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4, February, 2012

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

Archivio di luglio, 2010

Consulta necessaria per le CCIAA con la Scia

Scritto da Redazione il luglio - 31 - 2010

La Scia, la segnalazione certificata d’inizio attività, che in futuro sostituirà ogni genere di autorizzazione per avviare un’impresa, è stata approvata dal Parlamento con la recente manovra finanziaria. Infatti l’articolo 49 della manovra sostituisce la Dia, Dichiarazione di inizio attività, con la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività. Il nuovo provvedimento permette di dare avvio ad un’ attività d’impresa il giorno stesso della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente. Nei successivi 60 giorni dalla segnalazione, l’amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti, può adottare motivati provvedimenti di divieto della prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi dell’attività stessa, salvo che l’interessato non si conformi alla normativa vigente entro un termine fissato dall’amministrazione che non potrà comunque essere inferiore a 30 giorni. Per la Scia vale la regola del “silenzio -assenso” e quindi se l’amministrazione non si pronumcia nei due mesi successivi alla segnalazione di inizio attività, l’impresa può continuare ad operare senza intoppi. La grande novità sta nel fatto che prima della monovra, con la Dia per dare inizio all’attività era necessario attendere 30 giorni per permettere i controlli in via preventiva. Per quanto riguarda gli agenti immobiliari l’ente di riferimento resta la Camera di Commercio la quale avrà un gran lavoro da espletare per controllare tutte le imprese dedidte all’intermediazione imobiliare che sorgono sul territorio nazionale. Restano fermi comunque i requisiti in capo all’agente immobiloiare ed al legale rappresentante dell’eventuale società. Ce la faranno le Camere di Commercio ad affrontare il nuovo gravoso compito? Ecco che qui la Consulta nazionale diventerebbe l’organo ideale da affiancare alle CCIAA d’Italia per dare loro l’aiuto e la conoscenza del territorio, necessarie per svolgere i controlli voluti dal provvedimento.

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D’Onofrio e Bellini continua la collaborazione in Anama

Scritto da Redazione il luglio - 30 - 2010

Fabio D’Onofrio è il responsabile nazionale del dipartimento intermediazione della Confesercenti, che seguirà unitamente a Patrizia De Luise che lo presiederà. Questo non toglierà l’attenzione a D’Onofrio su Anama e il suo sviluppo in Italia. Assieme al presidente Paolo Bellini contribuisce da anni alla crescita associativa, rappresentando la Confederazione all’interno dell’associazione degli agenti d’affari. Uomo d’ordine e forte conoscitore delle “logiche di Palazzo”, Fabio D’Onofrio mantiene i contatti con i Provinciali Confesercenti sparsi in Italia. E’ sempre presente nelle riunioni associative, nelle delegazioni ufficiali e negli incontri con i Parlamentari per dare gli spunti e i suggerimenti che un “politico esperto” può favorire. Ha al suo attivo alcuni importanti risultati associatici come, tra l’altro: l’Oro di Roma, che rappresenta gli orafi romani aderenti alla Confesercenti e i rapporti con la Cina e le tante delegazioni di imprenditori portate nel Paese della Grande Muraglia. Ma non solo. D’onofrio siede in molti tavoli tecnici parlamentari e di Governo che frequenta come consulente confederale. Tra tutti questi impegni ha anche Anama, l’associazione che rappresenta le grandi reti immobiliari italiane e gli agenti immobiliari e creditizi operanti in Italia. I prossimi impegni con Anama sono: la Giunta nazionale del 28 settembre, l’organizzazione dei servizi a favore degli iscritti e l’organizzazione di tre grandi eventi per diffondere i “colori Anama” tra il mondo degli agenti immobiliari e creditizi italiani (Nella foto: Fabio D’Onofrio e Paolo Bellini)

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La posizione di Anama in merito ai Mediatori del Credito

