La notizia del giorno

Nasce il nuovo mediatore professionale del credito

sabato 11 settembre , 2010

Il Decreto legislativo del 13 agosto 2010, n. 141 al Titolo VI-bis disciplina l’attività degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. La nostra attenzione si sofferma sulle regole dettate per “il mediatore creditizio”, che per lo svolgimento “dell’esercizio professionale” è tenuto all’iscrizione nell’apposito Elenco e a mantenere la qualità di figura “terza ed indipendente”, sia verso la clientela in cerca di mutui e finanziamenti che verso le Banche e gli istituti finanziari. Mentre lasciamo in altro momento la disamina specifica sull’agente in attività finanziaria che per il decreto in esame è ” il soggetto che promuove finanziamenti sulla base di un mandato diretto dell’intermediario finanziario, ex art. 106” .

Innanzitutto con la riforma i mediatori creditizi sono solo persone giuridiche, con un capitale sociale di almeno 120 mila euro (così come disposto dal 2° comma dell’art. 16  del Dlgs che richiama espressamente l’art. 2327 del codice civile) e non il singolo professionista. In pratica per lavorare nel settore bisogna organizzarsi in Spa, Sapa, Srl o in Cooperativa non essendo più ammesse le persone fisiche. Queste ultime (in pratica i singoli mediatori creditizi), dovranno iscriversi nell’Elenco e figurare come dipendenti o collaboratori delle società iscritte, sopra citate, possedendo nel contempo i requisiti previsti per legge.

Alcune importanti “riserve di legge” sono rappresentate dall’operatività esclusiva imposta al mediatore creditizio ed alla sua indipendenza dalle parti mediate. Così come dall’oggetto sociale che deve essere esclusivamente finalizzato alla mediazione creditizia, senza altre attività collaterali.

Quindi i requisiti minimi per ottenere l’iscrizione nell’Elenco, tenuto dall’Organismo, di prossima costituzione, sono quelli di essere una società, con oggetto sociale specifico, con sede in Italia, dove i suoi amministratori possiedano i requisiti di onorabilità e professionali richiesti. Tra questi è interessante sottolineare come per tutti gli operatori, che devono essere almeno diplomati, sia previsto un corso di formazione ed il superamento di un apposito esame. E per i mediatori già in attività (iscritti nel vecchio Albo tenuto dall’UIC e poi dalla Banca d’Italia) è previsto il superamento di una “prova valutativa”  i cui contenuti saranno stabiliti dal citato Organismo. Per tutti gli operatori, poi, sono obbligatori aggiornamenti professionali, sulla falsa riga dei crediti formativi previsti per i liberi professionisti.

I dipendenti e i collaboratori delle società di mediazione creditizia dovranno essere “conosciuti” dalla Banca d’Italia che, direttamente o tramite l’Organismo, svolgerà funzioni di controllo fino a giungere a vere e proprie ispezioni con l’ausilio della Guardia di Finanza.

La società di mediazione risponderà in solido dell’operato dei dipendenti e dei collaboratori, sia sotto l’aspetto civile che di quello penale. Dalchè non potrà più esistere una sorta di scarica barile delle responsabilità in caso di reati commessi da coloro che operano avvalendosi dell’organizzazione e dei prodotti offerti dalle società creditizie. In solido risponderanno tutti i soggetti in campo, nessuno escluso.

Non per niente tra i requisiti viene introdotta l’obbligatorietà della polizza di assicurazione della responsabilità civile, “per i danni arrecati nell’esercizio dell’attività per condotte proprie della società di mediazione o di terzi”.

Uno degli elementi qualificanti della norma è l’introduzione dell’incompatibilità tra le due attività (quelle di agente e quella di mediatori) visto che non è possibile la contestuale iscrizione nell’Elenco, così come i dipendenti e i collaboratori non potranno svolgere contemporaneamente la propria attività a favore di più soggetti. A questo proposito si può affermare di trovarsi di fronte ad una sorta di “mediatore speciale” che se da un lato gli è richiesta l’ indipendenza e l’esclusività nei confronti delle parti, dall’altra lo si obbliga a lavorare solamente per una società di mediazione nel cui elenco, inviato in Banca d’Italia, compare.

Tabella riepilogativa

AttivitàForma CapitaleRequisitiObblighiDivieti
Mediatore CreditizioSocietà di capitali120.000 €OnorabilitàIscrizione nell’ElencoErogazione diretta
Spaart. 2327 ccDiplomaIndipendenza
Sapa CorsoEsclusività
Srl EsameAssicurazione
Cooperativa Aggiornamento
Pec
Firma elettronica

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16 commenti

  1. Assolutamente sì! Le società di mediazione creditizia saranno elemento “terzo” rispetto alle Banche (che non potranno mai partecipare direttamente o indirettamente le società stesse) e quindi meritevoli di provvigioni, rapel, premi di produzione etc.

