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Botta e risposta tra Righi (Fiaip) e la Redazione

giovedì 15 luglio , 2010

Riprendiamo integralmente la lettera inviata dal Presidente FIAIP Paolo Righi, a Paolo Bellini tramite immobilio.it

Roma, 14 luglio 2010

Egregio Presidente, caro Paolo,
Egregi Colleghi,
ringrazio per aver postato (f
orse si intendeva scrivere portato n.d.r.) il commento di Anama, alle nostre osservazioni riguardanti la “SCIA”, questo mi permette di esprimere quelle che sono le posizioni di Fiaip e sui metodi che noi riteniamo più opportuni per rappresentare la nostra categoria.
Nel comunicato stampa (
della Fiaip n.d.r.) contro l’introduzione della SCIA, si chiarisce la netta distinzione tra le categorie a cui questa norma sarà applicata, no all’applicazione per gli agenti immobiliari, si per le altre categorie. I motivi della nostra preoccupazione sono chiari e comprensibili da chi svolge la nostra professione.
Tutti sanno o dovrebbero sapere, che i controlli nei confronti degli abusivi effettuati dalle Camere di Commercio sono pressoché inesistenti, l’introduzione della “SCIA” potrebbe quindi innalzare vertiginosamente il numero delle agenzie irregolari a maggior danno di tutti noi.
Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico aveva recepito le nostre osservazioni e, nell’ormai famoso art. 73, aveva introdotto il binomio “DIA”-“CIA” che prevedeva che dopo la dichiarazione di inizio attività, le Camere di Commercio dovessero effettuare il controllo dei requisiti nel termine dei 30 giorni, dopo di ché, l’agente immobiliare avrebbe potuto effettuare la comunicazione di inizio attività.
A soli due mesi dall’introduzione di questa norma il Governo cambia nuovamente idea e viene meno agli accordi a suo tempo presi con Fiaip e Fimaa.
Nel suo comunicato (
probabilmente si riferisce all’articolo sul sito anama dal titolo: ” Fiaip isolata contro la SCIA” n.d.r.)  l’Anama non chiarisce quali siano le sue posizioni su questo tema, ma fa fugacemente un rimando all’esigenza di conformarsi alla modernità ed all’evoluzione del mercato, io penso che questo provvedimento nulla abbia a che fare con la modernità e l’evoluzione della nostra professione, ancor di più ritengo che invocando una supposta modernizzazione, si giochi ancora una volta sulle spalle della nostra categoria.
L’emendamento Azzolini è stato presentato in Commissione giovedì 8 luglio ed approvato la sera del 9 luglio, se ne deduce che Fiaip come sempre, è presente ed attenta ai lavori di Camera e Senato. Grazie a questa attenzione abbiamo potuto dire la nostra in tempo utile e presentare un emendamento di modifica al testo originale, emendamento che tendeva ad escludere gli agenti immobiliari dall’applicazione della “SCIA”, anche se il nostro testo, molto probabilmente, non sarà approvato, Maggioranza e Opposizione, anche sulla scorta delle nostre osservazioni, hanno trovato un accordo sul testo per mezzo del sub-emendamento presentato dal Sen. Legnini (Pd), il quale ha mitigato l’applicazione della “SCIA” con la modifica del comma 3.
Il comunicato di Anama (
ma quale comunicato! n.d.r.), in cui si dice di una Fiaip “isolata”, contraddice la realtà dei fatti. Fiaip non è isolata, ma sulle questioni riguardanti la nostra categoria non fa sconti a nessuno, troppo facile fare associazione senza mettersi mai in gioco e limitandosi a commentare l’accaduto.
Il gioco con cui si scinde l’attività sindacale in “vittorie” e “sconfitte” è abbastanza puerile, l’associazione che mi pregio di rappresentare non ha paura di metterci la faccia e di fare battaglie per rappresentare le istanze della categoria, altri aspettano l’accaduto e commentano in base ai risultati, attribuendosi poi vittorie inesistenti (abolizione del ruolo docet).
Fiaip è abituata ad “esserci” prima, durante e dopo le attività parlamentari, senza paura di fare brutta figura ma con la certezza che le battaglie “giuste”, vanno combattute a prescindere dal risultato.

La Redazione
La posizione di ANAMA in materia è chiara e precisa: “facile entrare, difficile restare” e su questo principio non possiamo non condividere tutto ciò che semplifica la vita di chi vuole intraprendere una carriera nel nostro settore. Gli sbarramenti, i controlli all’accesso, la burocrazia esasperata non aiuta l’economia e lo sviluppo. I controlli, le verifiche, la linearità comportamentali degli operatori e la loro continua formazione sì! Questi sono gli obiettivi da condividere e perseguire. Più colleghi sul mercato, fanno grande il Mercato. Solo pochi eletti, lo distruggono. Un plauso al nostro presidente Bellini va fatto per il coraggio e la serietà con la quale affronta temi poco popolari con una visione lungimirante per la nostra categoria che anche secondo noi, della Redazione di anama.it, non deve stare ancorata al passato, ma guardare al futuro, all’Europa al Mercato dei prossimi mesi. Ma Righi ci sa dire cosa risponde all’agente immobiliare Polacco che vuole lavorare in Italia? Lo mette fuori dai confini nazionali o lo considera un cittadino al pari di tutti noi? Lo sa bene Righi che per essere un agente immobiliare il cittadino polacco non deve fare alcun corso nè sostenere alcun esame. Non è un cittadino europeo anche lui ? E come tale non può operare liberamente in Europa e quindi anche in Italia? Questi sono temi delicati da affrontare assieme ed uniti come esorta Bellini. Altrimenti con le solite lamentele e scaramucce si rischia di penalizzare gli agenti immobiliari italiani favorendo i colleghi provenienti dagli altri Paesi dell’Unione. Poi Anama è sempre stata in prima linea contro l’abusivismo a tal punto che ha presentato in sede congressuale la proposta di rendere obbligatoria la forma scritta nel rapporto tra venditore e agente immobiliare. Questo è un deterrente per chi opera abusivamente e senza qualifica professionale. Fatti e non parole!

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