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3 puntata – Si delinea la politica di ANAMA per la categoria

domenica 23 maggio , 2010

Continua la pubblicazione “a puntate” del documento politico che caratterizza il dibattito precongressuale di ANAMA. Ecco i capitoli relativi alla normativa fiscale, la lotta all’abusivismo e la Consulta nazionale. ( 3^ puntata)

La normativa fiscale e il sostegno alla prima casa

Non vi è dubbio che l’Italia ha un sistema di imposte pesante che grava sul settore immobiliare, penalizzandolo. Ciò favorisce il fenomeno dell’evasione, che si traduce in bisogno di “alleggerire” il carico fiscale che, per i privati in particolare, rappresenta un aggravio d’imposta a volte vero ostacolo per la conclusione della trattativa. Anama per contribuire ad invertire la rotta chiede al Governo che l’IVA e l’Imposta di Registro nella compravendita immobiliare segua il regime determinato dall’atto. Se si sta compravendendo una “prima casa”, che sconta un’imposta del 3% sull’usato e del 4% sul nuovo, l’IVA su tutte le prestazioni accessorie (notarili, mediazione e professionali) deve essere adeguata a tali regimi.

Lotta all’abusivismo

Anama è convinta che la lotta all’abusivismo passi attraverso la certificazione dell’operatore in regola, anche mediante prerogative metodologiche che ne qualificano la professionalità. Tra queste l’introduzione, per legge, della forma scritta nei rapporti che si instaurano tra cliente e agente immobiliare. Infatti oggi è possibile incaricare verbalmente gli agenti immobiliari ingenerando confusione sul mercato e sacche di evasione potenziale.

Con l’obbligo della forma scritta invece difficilmente chi non è in regola accetterà incarichi anche perché solo chi potrà provare l’incarico ricevuto avrà diritto alla provvigione.

Poi è necessario che le associazioni di categoria ritornino ad avere una funzione all’interno dell’ente camerale proprio per contribuire alla lotta all’abusivismo e alla regolamentazione dell’attività.

La Consulta nazionale dell’Intermediazione

Anama è una delle associazioni che ha contribuito alla nascita della Consulta nazionale dell’intermediazione ed fervida sostenitrice del confronto tra le associazioni. Nata circa dieci anni fa la Consulta è composta dalla Fimaa – Confcommercio, dalla Fiaip – Confedilizia e dall’Anama – Confesercenti, le tre associazioni di categoria accreditate al Ministero della Sviluppo Economico. L’organismo è riconosciuto dal Parlamento come rappresentativo del settore, con un portato di rappresentanza stimato in circa cento mila addetti. Oggi la compattezza della Consulta è messa in discussione dalla Fiaip che ritiene, forse, di poter andare da sola a rappresentare il mondo delle agenzie immobiliari e dell’intermediazione in generale, sbagliando purtroppo la valutazione.

Anama ritiene di dover percorrere tutte le strade possibili per ricompattare l’organismo interassociativo, per il bene della categoria e del mercato. (Segue … )

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