La notizia del giorno

Fimaa, Fiaip e Anama : riprenda il dialogo

sabato 18 settembre , 2010

Non è più possibile far finta di niente! Se non si riprendono i rapporti tra le tre associazioni più rappresentative del settore immobiliare possono “passarci sopra la testa” provvedimenti governativi non graditi e nuove aggregazioni associative che non hanno nulla a che fare con la battaglia sindacale, con il progetto comune della creazione del professionista immobiliare e creditizio del futuro. Inutili risultano le iniziative delle singole associazioni quando il Palazzo attende il contatto con la Consulta nazionale dell’Intermediazione. E questo argomento non può essere messo da parte: solo se ci presentiamo uniti al Governo potremo definire le procedure che stanno alla base della qualifica professionale, del diritto alla provvigione, delle condizioni di accesso alla professione e dei percorsi formativi oltre ad influire nell’aggiustamento dei termini normativi che riguardano i mediatori del credito. In un periodo nel quale la politica sta andando verso il federalismo fiscale ed amministrativo (con tutto il positivo ed il negativo che detta nuova organizzazione sociale porta con sé) non possiamo privare la categoria di un organismo nazionale riconosciuto ed accettato dal Parlamento. Un organismo che può candidarsi a sostenere candidati nelle nuove realtà di controllo dei mediatori del credito, che può influenzare i vari Ministeri nelle politiche di ripresa e di sviluppo del settore e in quelle che puntano all’aggiornamento del dato fiscale, per alleggerirlo in considerazione delle conseguenze che la crisi più grave del secolo ha portato con sé. Quindi è d’obbligo chiamare a raccolta al più presto la FIMAA e la FIAIP per riportare il dibattito sindacale attorno al tavolo che conta per il Parlamento, dove le decisioni valgono per l’intera categoria e non si disperdono nei tanti rivoli delle istanze presentate dalle singole associazioni.

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