Paolo Bellini

FIAIP isolata contro la SCIA

domenica 11 luglio , 2010

Altra battaglia persa da FIAIP ma soprattutto dalla categoria che rischia di di farsi una cattiva reputazione nei confronti del Palazzo. Ancora una volta gli uomini di Righi & C. si scagliano contro un provvedimento, senza coesione e accordo con le altre associazioni, forti della presunzione di chi si sente imbattibile, perdendo su tutta la linea. L’emendamento Azzollini (senatore del PDL, presidente della Commissione Bilancio al Senato, nella foto) che, nell’ottica della semplificazione, manderebbe in soffitta la dichiarazione di inizio attività, la cosiddetta “Dia”, al fine di introdurre la “Scia”, la segnalazione certificata di inizio attività è parte attiva della manovra di Governo e martedì prossimo troverà con tutta probabilità la sua celebrazione. A poco sono valse le ragioni filosofiche e di ruolo che l’agente immobiliare svolge nel mercato portate avanti da FIAIP con i suoi comunicati stampa. I senatori non se ne sono proprio interessati perchè queste azioni devono essere portate avanti non solo con l’occhio rivolto “alla corporazione” ma con una visione più ampia del sistema. L’Italia ha accolto con favore le logiche europee che mirano alla semplificazione d’impresa e quindi mai e poi mai il Governo potrebbe contrastare la SCIA che da alle imprese, che intendono aprire un’attività, una facilitazione. Non per niente il risultato della manovra sul tema è il seguente:LIBERTA’ D’IMPRESA. Secondo il testo della manovra basterà una segnalazione per avviare un’attività. La denuncia di inizio attività (Dia) lascia il posto alla SCIA, la cosidetta segnalazione certificata di inizio attività. I controlli saranno solo ex-post. Ora più che mai il ruolo delle associazioni diventa fondamentale per questi controlli e per dare una mano a chi sarà preposto agli stessi. E non si vengano a portare in campo contrapposizioni ideologiche o di schieramento: la nostra professione è oggi più che mai vista come un’impresa che, guidata da professionisti, si pone sul mercato per agevolare gli affari, promuovere le locazioni, fornire servizi legati all’acquisto della casa, dell’impresa ma anche delle seconde case, dei terreni per le operazioni edilizie, degli alberghi, delle aziende commerciali, delle quote sociatarie e quant’altro possiamo inserire. Quindi non serve portare avanti lo scettro della funzione sociale dell’agente immobiliare per impedire la modernizzazione del settore: bisogna gestirlo, bisogna adattarsi alla nuova visione imponendo serietà, competenza e tanto buon senso a tutti noi, operatori del business (Nella foto: il senatore Antonio Azzollini)

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