Scritto da Redazione il luglio - 29 - 2010

Il presidente Bellini ha voluto la creazione del coordinamento nazionale dei Mediatori del Credito proprio per avere un “braccio operativo” di settore al suo fianco. Dal giorno del Congresso di fine Giugno ad oggi il coordinatore nazionale, Antonio Ferrara, (nella foto) si è attivato per monitorare il Parlamento ed il Governo per la valutazione delle modifiche normative in atto e per coinvolgere gli esperti Anama sul tema. Due le linee guida: da una parte chi crede che i circa 150 mila mediatori del credito siano una risorsa importante da tutelare e salvaguardare, dall’altra chi vede nell’elevato numero di operatori un pericolo per i consumatori e la qualità del servizio. Anama ritiene che anche in questo caso serva equilibrio e specializzazione. Equilibrio perché  gli iscritti all’Albo creditizio sono in parte operatori del settore e larga parte agenti immobiliari che si sono iscritti all’Albo (in quanto l’iscrizione al ruolo immobiliare dava diritto anche all’iscrizione creditizia). Specializzazione perché si è convinti che la professione di mediatore del credito va fatta da dei veri e propri Consulenti Creditizi, visto che l’iscrizione all’Albo abilita non solo a trattare mutui casa ma tutta la gamma del finanziamento come: prestiti, cessioni del quinto dello stipendio, apertura di conti correnti, leasing, factoring, finanziamenti liquidità e quant’altro. E in questi settori cosa c’entra l’agente immobiliare? Resterà un segnalatore importante di mutui ma non di certo un bravo professionista del leasing, non vi pare? ecco di seguito il documento elaborato da Anama in merito al dibattito in essere sulle due figure professionali, sulle incompatibilità e sull’accesso alla professione creditizia. La Redazione

COMUNICATO ANAMA  -  L’Anama, “Associazione Nazionale Agenti e Mediatori di Affari” interviene in merito al decreto legislativo di attuazione della direttiva 2008/48/CE, relativa al credito al consumo e alla modifica della disciplina legislativa degli operatori finanziari e dei mediatori creditizi, in approvazione, questa settimana, in Consiglio dei Ministri.

Nei giorni scorsi il coordinamento nazionale dei Mediatori del Credito si è riunito nella sede di Confesercenti e, alla presenza del presidente nazionale dell’Anama, Paolo Bellini, ha elaborato le linee guida in merito alla normativa che sta per essere emanata per la categoria.

“Lo schema del decreto legislativo n. 225 in attuazione della Direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori – sottolinea l’Associazione - sta modificando radicalmente l’accesso all’albo, la permanenza e l’aggiornamento degli operatori del credito, creando incompatibilità e norme procedurali di garanzia per i consumatori. Il mediatore creditizio è visto sempre più un professionista, indipendente, con necessarie competenze e qualifiche”.

E’ proprio da questa considerazione, infatti, che l’Anama ha voluto distinguere i due ruoli: agente e mediatore. Per l’Associazione infatti è da condividere la volontà di introdurre l’incompatibilità tra la figura del mediatore creditizio e quella di agente in attività finanziaria, così come con gli agenti immobiliari: “un agente immobiliare può fare al limite il ‘segnalatore’ di mutui e di pratiche creditizie, ma non spingersi a fare il consulente creditizio”.

Le principali caratteristiche di accesso alla categoria dei mediatori del credito prevedono, infatti, la costituzione di una realtà imprenditoriale sotto forma di società di capitali, con un capitale minimo di 10 mila euro; l’iscrizione all’apposito albo agenti per esercitare con Intermediari anche plurimandatari e l’obbligo alla copertura assicurativa contro i Rischi professionali. Ferma restando, come detto, la possibilità da parte degli agenti immobiliari di segnalare pratiche di mutuo.

Nel dettaglio, ecco le linee guida elaborate dall’Anama:

Requisiti minimi per accedere alla professione: diploma di scuola media superiore, requisiti di onorabilità, casellario giudiziario e carichi pendenti; praticantato 12 mesi ed esame di abilitazione finale presso la regione o l’associazione di categoria (Commissione composta da: docente interno, funzionario Banca d’Italia o funzionario Regione, membro associazione di categoria riconosciute dal Ministero, e/o un  membro in rappresentanza di una associazione dei consumatori); in alternativa corso di formazione “abilitante” 150 ore (con verifica finale, commissione composta da: docente interno, funzionario Banca d’Italia o funzionario Regione, membro associazione di categoria (riconosciute dal Ministero); mantenimento dell’iscrizione: corsi di aggiornamento professionale con crediti formativi minimi da conseguire ogni anno; RC professionale; produzione annuale carichi pendenti e casellario giudiziario. Per i soggetti già iscritti: due anni di attività documentabili attraverso partita IVA e/o contratti di lavoro di qualsiasi forma con strutture operanti nel settore del credito (banche, finanziarie, società di mediazione creditizia..); attestato di frequenza di un corso professionale di aggiornamento (minimo 30 ore) sia tradizionale che on line.

