Gianluca Buratelli,La parola a...,News

Con il decreto Milleproroghe un mese in più per la regolarizzazione catastale

lunedì 28 febbraio , 2011

Per gli immobili non censiti in catasto ci sarà tempo fino al 30 aprile 2011 per regolarizzazione. La legge di conversione del cosiddetto decreto “milleproroghe” (d.lg. 29 dicembre 2010, n. 225), definitivamente approvata dal Senato sabato 26 febbraio us, ha concesso un mese in più rispetto al termine che, originariamente fissato al 31 dicembre 2010, era già stato prorogato al 31 marzo 2011.

Quindi, entro la data del 30 aprile 2011, i proprietari di fabbricati che non risultano dichiarati in catasto (o titolari di diritti reali sugli stessi), dovranno provvedere all’accatastamento.

Nello stesso termine, i proprietari di fabbricati oggetto di interventi edilizi che abbiano determinato una variazione di consistenza ovvero di destinazione, non dichiarata in catasto (o titolari di diritti reali sugli stessi), devono presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale.

Le pratiche catastali devono essere eseguite da un tecnico abilitato, che esegue un sopraluogo e redige la domanda di iscrizione o di variazione, completa di tutti i dati tecnici dell’immobile, e le planimetrie catastali. Con l’iscrizione al catasto fabbricati viene attribuita al fabbricato una rendita, in base alla quale si calcolano le imposte sui redditi e l’Ici.

Nel frattempo, l’Agenzia del Territorio ha iniziato a individuare i fabbricati irregolari, mediante esame delle fotografie aeree o con altri mezzi di verifica. Alcuni elenchi di questi fabbricati non accatastati sono già stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

Se i proprietari (o titolari di diritti reali) non adempieranno all’obbligo, l’Agenzia del Territorio procederà d’ufficio all’accatastamento a spese del contribuente, e nel frattempo attribuirà una rendita presunta da iscrivere transitoriamente in catasto, con oneri a carico dell’interessato, anche sulla base delle indicazioni fornite dai Comuni, in modo di consentire l’applicazione immediata delle imposte. Per lo svolgimento di tali operazioni, l’Agenzia del Territorio può concludere accordi con gli organismi rappresentativi delle categorie professionali (art. 19, comma 10, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122).

Tutte le informazioni relative ai fabbricati accatastati saranno trasmesse ai Comuni per consentire la verifica della conformità edilizia e urbanistica. Ricordiamo infatti che le nuove norme sulla regolarizzazione catastale dei fabbricati non prevedono anche una sanatoria per gli abusi edilizi, quindi l’accatastamento non esclude la successiva applicazione di sanzioni da parte dei Comuni, in caso di mancanza del titolo abilitativo (permesso di costruire o denuncia di inizio attività).

Dal primo gennaio 2011 l’Agenzia del Territorio ha avviato un monitoraggio costante per individuare, in collaborazione con i Comuni, ulteriori fabbricati non dichiarati in catasto. Si ricorda infine che la regolarizzazione catastale è sempre indispensabile prima di poter vendere un fabbricato di qualsiasi genere. Gian Luca Burattelli

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