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Un confronto urgente con il Governo: per farlo bisogna essere uniti!

domenica 24 ottobre , 2010

Ed ora dobbiamo dire BASTA! Basta a non fare nulla di concreto per superare la crisi, basta con trascurare il settore immobiliare che in ogni economia è trainante dello sviluppo. Basta nell’ impegnare tempo e risorse nelle istituzioni solo su temi legati alle banche, all’industria, alla scuola. E il settore immobiliare ed in particolare per la CASA cosa vogliamo fare? Vogliamo attendere supinamente che tutto crolli inchinandosi al potere della Crisi? No! Bisogna reagire e per farlo c’è bisogno che l’autorevolezza delle grandi associazioni di categoria (Fimaa, Fiaip e Anama) si confrontino apertamente e a muso duro con il Governo. Non possiamo non reagire, anzi dobbiamo spingere i tre presidenti nazionali Paolo Righi, Valerio Angeletti e Paolo Bellini ad assumersi le loro responsabilità. E’ ora di pretendere che qualcosa cambi! In particolare: il peso fiscale sulla compravendita immobiliare, in particolare per la prima casa, che deve essere alleggerito; così come gli oneri nelle nuove costruzioni, che devono essere ridimensionati. E poi: lo snellimento burocratico deve essere vero e non solo sulla carta: accatastamenti, variazioni catastali e aggiornamenti devono potersi fare a 18 mesi dalla compravendita e non fermare gli atti prima di concluderli. Non bisogna dimenticare che a differenza di altre categorie professionali gli agenti immobiliari vivono di “risultati” nonostante le loro quotidiane prestazioni e quindi gli si deve facilitare il compito e non complicarlo sistematicamente. C’è chi non vuole rassegnarsi al peggio e vuole uscire dalla crisi anche con le compravendite e le locazioni. Tra certificazione energetica, quella degli impianti, la corrispondenza catastale allo stato di fatto e la difficoltà ad accedere ai mutui non si fa altro che frenare lo sviluppo del settore, che langue in un mare d’invenduto. Per non parlare poi delle imposte che gravano le stesse agenzie immobiliari: tra quelle comunali con i rifiuti e la pubblicità, quelle regionali sulle imprese e quelle statali si rischia di essere soffocati sotto il peso fiscale in un momento dove, tutti ci dicono che lo Stato deve fare la sua parte per rilanciare l’economia. E non basta dare miliardi di euro al sistema bancario per non farlo fallire o alle grandi industrie perché non licenzino. Non basta! Bisogna scavare a fondo nel sistema e capire che una Marca da Bollo costa 14,62 euro (che al cambio con la lire porta il dato a  28.309 ) e quando per un contratto di locazione si chiede una marca da bollo ogni 100 righe non si fa altro che vessare i cittadini con imposte “occulte” che però incidono sulle tasche della povera gente. E quanti esempi potremmo fare! Basta dobbiamo far capire a chi ci governa che non ce la facciamo più e che vogliamo anche noi essere ascoltati per dare il nostro diretto contributo alla ripresa. Si apra quindi un Tavolo Permanente di Consultazione tra l’intera categoria dell’intermediazione immobiliare ed il Governo per tenere aggiornati i Ministri su come vanno le cose “sul campo”. E per farlo bisogna essere uniti e compatti!

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