l’associazione degli agenti d’affari in mediazione, aderente alla Confesercenti, va a Congresso. Si rinnoveranno gli organi associativi con l’elezione della presidenza e della giunta nazionale oltre al presidente ed al direttore generale. L’Assemblea Nazionale Elettiva, composta dai delegati al congresso, è stata convocata a Roma per giovedì 22 aprile prossimo. All’ordine del giorno:
- l’intervento del Presidente nazionale che farà un aggiornamento sulle ultime vicende legate al Ruolo ed alla direttiva servizi;
- la convocazione dell’Assemblea Elettiva (Congresso);
- l’approvazione dello Statuto ANAMA, dei documenti e del regolamento.

Si delinea quindi un’intensa attività politico-sindacale molto importante per la nostra associazione e, dopo l’approvazione della direttiva servizi, anche per l’intera categoria. I mesi a venire risultano decisivi per l’ammodernamento della professione di agente immobiliare e per l’intero settore della casa e dei servizi ad essa connessi. ANAMA non si farà trovare impreparata ad affrontare l’adeguamento delle norme e dei principi deontologici. La scommessa del futuro si gioca sulla legge e sull’applicazione conseguente. Mettere al centro del nostro operato il Consumatore e i bisogni del Mercato è uno degli obblighi a cui sottostare per garantire un futuro sereno alle nostre imprese ed ai professionisti che le guidano. ANAMA mira a disegnare un professionista serio, preparato e competente convinta che ciò rappresenti l’unico antidoto contro l’improvvisazione, l’abusivismo ed il malaffare. L’Assemblea nazionale sarà presieduta dal presidente Paolo Bellini. (Nella foto: la commissione legale e di esperti di Anama oggi impegnata a gestire le novità normative)

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ACE : Anama Firenze a convegno

Scritto da Redazione il aprile - 1 - 2010

Il 18 Marzo è entrato in vigore il regolamento di attuazione della Legge regionale 24 Febbraio 2005 n.39 parzialmente modificata dalla legge regionale 23 Novembre 2009 n.71.

La normativa regionale, essendo sovraordinata a quella nazionale, introduce diverse modificazioni alla stessa in merito agli obblighi di certificazione energetica degli immobili e al regime sanzionatorio.

Su tale argomento Anama ha organizzato un convegno, pochi giorni dopo l’entrata in vigore della norma, che da più punti di vista e in maniera molto concreta è entrato nel merito della questione (le slides illustrative sono consultabili nel sito www.confesercenti.fi.it).

Quali sono le principali novità?

Tutti gli immobili di cui all’articolo 3 del DPR 412/93 sono soggetti in caso di compravendita o di locazione all’obbligo della certificazione (ACE) attuata da professionisti abilitati (si veda comunque nel dettaglio i casi di esclusione).

L’ACE determina la categoria (da A a G) in cui viene classificato l’immobile ai fini del risparmio energetico di cui è capace. Se l’immobile risulta non dotato di ACE verrà automaticamente classificato in classe G.

La vigilanza spetta ai comuni mentre le verifiche verranno fatte mediante sorteggio sul 4% degli attestati presentati.

La Regione Toscana estende l’obbligo dell’ACE anche alle locazioni e, rendendo obbligatorio l’attestato, elimina la possibilità dell’autocertificazione nel caso di immobili palesemente a alto consumo energetico.

Entro un anno dalla pubblicazione del DPGRT 17/r del 25.02.2010 la Regione Toscana dovrà mettere a regime il sistema informativo regionale sull’efficienza energetica ma, per adesso, rimane valida la trasmissione del’ACE in forma cartacea a Regione e Comune.

Ad oggi, di fatto, la Regione pur introducendo l’obbligo della certificazione non ha previsto un regime sanzionatorio in caso di inottemperanza (l’immobile in questo caso verrebbe automaticamente inserito in classe G).

Proprio in occasione del nostro convegno è stato messo in evidenza il fatto che l’automatica classificazione potrebbe essere fonte di querelle tra le parti venditrice/acquirente, locatore/locatario.

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