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22, February, 2012

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

Archivio di luglio, 2011

Comunicato comune Fimaa, Fiaip e Anama

Scritto da Redazione il luglio - 26 - 2011

Agenti immobiliari: al via Tavolo di Lavoro al Ministero dello Sviluppo economico.

Si è svolta  lo scorso 22 luglio, presso il Ministero dello Sviluppo Economico una prima riunione riguardante la bozza di decreto attuativo dell’art.80 del D.lgs. 59/2010 ( attuazione della direttiva 2006/123/CE) per la disciplina delle modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel Rea dei nuovi soggetti e dei soggetti già iscritti nei soppressi Elenchi e Ruoli presso le CCIIA

La riunione, convocata dal capo del Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione del M.S.E. Giuseppe Tripoli, ha visto la partecipazione delle tre associazioni di categoria, Fiaip, Fimaa e Anama e dei  loro rispettivi presidenti Paolo Righi, Valerio Angeletti e Paolo Bellini.  I tre Presidenti si sono incontrati con lo staff del Ministero dello Sviluppo Economico e della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica presieduto, da Gianfrancesco Romeo.

La riunione era volta alla  presentazione di una prima bozza di decreto riguardante il Regolamento di Attuazione della Direttiva Bolkestein.

Al momento le tre associazioni di categoria, in vista dell’adozione del decreto ministeriale attuativo, hanno espresso le proprie osservazioni in merito ai vari articoli che compongono il regolamento di attuazione e si sono riservate di intervenire con “osservazioni comuni” entro la fine del mese.  Il decreto presentato alle parti, recante l’attuazione della direttiva n°2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno, che il ministero di Via Veneto sta elaborando ai sensi dell’articolo 80 del decreto legislativo n°59 del 2010, sulla soppressione dei ruoli camerali, introdurrà nei prossimi mesi incisive novità normative. per gli agenti immobiliari.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato, in chiusura di questo primo incontro, di aver aperto con la categoria  degli agenti immobiliari un nuovo percorso di concertazione che vedrà gli stessi partecipi prima di arrivare ad un nuovo testo normativo definitivo,  e all’emanazione del decreto attuativo con le relative disposizioni.

Roma, 25 luglio 2011

Nella foto: Paolo Bellini (Anama); Paolo Righi (Fiaip); Valerio Angeletti (Fimaa)

 

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Malattia del lavoratore subordinato e licenziamento per giusta causa

Scritto da Avv. Annaclara Conti il luglio - 26 - 2011

Recentemente la Corte di Cassazione (con sentenza n. 6375 del 21 marzo 2011) è tornata ad occuparsi della questione delle assenze dal lavoro per malattia durante le quali il dipendente è stato colto a svolgere altro che curarsi il malanno, solo apparentemente discostandosi dal consolidato principio giurisprudenziale a stregua del quale lo svolgimento, da parte del dipendente assente per malattia, di altra attività – sia essa lavorativa, hobbistica o ludica – è comportamento che può legittimare l’adozione del licenziamento non solo ove l’espletamento di tale attività permetta di escludere l’esistenza della patologia lamentata, ma anche quando possa compromettere la guarigione o ritardarla (si veda da ultimoCass. 24 aprile 2008, n. 10706).

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Scadenzario fiscale Agosto 2011

Scritto da Redazione il luglio - 25 - 2011

(A Cura del Collega Avv. Massimo de Divitiis di Trieste)

Cari Colleghi, visto che Agosto e’ il mese tradizionalmente dedicato alle Ferie, godetevi, oltre al sole, anche questo non indifferente pacchetto di scadenze cortesemente predispostoci dai nostri Governanti per il mese entrante.

Non per cadere nel qualunquismo alla SpiderTruman, ma le Camere in Agosto chiuderanno … e noi … potremo fare altrettanto?

