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22, February, 2012

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

Archivio di giugno, 2011

Le aziende più redditizie. La parola all’esperto

Scritto da Redazione il giugno - 30 - 2011

A chi si occupa di attività commerciali sul mercato sempre più spesso gli viene rivolta la domanda fatidica: Quali sono le attività più redditizie?

A questa domanda non è semplicissimo rispondere in modo assoluto e incontestabile poichè troppi sono i parametri che entrano in gioco e molti sono soggettivi.

Innanzi tutto è importante capire se per più redditizie si intende la resa in termini di incassi durante la loro gestione o se invece si intende la possibilità di rivalutare nel tempo il capitale investito all’acquisto.

In secondo luogo vi è da valutare se per redditizio si intende il guadagno ottenibile in funzione della forza lavoro richiesta per gestire correttamente quell’attività.

Faccio un esempio per chiarire meglio questo ultimo concetto, non è la stessa cosa se una attività rende 10.000 euro al mese e può essere necessario il solo lavoro del gestore per farla funzionare, oppure se per ottenere lo stesso reddito sono necessarie tre o quattro persone.

Il reddito prodotto è lo stesso e quindi in linea teorica anche la redditività assoluta dell’azienda è la stessa, ma la necessaria redistribuzione di quel reddito, necessaria perchè altrimenti, nel secondo caso, l’azienda non riesce a funzionare e quindi nemmeno a produrre reddito, fa si che il reddito relativo prodotto a carico del gestore è notevolmente inferiore del precedente.

Da queste semplici osservazioni si capisce come l’affermazione che ho fatto all’inizio sulla difficoltà di dare una risposta univoca alla domanda base sia sufficientemente realistica.

E’ anche vero però che, con le dovute prudenze, è comunque possibile indicare alcune forme di commercio che possono ritornare soddisfazioni economiche maggiori di altre.

Se ad esempio prendiamo in esame l’aspetto della rivalutazione nel tempo dell’investimento fatto e della relativa sicurezza che questo evento si verifichi, sicuramente le rivendite di beni di Monopolio, Tabaccherie e similari, sono decisamente e direi anche saldamente al primo posto.

Non vi è dubbio d’altra parte che questo tipo di attività comporti anche normalmente la necessità di investimenti finanziari di importanza maggiore rispetto ad altre soluzioni, ma questo non fa altro che confermare il dato precedente, perchè il mercato ovviamente premia in modo maggiore quelle occasioni che sono meno a rischio e con maggior possibilità di guadagno; in altre parole la domanda sul mercato riferita a questa tipologia di attività è superiore rispetto alla domanda rivolta alle altre tipologie merceologiche.

Non vi è dubbio che anche l’aspetto della produzione reddituale, cioè gli incassi, è strettamente legato al valore dell’attività, e quindi al suo costo d’acquisto, e alla più o meno elevata sicurezza che questo reddito sia ripetibile nel tempo e quindi sia il meno aleatorio possibile.

Sotto questo aspetto di nuovo le attività assogettate ad Aggio danno le garanzie migliori, quindi ancora Tabacchi e poi Edicole.

In definitiva, per concludere questo breve ragionamento bisogna far notare che per avere una certa sicurezza di reddito ed anche una certa consistenza dello stesso è necessario dover affrontare all’origine, quindi all’acquisto, un discreto investimento.

Insomma se vogliamo avere reddito, in qualsiasi forma lo intendiamo, dobbiamo essere disposti ad investire, perchè sul mercato esiste una regola sola: i capitali valgono in funzione di quanto rendono, per cui se voglio redditività dovrò affrontare il valore dell’investimento collegato e più reddito vorrò più alto sarà quel valore.

Gianfranco Spada - Studio Associato G.S.& L. esperti d’azienda

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Delibere condominiali: servono nomi e millesimi dei partecipanti

Scritto da Redazione il giugno - 29 - 2011

Dal sito della Gruppo Toscano, azienda del nostro presidente onoraio Ilario Toscano, abbiamo estrapolato un servizio sul condominio e sulla validità delle delibere dell’assemblea condominiale. In pratica a seguito del quesito di un lettore il redattore della news ricorda che la Cassazione si èp pronunciata in merito all’obbligatorietà di indicare nel verbale i nomi e cognomi, le quote millesimali di riferimento e la loro posizione in merito ai temi all’ordine del giorno. Pena l’annullabilità della delibera stessa. La Redazione