  2. salve
    in qualità di persona fisica, non avendo la capacità di sostenere la capitalizzazione e le spese richieste per la società richieste nel decreto, dovrò necessariamente risultare come collaboratore di un mediatore creditizio che si è regolarizzato?
    con quanti mediatori / finanziarie / banche potrò collaborare?
    come collaboratore dovrò stipulare assicurazioni, avere PEC e firma elettronica?
    grazie

  3. Siamo ancora in attesa di precise indicazioni e di un’interpretazione autentica del decreto legislativo sul Credito ma in pillole le diciamo che lei dovrà attrezzarsi come società di capitale con almeno 120 mila euro di capitale versato o “aggregarsi” ad una società “con le carte in regola” come dipendente o collaboratore. Potrà lavorare esclusivamente per una sola società di mediazione e possedere tutti oi requisiti previsti dalla norma. Per l’assicurazione è certo che la copertura la deve possedere o sottoscritta per lei dalla società o direttamente. Anche la PEC e la firma elettronica sono tra gli obblighi a cui dovrà soggiacere.

  4. per Andrea simone,
    una puntualizzazione a quanto detto dall REDAZIONE:
    le banche continueranno a riconoscere le provvigioni ai mediatori creditizi, se questi sono in forma societaria con tutti i requisiti richiesti dalla normativa.
    Mi scuso con la redazione se sembrava scontato, ma in questo momento è meglio sottolineare le ovvietà.

    Kevin

  5. Voglio iscrivermi come Mediatore creditizio, sono un Broker assicurativo
    Ma come può essere che un mediatore creditizio persona fisica debba essere vincolato ad un solo gruppo, dove stà l’ attività di mediazione, tra quanto sarà operativo questo decreto?

  6. Se al posto di iscrivermi come mediatore creditizio, facessi la domanda come intermediario finanziario persona fisica posso operare con piu istituti e societa che erogano finanziamenti?

  7. In banca d’italia sono presenti i moduli per l’iscrizione per mediatore creditizio e agente finanziario, dove portano sempre la posibilità di una duplice iscrizione ed inoltre nessun esame da sostenere.

    Cosa devo fare in questo momento se voglio iscrivermi?

    A me basterebbe come mediatore, anche perchè se ho capito bene l’ agente finanziario deve avere rapporti diretti con la banca co mandato diretto e non penso certo che all’ inizio possa essere possibile

    Prego di rispordermi a tutte e tre le domande

    Grazie dell’ aiuto

  8. Carissimo lettore, ogni adeguata informazione la trova presso la Confesercenti provinciale di riferimento o frequentando l’attività di ANAMA l’associazione degli agenti immobiliari e dei mediatori creditizi italiani. I moduli delle Banche, ovviamente sono redatti dagli Istituti di credito; l’operatività del mediatore creditizio è dettata dal nuovo decreto legislativo che impone la forma societaria. Quindi se interessato alla professione le consigliamo di scrivere a : info@anama.it divisione mediatori del credito e noi gireremo il tutto la nostro coordinatore nazionale Antonio Ferrara, che avrà cura di contattarla.

  9. Tutto questo verrà trattato dal responsabile nazionale della divisione mediatori del credito. A breve riceverà mail di risposta.

  10. Ma è possibile aprire una srl dove la quota capitale minima è di 10000 Euro?? perchè necessariamente 120000??

  11. Io sono un subagente assicurativo iscritto al rui e agente in attività finanziaria con mandato in esclusiva iscritto all’Uif, opero in entrambi i settori , so che è possibile però vi chiedo conferma alla luce di questi imminenti cambiamenti. Inoltre, visto che sono iscritta anche come mediatore creditizio, posso mantenere quest’ultima iscrizione con il nuovo decreto? ho capito che non posso operare essendo agente in attività finanziaria ma vorrei almeno mantenere tale iscrizione . Grazie

  12. Gentile Giovanna,
    il D.Lgs 141/2010 (modificato successivamente dal D. Lgs 218/2010) non pone limitazioni per i subagenti assicurativi ma crea una netta divisione tra i mediatori creditizi, che devono organizzarsi solo sotto forma di società, e gli agenti in attività finanziaria che potranno continuare ad operare anche come persone fisiche. La tua iscrizione in entrambi gli albi potrà coesistere sino alla costituzione dell’organismo di vigilanza da parte della banca d’Italia; da quel momento avrai 6 mesi di tempo per decidere in quale albo rimanere. Antonio Ferrara

  13. Il decreto legislativo una volta emanato è un atto avente forza di Legge ed ha la stessa efficacia di una legge ordinaria.

    Ad aprile lo stesso decreto è stato oggetto di ulteriore intervento correttivo sul furto d’identità, è bene che il sig. Rinaldini s’informi…

    Antonio Ferrara – Coordinatore nazionale Mediatori del Credito ANAMA

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