Ma visto che nel nostro paese, comunque e sempre … “basta che ce sia o’ sole!”, permettemi di augurare a Tutti:

BUONE FERIE!

 

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Si è riunito il tavolo di lavoro tra Fimaa, Fiaip e Anama sulla scia della convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico per presentare le osservazioni al D.Lglv all’art. 80 della legge 59/2010 che ha recepito la Bolkestein. Un “Laboratorio” di idee, di esperienze e di confronto utile al settore  e necessario per presentarsi uniti e compatti di fronte le Istituzioni. I lavori sono stati portati avanti all’insegna della volontà di fare e di trovare soluzioni adeguate alla categoria e al mercato. I tre presidenti nazionali e i loro collaboratori e consulenti hanno elargito idee e soluzioni interessanti, finalizzate a recepire la ratio legis che vede nell’attività di intermediazione immobiliare la creazione di imprese, gestite da “professionisti”. Ecco quindi la necessità di dare sostegno a chi intende intraprendere questa attività, munito però dei giusti requisiti necessari per affrontare con competenza e professionalità l’attività quotidiana. Formazione, crediti formativi, tessera professionale, mansioni e regolamenti sono i temi sul tappeto che le tre associazioni riprenderanno lunedì prossimo in vista dell’elaborazione del documento comune richiesto dal Ministero e dai dirigenti del Dipartimento, che sta mettendo mano alle norme. Nella Foto: il tavolo di lavoro riunitosi venerdì 22 luglio presso la sede Anama di via Nazionale 60 a Roma. Da Sx: Tino Taverna (Fimaa), Fabio D’Onofrio (Anama), Paolo Bellini (Anama), Paolo Righi (Fiaip), Valerio Angeletti (Fimaa), Rossano Asciolla (Fimaa) e Renato Maffey (Anama).

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Fimaa, Fiaip e Anama al Ministero dello Sviluppo Economico

Scritto da Redazione il luglio - 23 - 2011

Si è svolta la programmata audizione delle associazioni di categoria degli agenti immobiliari presso il Ministero dello Sviluppo Economico. In particolare le delegazioni di Fimaa, Fiaip e Anama sono state ricevute presso il Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione – Divisione III – Affari Giuridici e Normativi dal dirigente dott. Gianfranco Romeo e dai funzionari ministeriali al completo. Il tema: la bozza del decreto attuativo dell’art. 80* del d.lgsl. 59/2010 (attuazione della direttiva 2006/123/CE) – Soppressione elenco agenti d’affari in mediazione e le osservazioni delle associazioni interessate. L’incontro di circa un ora è stato cordiale, costruttivo e molto partecipato e ha registrato un confronto aperto e lungimirante tra l’Amministrazione ministeriale e i “protagonisti” della categoria degli agenti immobiliari italiani. Sono intervenuti i tre presidenti nazionali Paolo Bellini (Anama), Paolo Righi (Fiaip) e Valerio Angeletti (Fimaa) che hanno riportato le aspettative della categoria e le conseguenze del provvedimento sul mercato, coadiuvati dai vice presidenti, dai direttori e dagli esperti legali presenti nelle rispettive delegazioni. Punti qualificanti del provvedimento, che abbisognano di una riflessione e di un adeguamento sono: la presentazione della SCIA da parte delle imprese d’intermediazione presso le Camere di Commercio, da farsi con apposito modulo in discussione; le dichiarazioni di possesso dei requisiti per poter svolgere l’attività di mediatori e di mandatari a titolo oneroso; il rilascio dei tesserini e lo svolgimento dell’attività sia nelle sedi sia nelle unità locali e l’accertamento dell’istituzione del possesso dei requisiti. Inoltre si è parlato dei Moduli e dei Formulari che vanno depositati nell’apposito ufficio camerale, dell’iscrizione in apposito registro di chi, seppur iscritto, non esercita l’attività e del trasferimento di tutti gli iscritti al Rea, per le ditte individuali e al Registro delle Imprese per le società. Molto ha fatto discutere la previsione di cui all’art. 12 del decreto che cerca di regolamentare la “mediazione occasionale” prevista dalla Bolkestein e che tutte e tre le associazioni hanno respinto in toto al fine di evitare spazi di “abusivismo legalizzato” o di latente incompatibilità. Leggi il resto »