“Le nostre aspettative per il settore – ha concluso Bellini – riguardano l’opportunità di “bonificare” il mercato da “pseudo professionisti del settore”; dare specializzazione alle due attività di agente immobiliare e mediatore del credito; definire un nuovo percorso di accesso all’albo dei mediatori del credito. Quindi l’auspicio è che la normativa possa orientarsi in tal senso”.

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Per Fiaip 60 mila mediatori del credito a rischio

Scritto da Redazione il luglio - 29 - 2010

Riportiamo integralmente il comunicato diffuso in questi giorni da FIAIP in merito alle conseguenze che la nuova normativa sulla mediazione del credito portebbe con sè. Lo pubblichiamo proprio perché pensiamo che l’allarme lanciato da Righi sui 60 mila posti a rischio sia di gran lunga esagerato e comunque riguardi altrettanti agenti immobiliari iscritti anche come mediatori del credito nell’apposito Albo presso la Banca d’Italia. Quindi non sono a rischio di attività, essendo immobiliari ma se non altro della possibilità di fare contemporaneamente le due professioni: quella di agente immobiliare e quella di mediatore del credito. In tal caso dovranno tornare a fare i “segnalatori” di mutuo, rivolgendosi poi a degli specialisti per presentare la pratica in Banca. La redazione

COMUNICATO FIAIP – Sarebbero a forte rischio chiusura 60mila Pmi operanti nell’ambito della mediazione creditizia. Uno scenario che potrebbe diventare presto realtà qualora il Governo approvasse questa settimana in Consiglio dei ministri il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa al credito al consumo e alla modifica della disciplina legislativa degli operatori finanziari e dei mediatori creditizi. E la Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali), a questo punto, si appella ai membri del consiglio dei ministri al fine di procrastinare una decisione che secondo l’organismo “può seriamente penalizzare tutto il settore immobiliare”.

“Si vuole uniformare il mercato del credito a mere logiche commerciali di alcune grandi banche – dichiara il presidente Fiaip Paolo Righi – con la finalità di escludere dal mercato i mediatori creditizi, discriminando allo stesso tempo quegli istituti bancari di piccole dimensioni che si avvalgono delle reti terze come modello strutturale per la loro crescita. Se verrà attuata questa riforma un consumatore non potrà più scegliere e confrontare le offerte dei vari istituti di credito”. Il rischio è quello che 60mila famiglie potrebbero cadere in ginocchio non potendo più beneficiare di alcun ammortizzatore sociale.

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Serve la Consulta Nazionale dell’Intermediazione

Scritto da Redazione il luglio - 29 - 2010

Inutile girarci attorno: è fondamentale rendere operativa la Consulta nazionale dell’Intermediazione per confrontarsi con il Governo. La lezione presa con il recepimento della  Direttiva Servizi dovrebbe essere sufficiente per far capire ai dirigenti delle tre associazioni di categoria che da soli non si ha peso nei confronti del Parlamento e dell’Esecutivo. Uniti i risultati a tutela e difesa della categoria invece si sono sempre registrati. Basti pensare alle battagli vinte sulle commissioni Ruolo, sull’istituzione della pratica professionale, sulla copertura assicurativa obbligatoria. Ma anche quella che ha dato compatibilità all’agente immobiliare nello svolgere la professione di mediatore del credito, (oggi messa in forse – giustamente secondo noi – dalla modifica normativa in essere) o nel rapporto con i Notai e le altre  professioni. Solo la Consulta può rappresentare a pieno titolo l’intera categoria, sia verso gli iscritti sia nei confronti “del Palazzo”. Chi si illude di poter far da solo è fuori strada e rischia di lanciare moniti ed allarmi che di fatto non produrranno mai nulla. Se si vogliono risultati veri nei confronti dell’Europa, del Governo e dei Ministeri di riferimento bisogna presentarsi uniti al loro confronto. E’ per questa ragione che Anama, titolare del coordinamento nazionale della Consulta per il biennio 2010 – 2012, ha intenzione di convocare l’organismo per fine Settembre, per rimettere attorno ad un tavolo le tre delegazioni di Anama, Fiaip e Fimaa. Sarà un tentativo vano? Staremo a vedere! Chi non aderirà all’invito dovrà  motivare la ragione che lo spinge a non partecipare ad un tavolo comune e risponderne di fronte alla Categoria intera .