  Delibera_condominiale.pdf (9,5 KiB, 246 download)



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Rovigo: ANAMA lancia lo sportello casa a servizio dei consumatori

Scritto da Redazione il giugno - 29 - 2011

L’ANAMA provinciale di Rovigo, con i suoi responsabili,  si è riunita presso la sede di viale della Costituzione per definire il programma associativo dei prossimi mesi. Tra le volontà espresse vi è quella di dare vita allo “sportello casa”, curato dagli esperti dell’associazione e messo a disposizione di coloro che intendono districarsi nel difficile cammino della compravendita e della locazione immobiliare. Lo “sportello casa” avrà sede presso la Confesercenti di Rovigo e sarà aperto ogni settimana, molto probabilmente il martedì, giorno del mercato settimanale. Si è deciso anche di dare corpo alla brochure associativa per dare agli interessati uno strumento di facile lettura che descriva i vantaggi di “essere ANAMA”. L’incontro voluto dalla presidenza provinciale Confesercenti, con Vitaliano Bressanin che ha portato il saluto ai partecipanti,  è stato coordinato dal dott. Renzo Basaglia, funzionario responsabile del sodalizio ed ha visto la partecipazione di Vittorio Ceccato, Franco Spada e Paolo Bellini, nella sua duplice veste di iscritto ANAMA di Rovigo e presidente nazionale  (Nella foto: da sx Bellini, Ceccato, Basaglia e Spada).

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Il TAR del Lazio con sentenza 24.05.2011 n° 4622 ha stabilito che: Il cambio di destinazione d’uso, realizzato senza opere evidenti, non necessita di concessione edilizia nel caso in cui non si sostanzi in un mutamento urbanistico – edilizio e pertanto non sconvolga l’assetto dell’area in cui è ricaduto l’intervento edilizio. E’ un provvedimento del maggio di quest’anno che da una spallata forte alla burocrazia comunale e a tutti quegli uffici tecnici che ancora oggi, reclamano permessi di costruire e concessioni edilizie, in caso di richiesta di cambio di destinazione d’uso. Il TAR è chiaro: in assenza di opere edilizie evidenti non serve la concessione edilizia. In allegato il link a condominio.it dove è illustrata la notizia con la sentenza a corredo. La Redazione

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Il valore dell’edilizia sostenibile

Scritto da Redazione il giugno - 29 - 2011

L’edilizia è in continua evoluzione, si utilizzano tecnologie e sistemi innovativi che tendono a migliorarla per rendere sempre più alta la qualità del vivere all’interno delle nostre case. Realizzare edifici che portano al massimo il livello di efficienza energetica, che garantiscono un elevato confort abitativo e che contribuiscono alla tutela del pianeta, questa è edilizia sostenibile.

“HABITARIA”, intervento immobiliare innovativo e di valore realizzato da La Ducale Spa nella città di Paullo, punta al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, coniugando architettura moderna e tecnologia innovativa. Si è dato risalto alle funzionalità degli spazi interni ed esterni con la realizzazione di ampi terrazzi ed un uso calibrato del vetro, con il quale sono realizzati i parapetti. Sono stati inoltre impiegati i migliori sistemi di recupero energetico alternativo, con utilizzo della geotermia e dei pannelli fotovoltaici, il che consentirà un notevole risparmio dal punto di vista energetico con conseguente salvaguardia dell’ambiente. Materiali e finiture di alta qualità completano l’allestimento tecnologico. Ecco in allegato il comunicato stampa de La Ducale spa società realizzatrice dell’intervento. e per informazioni sul web: www.habitariapaullo.it . Andrea Painini

  Il_valore_delledilizia_sostenibile_-_HABITARIA_-_La_Ducale_Spa.pdf (261,8 KiB, 77 download)



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Dal collega e amico Andrea Painini riceviamo la notizia su “Giovani reporter contro l’usura”. Un bando di concorso per parlare di legalità ai giovani che pubblichiamo volentieri. La Redazione

Si chiama “Giovani reporter contro l’usura. Parole, immagini, legalità”. E’ la prima edizione del concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di II grado e ai giovani da 18 ai 26 anni. Il bando di concorso è promosso da Sos Impresa, l’associazione di Confesercenti che ha la finalità di elaborare strategie di difesa e di contrasto al racket delle estorsioni, all’usura e a tutte le forme di criminalità che ostacolano la libertà d’impresa. Il bando prenderà in esame elaborati, inchieste e reportage di tipo giornalistico (realizzabili sotto forma di articolo, fotoreportage, videoreportage o graphic novel) incentrati sul tema della legalità e dell’usura, con lavori inediti o già pubblicati. Al termine del concorso una giuria sceglierà i lavori migliori tra i reportage ricevuti e premierà i vincitori nell’ambito della manifestazione nazionale di Sos Impresa, il “No Usura Day” che si terrà a Roma il 21 settembre 2011.