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La Posta Certificata è un obbligo per le imprese

Scritto da Redazione il luglio - 20 - 2011

A decorrere dal 29 novembre 2011 sarà obbligatorio per tutte le imprese  sia piccole che grandi, la comunicazione al registro imprese  delle Camere di Commercio la PEC.

La PEC si puo’ richiedere sul portale www.postacertificata.gov.it in forma gratuita oppure presso associazioni di categoria quali ad esempio le  Confesercenti territoriali o presso altri organismi quali Albi professionali di appartenenza. Da poco tempo anche i Notai sono stati abilitati per rilasciare la PEC al momento della stipula dell’ atto di costituzione di Società. A loro volta anche gli enti pubblici di qualsiasi ordine e grado dovranno fornirsi di posta certificata, questo nell’intento di eliminare la carta ed i relativi costi di spedizione.

Ma qual’ è la differenza con un normale indirizzo mail? La PEC presenta una differenza diremmo sostanziale: sarà l’equivalente di una raccomandata cartacea con il relativo avviso di ricevimento. Garantisce dunque la consegna del messaggio ma al tempo stesso l’identità del destinatario.  Possiamo dire che la differenza con una normale e-mail sta proprio nel valore legale della  PEC. La ricevuta prodotta e gli allegati che il sistema andranno a produrre, costituiranno prova di ricezione inequivocabile. Altra cosa importante da sapere che il sistema richiede che sia il mittente che il destinatario siano entrambi in possesso di casella di posta certificata. Le comunicazioni che arrivano sulla ns posta certificata sono “legalmente” letti per il mittente. Naturalmente la PEC proprio perchè ha valore di Raccomandata, andrà usata dall’impresa per scopi attinenti l’impresa e non per scopi personali. Gian luca Burattelli

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Nuovi aumenti del tasso di interesse mutui piu’ cari

Scritto da Redazione il luglio - 20 - 2011

Nei primi giorni del mese di Luglio abbiamo subito l’ennesimo rincaro da parte della Banca Centrale Europea. L’aumento ha riguardato il tasso di rifinanziamento per un piu’ 0,25% passando quindi da un tasso ufficiale dell’ 1,50%. Ecco che i mutui a tasso variabile vedranno una leggera crescita delle rate. Tuttavia i mutui rimangono sempre convenienti se si considera che oggi i tassi rimangono bassi, il mutuo a tasso variabile rimane ancora più appetibile rispetto ad un tasso fisso. Dovendo comprar casa oggi o dovendo chiedere un mutuo per la ristrutturazione, il consiglio è sempre quello di valutare con oculatezza in base alle proprie caratteristiche personali e reddituali. Per il futuro  non è certo facile fare previsioni su aumenti  del tasso ufficiale di sconto, anche se quasi tutte le banche per andare incontro alle incertezze che la clientela soffre, offrono dei mutui a tasso misto, ovvero mutui variabili che dopo  due anni diventano a richiesta fissi o in alternativa  mutui variabili che hanno un tetto massimo di crescita.  Vediamo adesso il prossimo autunno se ci sarà ancora un aumento o se invece la BCE deciderà diversamente per l’area Euro. Gian Luca Burattelli

 

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Pasca insignito del Cavalierato della Repubblica Italiana