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Cescot Academy un binomio vincente

Scritto da Redazione il luglio - 28 - 2010

La formula del corso on line per agenti immobiliari, ideata da Corsi Academy, ha ottenuto un grande successo. Il Cescot Veneto e la Regione Veneto possono andare orgogliosi della riuscita di un corso che sta aggregando un importante numero di partecipanti da tutta Italia. Infatti il corso on line ( www.corsiacademy.it ) diviene il più delle volte l’unico strumento formativo possibile per chi lavora, per le signore in gravidanza, per quelli che vivono in montagna, per tutti coloro in pratica che sono impossibilitati a frequentare i corsi tradizionali in aula. E’ anche un diverso modo di prepararsi all’esame che, ricordiamolo, è uguale per tutti e quindi se il corso on line registra una performance incredibile dell’87% di candidati che superano l’esame al primo tentativo vuol dire che l’impianto didattico è ben fatto e coglie nel segno. Cescot, con il corso on line celebra la sua aspirazione a fare formazione a 360° con corsi di ogni tipo: dalla formazione continua, a quella obbligatoria, dalle lezioni in aula alle teleconferenze. In pratica un catalogo di offerta formativa di qualità e completa, a servizio delle imprese e di coloro che vogliono accedere al mondo imprenditoriale ( Nella foto: un momento dell’aula finale del corso on line in Padova).

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Burattelli relatore al Convegno CCIAA di Pavia

Scritto da Redazione il luglio - 24 - 2010

La Camera di Commercio di Pavia invita l’ANAMA al Convegno “Comprare casa oggi senza rischi”, previsto per il 25 novembre p.v. . L’incontro ha come obiettivo quello di dare giusti consigli a chi si accinge a comprare casa ma anche quello di illustrare il contributo della Camera di Commercio nell’ambito dell’attività di Regolazione del Mercato e di verifica circa la presenza di clausole vessatorie nei contratti di compravendita immobiliare. Per ANAMA parteciperà il dirigente nazionale Gianluca Burattelli che avrà modo di fotografare la poszione della nostra associazione in merito ai temi del convegno (Nella foto: il dott. Gianluca Burattelli)

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Andrea Carmignani: delega alla Conciliazione

Scritto da Redazione il luglio - 24 - 2010

E’ il dott. Andrea Carmignani a ricevere dalla Giunta nazionale, su indicazione del Presidente nazionale Paolo Bellini, la delega sui temi della Conciliazione e dell’arbitrato Anama. Infatti Anama con il protocollo d’intesa stipulato con il Movimento Difesa del Cittadino ha voluto mettere le basi per la nascita del “proprio Tribunale interno” . La nuova normativa prevede il ricorso alla Conciliazione tra le parti ad evitare quindi contenzioni legali in sede giudiziaria, per snellire i tempi delle vertenze e alleggerirne i costi. Con  la delega Carmignani avrà il compito “di progettare” l’impianto organizzativo necessario per dare il via all’operazione Conciliazione Anama. Il tutto sarà fatto in sinergia con la Confesercenti e le strutture legali messe a disposizione dalla confederazione. L’investitura ufficiale per “il dott. Andrea” avverrà martedì 28 settembre giorno di convocazione della Giunta nazionale Anama presso la sede di Roma.

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Silvia Vancini vice presidente nazionale

Scritto da Redazione il luglio - 22 - 2010

Anama nomina al vertice associativo una donna. Si tratta di Silvia Vancini, agente immobiliare, titolare della Immobiliare Insula operante in Portoferraio – Isola d’Elba nello splendido mare di Livorno. Una laurea, un’impresa e tanta passione sono alcuni degli elementi caratterizzanti la neo dirigente nazionale Anama. Guida un gruppo di operatori che fanno dell’etica professionale il loro cavalllo di battaglia e si candida a favorire lo sviluppo di Anama nel centro Italia. Da indiscrezioni sappiamo che il presidente Bellini vuole affidare a Vancini il “dicastero” del turismo e delle seconde case, per colmare una lacuna che tanto si è fatta sentire nella scorsa attività associativa. Prossima riunione in programma la Giunta nazionale del 28 settembre a Roma.

