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Anche le case possono essere di “serie A”

martedì 22 marzo , 2011

Oggi anche le case hanno una classe. La classificazione nasce in virtù della capacità di risparmio energetico che gli edifici, costruiti in una certa maniera ,possono esprimere. Si và dalla classe G, che è quella più dispendiosa alla classe A che dovrebbe essere la casa ideale per il risparmio energetico e per la qualità della vita. I primi a specializzarsi in questi tipo di costruzione (almeno per quanto riguarda l’Italia) è stata la provincia di Trento e Bolzano che ha istituito un apposita agenzia al 100% controllata dall’ente pubblico che stabilisce le linee guida costruttive effettuando anche ispezioni e controlli nei cantieri edili. Per costruire una casa in classe A gli elementi di base sono: la muratura che dai classici 30 cm passa ai 50 cm; ai solai ed ai soffitti che vengono maggiormente isolati, coibentati e soprattutto realizzati con materiali tipo il legno, tra l’altro oggi molto di moda. Questa nuova classificazione immette sul mercato una nuova voce di valutazione degli immobili; infatti dal punto di vista del “valore medio di mercato” una casa in classe A vale quasi il 35% in più di una casa in classe G. Per quanto concerne i costi di costruzione se una nuova abitazione, costruita “in tradizionale”, seppur con tutte le tecnologie oggi richieste dal mercato, costa sui 1.000€ al metro quadrato la casa in classe A costa almeno 1.200 € al metro quadrato in funzione sia delle tecniche costruttive sia dei materiali utilizzati. Fin dal momento della progettazione la casa in classe A deve tener conto anche dei benefici effetti del sole, dell’orientamento e dell’esposizione che nel principio della cosiddetta “casa passiva” potrebbe portare a risolvere il problema del riscaldamento di una casa senza dover utilizzare l’impianto di riscaldamento stesso (vedi anche http://www.condominio.it/2011/03/27/case-in-classe-a-ecco-cosa-e-bene-sapere.html). Basti pensare che una casa orientata correttamente a sud con ampie superfici finestrate predisposte all’irradiazione solare interna della casa, con soffitti in legno, una muratura perfettamente coibentata  e una pavimentazione di materiali assorbenti costa all’anno non più di € 150 per il riscaldamento, a fronte dei circa 2.500€ di una abitazione normale. Inoltre se sul tetto o all’interno della proprietà applichiamo pannelli solari per la produzione di acqua calda e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia interna propria si raggiunge l’obiettivo di avere una casa a zero costi, anzi con possibilità di guadagnare risparmiando nella bolletta elettrica. Un altro fenomeno a noi molto vicino è determinato dalla geotermia  che vede protagonisti le terme euganee dove in Montegrotto e in Abano Terme molti palazzi condominiali sfruttano a dovere l’acqua calda, proveniente dal sottosuolo, per utilizzarla sia per il riscaldamento sia per gli scopi prettamente residenziali, rendendo più che mai economica la vita in questi palazzi. Le regioni più virtuose in materia sono la Lombardia, il Piemonte e la provincia autonoma di Trento e Bolzano territori nei quali si è legiferato appositamente per la materia. Vengono seguite a ruota dalla Liguria, dalla Toscana e dall’Emilia Romagna che si sono date delle normative territoriali mentre tutte le altre regioni, Veneto compreso, si sono adagiate sulla normativa nazionale e le linee guida in essa contenute.

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