“Il concorso- spiega Lino Busà presidente di Sos Impresa – promuove il mezzo dell’inchiesta giornalistica presso i giovani come strumento di crescita culturale e civile, oltre a porsi come occasione di acquisizione di competenze professionali. Scopo del bando è, inoltre, quello di promuovere la cultura della legalità tra i giovani attraverso la presa di coscienza del fenomeno del racket e dell’usura sul proprio territorio di residenza, indagare il tema dell’usura attraverso un duplice punto di vista che valorizzi le storie di vita e la relazione tra l’usura e il territorio. La partecipazione al concorso è gratuita e riservata ai cittadini italiani di età compresa tra i 13 i 26 anni. Gli elaborati saranno esaminati da una Giuria composta da: Stefano Maria Bianchi – presidente (giornalista Annozero), Lino Busà presidente Sos Impresa, Marcello Ravveduto, storico, docente universitario presso l’Università di Salerno e autore di Strozzatecitutti, Gabriele Paci giornalista, docente universitario presso l’Università del Molise, Dario Coletti vice-direttore Scuola romana di fotografia.

 

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Decreto Sviluppo tra mutui e accertamenti fiscali. Le novità

Scritto da Redazione il giugno - 25 - 2011

Il 13 di luglio sarà operante il Decreto Sviluppo del Governo. Tra i punti salienti ci sono l’abrogazione del diritto di superficie di 20 anni sulle spiagge, l’allungamento dei tempi per l’accertamento esecutivo, le ganasce fiscali ‘light’ e la rinegoziazione dei mutui con tetti ritoccati all’insù. A questo proposito alleghiamo un articolo di Pierpaolo Molinengo che sintetizza correttamente la manovra governativa. La Redazione.

  Decreto_sviluppo.pdf (7,6 KiB, 201 download)



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La Cassazione, con la sentenza 7 dicembre 2010, n° 24796, torna ad occuparsi del contenuto concreto della clausola generale di risoluzione del contratto di lavoro da parte del datore di lavoro per giusta causa, definita dal legislatore come quella che “non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto” (art. 2119 c.c.), con esclusione, perciò, dell’obbligo del preavviso, o, prima della scadenza del termine, ove il contratto sia a tempo determinato.

In particolare la decisione, che ha a oggetto il caso di un lavoratore che aveva timbrato il cartellino marcatempo al posto di una collega, conferma che nel caso di licenziamento per giusta causa, il comportamento del lavoratore deve essere valutato sotto il profilo oggettivo e soggettivo con particolare riguardo all’elemento fiduciario, la cui intensità si pone come parametro della gravità dei comportamenti idonei a incidere sulla fiducia che costituisce l’elemento essenziale del rapporto di lavoro. Leggi il resto »

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Annaclara Conti tra i collaboratori del sito ANAMA

Scritto da Redazione il giugno - 21 - 2011

Annaclara Conti entra a far parte del gruppo di collaboratori di www.anama.it. Si tratta di una giovane legale di Roma, con un curriculum di tutto rispetto (vedi allegato) specializzata nel Diritto del Lavoro che “studia anche dal lato dell’impresa”. Ecco perchè riteniamo opportuna ed utile la sua presenza nel sito con i suoi articoli, le sue riflessioni e le sue capacità critiche. La forza di Anna è appunto quella di guardare più in là del solito “giurista rassegnato”, di capire le ragioni delle parti per fare giustizia di un rapporto nato per creare benessere e sviluppo della società. L’ Avv. Anna Conti è una ricercatrice molto preparata ed autorevole, che ha già al suo attivo una notevole mole di pubblicazioni e saggi. Ora collabora con ANAMA nella ricerca di dare alle imprese associate un aiuto nel comprendere “le cose giuridiche” e renderle comprensive anche a chi lavora ed opera quotidianamente. (Nella Foto: l’Avvocato Anna Conti del Foro di Roma).

