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Il praticantato visto da Anama

giovedì 3 giugno , 2010

Il praticantato è legge di stato dal 2001. Cioè da quando è stato istituito con l’art. 18 della legge n. 57 del 5 marzo 2001 che di seguito riportiamo:

Provvedimenti relativi alla regolamentazione di mercato

ART. 18

1. Alla legge 3 febbraio 1989, n. 39, sono apportate le seguenti modificazioni…

  • all’articolo 2, comma 3, la lettera e) è sostituita dal seguente:
    “e) aver conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado, aver frequentato un corso di formazione ed aver superato un esame diretto ad accertare l’attitudine e la capacità professionale dell’aspirante in relazione al ramo di mediazione prescelto, oppure aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado ed aver effettuato un periodo di pratica di almeno dodici mesi continuativi con l’obbligo di frequenza di uno specifico corso di formazione professionale. Le modalità e le caratteristiche del titolo di formazione, dell’esame e quelle della tenuta del registro dei praticanti sono determinate con decreto del Ministero dell’Industria, del commercio e dell’Artigianato”;
  • all’articolo 3, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
    “5-bis. Per l’esercizio della professione di mediatore deve essere prestata idonea garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti”;
  • all’articolo 5, il comma 3 è sostituito dal seguente:
    “3. L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile:
    a) con l’attività svolta in qualità di dipendente da persone, società o enti, privati e pubblici, ad esclusione delle imprese di mediazione;
    b) con l’esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate”.

Abbiamo voluto ricordare la norma per tutti coloro che avessero dimenticato che una legge sul praticantato c’è ed esiste. Ciò che manca è la sua regolamentazione. Ecco quindi che ANAMA ricorda il “suo praticantato” fatto di:

  1. 12 mesi di pratica professionale fatta regolarmente e con continuità presso un agente immobiliare senior, con almeno 3 anni di iscrizione al REA e di attività continuativa come mediatore immobiliare;
  2. non più di 2 praticanti per volta sotto un unico tutor;
  3. iscrizione del praticante in un registro speciale dei praticanti tenuto dalla Camera di Commercio;
  4. un libretto di pratica professionale diviso in due semestri;
  5. il superamento positivo dei due semestri di pratica da diritto alla qualifica professionale;
  6. se al secondo semestre il tutor da parere negativo alla pratica svolta dal praticante, questi deve ripetere il semestre di pratica;
  7. frequenza obbligatoria di un corso teorico spalmato nei dodici mesi di pratica, svolto dagli enti accreditati alla formazione professionale, riconosciuti dalla regione;
  8. possesso di un diploma di scuola media superiore.

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2 commenti

  1. Al punto 6 aggiungerei quest’altro periodo: se al secondo semestre il tutor dà parere negativo il praticante può scegliere se ripetere il semetre di pratica o fare un esame presso la Camera di Commercio, ciò per evitare eventuali ricatti da parte dei tutor.
    Il tutor che dà pare positivo si deve assumere la responsabilità di questo parere e deve diventare responsabile in solido dei guai che potrebbe combinare il praticante per un periodo minimo di almeno 3 anni.

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