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Napoli riparte Anama in provincia

Scritto da Redazione il luglio - 22 - 2010

Con questo obiettivo di ripresa delle attività di Anama in città si è svolta la prima riunione del dopo Congresso nazionale. Il presidente Paolo Bellini, accompagnato da una folta delegazione di iscritti, si è intrattenuto con la stampa e le televisioni locali. Il tema di base la Casa e il mercato della compravendita in Napoli e provincia. L’obiettivo ridare slancio all’Anama diffondendola capillarmente nell’area partenopea. Per far questo Tecla Mangiacano direttore generale della Confesercenti ha messo a disposizione la sede di via Duomo 290 e tutto lo staff di collaboratori oggi in attività. A raccogliere “la sfida” Davide Agretti con i suoi uomini leader di Tecnocasa in Campania e Antonio Esposito, mediatore del credito, titolare di una della più importanti agenzie di mutui per la casa operante da anni in città.

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Eletta la Giunta nazionale Anama con 4 vice presidenti

Scritto da Redazione il luglio - 20 - 2010

Su proposta del presidente nazionale Paolo Bellini la presidenza nazionale, riunitasi a Roma presso la sede di via Nazionale 60, ha eletto la Giunta e i vice presidenti nazionali. Sono 28 i membri dell’organo esecutivo Anama, quattro i vice presidenti nazionali, con il presidente onorario Ilario Toscano e il coordinatore nazionale Fabio D’Onofrio. Alle più alte cariche associative sono stati chiamati: Antonio Pasca, Alessandro Pollero e Renato Maffey quali vice presidenti nazionali che rappresentano una riconferma oltre a Silvia Vancini nominata vice presidente nazionale che è la grande novità del momento. Silvia Vancini, agente immobiliare in Portoferraio (Isola d’Elba) ha raggiunto un risultato insperato fino a qualche mese fa. Da semplice iscritta, organizza nell’isola un Catalogo che rappresenta il gruppo di agenzie immobiliari Anama, che operano seguendo un preciso codice etico.Viene eletta Presidente Regionale della Toscana ed ora si trova ai vertici dell’associazione a livello nazionale. Un grande compito e di certo un grande impegno che va di pari passo con la fiducia che il presidente nazionale Bellini ha riversato verso questa operatrice di qualità e di sicuro successo. Ecco di seguito l’elenco dei dirigenti eletti che formano la Giunta nazionale Anama:

membri effettivi

Bellini Paolo veneto; Toscano Ilario lazio; D’Onofrio Fabio lazio; Pasca Antonio piemonte; Maffey Renato lazio; Pollero Alessandro liguria; Vancini Silvia toscana; Agretti Davide campania; Bianchessi Bernardo lombardia; Carmignani Andrea toscana; Casadei Stefano lazio; Crocè Filippo lazio; Curcio Calogero sicilia; Ferrari Michele veneto; Frisenda Lorenzo e.romagna; Gabardi Marco trentino; Garofalo Giuseppe lazio; Massa Moreno piemonte; Tolli Fabrizio lombardia; Traini Tommaso marche; Verdecchia Fabrizio lazio

invitati permanenti

Chiacchio Marco lazio; Coen Vittorio e.romagna; De Divitiis Massimo friuli v.g.; Ferrara Antonio puglia; Pingiori Archimede e.romagna; Spignoli Sauro toscana;Tirabasso Cesare lazio

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Bilancio positivo ed in crescita quello di Tecnocasa per il 2009. Lo ha comunicato l’azienda, dopo la riunione dell’Assemblea dei soci del 30 giugno scorso, che ha approvato il bilancio con un utile netto di 29,67 milioni di euro. Altri dati significativi e di “ottima salute” dell’azienda sono: il patrimonio netto pari a 194,70 milioni di euro e il valore della produzione a 165,16 milioni di euro.

Il CdA è stato riconfermato con Oreste Pasquali, alla guida come presidente; Stefano De Palma consigliere delegato e Gianfrancesca Beretta, Anna Pasquali e Alessandro C. Riboni consiglieri di amministrazione.

Un’azienda forte con un board familiare e di persone di estrema fiducia, tutte compatte attorno al fondatore del gruppo che ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, per il dato fimnaziario e lo sviluppo dell’azienda “frutto dell’impegno profuso dal management e dagli operatori nel perseguire obiettivi di crescita quantitativa e qualitativa” (Nella foto: il presidente Anama Paolo Bellini con il presidente della holding Tecnocasa Oreste Pasquali, entrambi insigniti dell’onorificenza di Commendatori della Repubblica Italiana).

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