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Praticantato: Anama decisa verso il Regolamento

domenica 27 febbraio , 2011

La Giunta nazionale di venerdì scorso ha dato il via all’iniziativa parlamentare che dovrà portare all’approvazione del Regolamento di attuazione del praticantato. Anama non è più disposta ad attendere oltre! Gli interessi di altre realtà di settore non possono vanificare uno strumento di preparazione e di accesso alla professione ritenuto da molti valido ed efficace. Infatti se la volontà di tutti noi è quella di immettere sul mercato dei giovani preparati ad affrontare un’attività che “si impara sul campo” allora la strada della pratica professionale non può più essere procrastinata. Un anno di affiancamento ad un agente esperto, un corso di formazione e la possibilità di cimentarsi nel difficile campo dell’intermediazione immobiliare. Poi Anama ha affrontato anche la vicenda legata all’ attuale esame di accesso alla professione fatto da una commissione che nulla centra con la nostra professione. Se “gli addetti ai lavori” facessero un’indagine sulle varie commissioni d’esami organizzate dalla CCIAA d’Italia si accorgerebbe che un conto è la formazione resa nei corsi e dagli enti preposti ed un altro l’esame e la commissione che lo fa. C’è un tale distacco che molti dei dirigenti Anama presenti in Giunta hanno potuto affermare che ” … l’esame che viene fatto non è da agente immobiliare bensì da ragioniere, da mediatore merceologico, da imprenditore”. A significare che forse sarebbe più opportuno che i corsi di formazione per la Qualifica professionale dovrebbero terminare con la prova finale abilitante, fatta da una commissione interna alla presenza di un commissario regionale esterno. Solo chi non intende immettere nuove leve e nuovi “potenziali concorrenti” sul mercato farà di tutto per salvaguardare lo status quo con: il praticantato non ancora vigente; corsi di formazione addirittura di 220 ore come capita in Lombardia, (formula che avvantaggia solo le scuole di formazione che alzano le tariffe più che i candidati alla professione e al mercato). Per di più con commissioni d’esame gestite dalle Camera di Commercio con docenti che invece di chiedere quali sono le quotazioni di mercato o come di elabora un preliminare di compravendita si preoccupano di sapere se l’acquisto di un’azienda agricola si deve fare “a cancelli chiusi” o se la cambiale tratta va sottoscritta dal debitore e anche datata!!! La giunta nazionale dell’Anama ha dato mandato al Presidente nazionale di convocare il tavolo tecnico – legale di elaborazione della bozza di Regolamento della pratica professionale per affidarla nelle mani dei referenti governativi e sostenerne l’iter di presentazione (Nella foto da sx: Marco Gabardi di Trento, Bernardo Bianchessi di Varese, Lorenzo Frisenda di Ravenna e Antonio Ferrara di Taranto).

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7 commenti

  1. Salve!
    Ho letto il vostro articolo che condivido pienamente, ho dato l’esame da agente immobiliare 3 volte, gli scritti li ho passati ma lo scoglio più grande è l’orale, dove la commissione espone domande sulla chiusura e il fallimento delle società, stime a cancello aperto o chiuso, domande sulle cambiali che si usavano 30 anni fa e altri quesiti i quali con il settore immobiliare non c’entrano nulla.
    Mia madre ha una agenzia d’affari in mediazione e credo che continuando così purtroppo della sua agenzia non ne rimmarà niente, mentre pensavo di prenderla io.
    La mia provincia di residenza è Pesaro Urbino e l’esame l’ho dato alla CCIAA di tale provincia, una cosa veramente assurda.
    La mia idea è che mirano più agli incassi che ne a una formazione professionale seria ed affidabile.
    A breve proverò a ripetere l’esame, spero in meglio!
    Buon lavoro

  2. Caro Alessandro,
    la pratica professionale di un anno, seguito da un agente immobiliare senior, ti farà acquisire le giuste conoscenze del mercato, della trattativa, degli obblighi del mediatore, dei suoi diritti delle difficoltà di assecondare clienti sempre pronti al “sorpasso del mediatore” e a sapere cosa è una cambiale. Anche se è vero oggi le cambiali non si vedono più in giro ma serve (forse) sapere bene cosa sia un bonifico bancario, il CRO, l’ordine di bonifico, i giorni di valuta e la validità dello stesso.

  3. ma se capisco bene più agenti vengono abilitati e più contratti di franchising verranno avviati…oppure mi sbaglio? ho dato un’occhiata ai vostri sponsor/associati e mi pare che ci siano tutte le maggiori reti franchising, non vi preoccupate di apparire in conflitto d’interessi?
    Saluti.

  4. Si! Sig. Pometti: più agenti più iniziative nuove. Più agenti più competizione. Più agenti più collaboratori di agenzie si “mettono in regola”. Si! Sig. Pometti: Anama crede che la professione di agente immobiliare sia una “grande sfida ” di professionalità e associarsi fa bene a chi intende crescere e conquistare fette di mercato. I nostri associati? Sono 10.111 (così come certificato al Ministero dello Sviluppo Economico) e sono in pratica formati da appartenenti a gruppi organizzati e molti agenti indipendenti. Conflitto d’interessi? Con chi? No di certo. Anama dalla sua nascita è sempre stata coerente con la sua mission: tutelare le “imprese guidate da professionisti” e su questa strada opera a testa alta da oltre 18 anni. Ci segua e vedrà come Anama sia trasparente, attiva sul piano della formazione e della competenza verso i propri iscritti, ma soprattutto coerente con il suo obiettivo: rendere il settore rispettato dalla clientela, autorevole per meriti propri e proiettato verso l’Europa.

  5. Siete contraddittori, vi lamentate per la troppa severità delle commissioni e poi dite che superare l’esame non garantisce un mediatore preparato invocando quasi degli esami ancora più duri.
    Dire che il tirocinio è utile per trovare lavoro mi sembra ovvio.
    L’esame serve a far aprire il libro e ad evitare corsi con gente che scalda la sedia.
    Gli esami hanno i suoi inconvenienti: ho un amico infermiere che ha litigato con un prof e ha dovuto cambiare scuola ma anche il tirocinio potrebbe averli: che mi garantisce l’imparzialità e obiettività del tutor, potrei ad esempio abilitare solo i tirocinanti che mi fanno da servi e bocciare gli altri!

  6. Non è proprio così! Ci lamentiamo di commissioni d’esami che si arrovellano nel fare domande “nozionistiche” e il più delle volte fuori tema. Come quelle commissioni che si soffermano sulle cambiali, sugli assegni ovvero sulle sanzioni piuttosto che sulle tabelle millesimali. Argomenti, sia chiaro, importanti ed utili ma “fuori dal contesto attuale” delle agenzie immobiliari alle prese con: contratti, mutui, condizioni sospensive, diritto alla provvigione, moduli, formulari. ma anche argomenti tecnici come il catasto, i frazionamenti o i Piani regolatori, le lottizzazioni, le norme tecniche di attuazione. E per non parlare di tasso d’interesse, di grado delle ipoteche, della Conservatoria dei registri immobiliari, del registro e delle varie certificazioni. Vorremmo anche molta pratica, fatto sul campo; far sì che i praticanti siano messi a contatto con la clientela, le acquisizioni, gli incarichi, la pubblicità, le visite, i giudizi di stima ma anche gli aggiornamenti, l’antiriciclaggio, la registrazione delle scritture private e l’assistenza notarile. E tutto questo in un esame sarà difficile trovarlo!

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