  Avv_Anna_Conti_CV.pdf (94,5 KiB, 126 download)



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Le fasce orarie di reperibilità ed il giustificato motivo di assenza

Scritto da Avv. Annaclara Conti il giugno - 20 - 2011

L’obiettivo di ridurre il forte tasso di assenteismo, sul quale si manifestò un primo consenso in sede sindacale nel 1977 con l’accordo interconfederale del 26 gennaio di quell’anno, è stato realizzato dal legislatore, com’è noto, con la previsione di un sistema di controlli attraverso l’istituzione di fasce orarie di reperibilità, all’interno delle quali i lavoratori malati, anche autorizzati ad uscire dai propri medici di fiducia, devono assicurare la loro presenza nel proprio domicilio per consentire l’effettuazione tempestiva degli accertamenti: prima ancora dell’intervento legislativo che lo ha reso obbligatorio, il rispetto delle fasce orarie è stato, perciò, recepito in termini di precetto proprio in sede di contrattazione collettiva (nel contratto collettivo dei tessili e in qualche altro settore).

L’art. 5, comma 9, e seguenti, della legge n. 638 del 1983, ha tradotto in norma dello stato le regole applicate da alcuni contratti collettivi, demandando, però, la determinazione a convenzioni tra l’Inps e le Regioni o in mancanza ai decreti ministeriali. Il comma 13 dell’art. 5, citato, poi, prevedeva l’emanazione di un altro decreto ministeriale da parte del Ministero del lavoro di concerto col Ministero della sanità al fine di stabilire “le modalità per la disciplina e l’attuazione dei controlli medici secondo i criteri di cui al comma 10”. Leggi il resto »

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Varese: eppure il mercato si muove

Scritto da Redazione il giugno - 19 - 2011

Ecco in allegato il link del resoconto giornalistico di Varesenews, testata giornalistica sul web che riporta della recente iniziativa ANAMA  in Varese. Il tutto con un intervista a Bernardo Bianchessi (nella foto) e al presidente nazionale Paolo Bellini.  http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=202458

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L’incontro tra il consigliere delegato alla Comunicazione del Consiglio Nazionale del Notariato, dott. Gabriele Noto e il presidente nazionale ANAMA, dott. Paolo Bellini è avvenuto in questi giorni a Verona. L’occasione di ritrovarsi nella città scaligera è stata data dalla comune origine veneta dei due esponenti associativi. Da tempo i rapporti tra le varie associazioni di settore e quelle professionali si sono fatte più rare. Dai tempi della Consulta nazionale dell’Intermediazione, il confronto con i notai è sempre stato carico di aspettative e di risultati. Ora, con le associazioni degli agenti immobiliari slegate e poco coordinate, diventano indispensabili i momenti di confronto bilaterali utili a guardare avanti e a cercare le aree di miglioramento comuni. Ecco quindi l’interesse dei due dirigenti associativi di esplorare ciò che unisce gli agenti immobiliari ed i notai d’Italia, valutando le azioni da concretizzare per migliorare il mercato e il rapporto con la clientela. Tra gli impegni reciprocamente presi vi è quello di una sistematica consultazione nella ricerca di linee guida condivise e di un rapporto operativo finalizzato alla collaborazione e alla reciproca crescita professionale. Intanto il notaio Noto è stato invitato dal presidente Bellini a partecipare al Tavolo Tecnico che ha in programma il varo del regolamento al praticantato e, come relatore, ad un importante seminario sui temi legati alla compravendita immobiliare e le novità normative che la caratterizzano. Di certo vi è la comune volontà di collaborazione, convinti che le due funzioni, quella notarile e quella mediatoria siano indispensabili per una serena compravendita immobiliare. Bellini ha terminato l’incontro ricordando come ANAMA guardi con forte interesse alla normativa francese di settore, anche per l’interessante rapporto instauratosi tra agenti immobiliari e notai. Le due funzioni vanno a braccetto, a tutela del consumatore e del pubblico interesse, consolidando così un connubio professionale molto apprezzato dal Mercato che lo ha premiato con un 76% di compravendite intermediate da agenti in regola. Basti pensare che in Italia oggi  non si supera il 50% del dato di riferimento. (Nella foto: il notaio Noto e la stretta di mano tra i due dirigenti associativi).

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