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2, September, 2014

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

A chi si occupa di attività commerciali sul mercato sempre più spesso gli viene rivolta la domanda fatidica: Quali sono le attività più redditizie?

A questa domanda non è semplicissimo rispondere in modo assoluto e incontestabile poichè troppi sono i parametri che entrano in gioco e molti sono soggettivi.

Innanzi tutto è importante capire se per più redditizie si intende la resa in termini di incassi durante la loro gestione o se invece si intende la possibilità di rivalutare nel tempo il capitale investito all’acquisto.

In secondo luogo vi è da valutare se per redditizio si intende il guadagno ottenibile in funzione della forza lavoro richiesta per gestire correttamente quell’attività.

Faccio un esempio per chiarire meglio questo ultimo concetto, non è la stessa cosa se una attività rende 10.000 euro al mese e può essere necessario il solo lavoro del gestore per farla funzionare, oppure se per ottenere lo stesso reddito sono necessarie tre o quattro persone.

Il reddito prodotto è lo stesso e quindi in linea teorica anche la redditività assoluta dell’azienda è la stessa, ma la necessaria redistribuzione di quel reddito, necessaria perchè altrimenti, nel secondo caso, l’azienda non riesce a funzionare e quindi nemmeno a produrre reddito, fa si che il reddito relativo prodotto a carico del gestore è notevolmente inferiore del precedente.

Da queste semplici osservazioni si capisce come l’affermazione che ho fatto all’inizio sulla difficoltà di dare una risposta univoca alla domanda base sia sufficientemente realistica.

E’ anche vero però che, con le dovute prudenze, è comunque possibile indicare alcune forme di commercio che possono ritornare soddisfazioni economiche maggiori di altre.

Se ad esempio prendiamo in esame l’aspetto della rivalutazione nel tempo dell’investimento fatto e della relativa sicurezza che questo evento si verifichi, sicuramente le rivendite di beni di Monopolio, Tabaccherie e similari, sono decisamente e direi anche saldamente al primo posto.

Non vi è dubbio d’altra parte che questo tipo di attività comporti anche normalmente la necessità di investimenti finanziari di importanza maggiore rispetto ad altre soluzioni, ma questo non fa altro che confermare il dato precedente, perchè il mercato ovviamente premia in modo maggiore quelle occasioni che sono meno a rischio e con maggior possibilità di guadagno; in altre parole la domanda sul mercato riferita a questa tipologia di attività è superiore rispetto alla domanda rivolta alle altre tipologie merceologiche.

Non vi è dubbio che anche l’aspetto della produzione reddituale, cioè gli incassi, è strettamente legato al valore dell’attività, e quindi al suo costo d’acquisto, e alla più o meno elevata sicurezza che questo reddito sia ripetibile nel tempo e quindi sia il meno aleatorio possibile.

Sotto questo aspetto di nuovo le attività assogettate ad Aggio danno le garanzie migliori, quindi ancora Tabacchi e poi Edicole.

In definitiva, per concludere questo breve ragionamento bisogna far notare che per avere una certa sicurezza di reddito ed anche una certa consistenza dello stesso è necessario dover affrontare all’origine, quindi all’acquisto, un discreto investimento.

Insomma se vogliamo avere reddito, in qualsiasi forma lo intendiamo, dobbiamo essere disposti ad investire, perchè sul mercato esiste una regola sola: i capitali valgono in funzione di quanto rendono, per cui se voglio redditività dovrò affrontare il valore dell’investimento collegato e più reddito vorrò più alto sarà quel valore.

Gianfranco Spada - Studio Associato G.S.& L. esperti d’azienda



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