Scritto da Redazione il luglio - 19 - 2011

Altra onorificenza in Tecnocasa: Antonio Pasca è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana. Il DPR relativo è stato emanato dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. A presentare e sostenere la pratica per l’alta onorificenza, al presidente di Tecnocasa nonché vice presidente vicario Anama, è stato Paolo Bellini nella sua qualità di presidente nazionale Anama. Dopo il conferimento del titolo di Commendatore della Repubblica al dott. Oreste Pasquali, avvenuto nell’ambito del recente Congresso Anama ecco oggi confermata la professionalità, la dedizione e l’onestà di un grande dell’intermediazione immobiliare. “Sono soddisfatto e felice, ha affermato Bellini, nel sapere che anche l’amico Antonio entra a far parte dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Da alcuni anni, ha dichiarato Bellini, Anama è una fonte di segnalazioni importanti per la Presidenza della Repubblica, avendo al suo attivo una decina di insigniti, tutti leader di settore e persone per bene! Un grande abbraccio ad Antonio Pasca e … benvenuto Cavaliere!

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Il valore della mediazione di Andrea Russo

Scritto da Redazione il luglio - 18 - 2011

Ospitiamo volentieri la presa di posizione di un collega, Andrea Russo, molto attento alle tematiche di settore e fine lettore degli avvenimenti. La Redazione

16 luglio 2011 – Infiamma la polemica per l’interesse mostrato da Altroconsumo (associazione ti tutela dei consumatori) sul compenso provvigionale richiesto dalle agenzie immobiliari in Italia. Non se ne sentiva realmente la necessità, o almeno non nelle modalità in cui si è fatto.

I motivi sono vari e molteplici. L’agente immobiliare riveste un ruolo sociale (come da me in un’altra occasione evidenziato), e presta sia un’attività imprenditoriale (ovvero assume a sè dei rischi) che una professionale (mette a disposizione le proprie competenze) al fine di risolvere l’esigenza dei propri utenti. Sembra poco? Potremmo fare l’elenco delle attività poste in essere dal mediatore a favore dei propri clienti, anticipando ogni spese per l’esecuzione e ricevendo compenso solo alla conclusione dell’affare. Anzi direbbe che vada proprio fatto.

Visiona e valuta l’immobile, o quanto meno indica un prezzo di vendita quanto più corrispondente agli umori del proprio mercato;

accompagna i clienti alla visita degli immobili, e oggi i clienti immobili ne vorrebbero vedere mille, senza che paghino un cent per quest’attività o che il mediatore abbia garanzia che questi acquisiscano nel breve una proprietà;

intavola una trattativa tra le parti al fine di equilibrare e far incontrare domanda e offerta;

offre assistenza tecnico-legale avvalendosi di professionisti con cui collabora e spesso esonerando le parti dall’ulteriore onere nascente;

assiste le parti fino al rogito notarile, collaborando con il notaio nella raccolta della documentazione necessaria, nell’espletamento degli adempimenti di legge (vedi antiriciclaggio et similia), e le accompagna fino al momento della firma;

offre la propria disponibilità anche in sede di post rogito in quello che possono essere adempimenti successivi (volture, condominio, etc.)

Se pensiamo che la legge all’art.1754 e ss del Codice Civile determina che un mediatore è tale, e per tal motivo deve ricevere un compenso, perché mette in relazione due parti per la conclusione di un’affare, possiamo ben dire che il mediatore professionista va ben oltre quello che basterebbe a garantirgli il diritto ad una provvigione.

Quanto costa la provvigione non è possibile definirlo, perché ogni piazza ha il suo uso (che è depositato presso ogni Camera di Commercio), e se è vero come è vero, che la tendenza è richiedere il 3% ad ambo le parti, è anche vero che non lo si chiede per gusto o capriccio, bensì perché è ritenuto dai più equo compenso per le attività svolte come su elencate. Questo compenso copre tutti i costi per l’esecuzione dell’attività e la legge in effetti preveda che venga concordato.

Su una mediazione per un immobile medio dal costo di € 150’000, il compenso al netto di imposta è pari a € 4’500 per ambo le parti, a cui ovviamente si assommano gli altri costi vivi di compravendita a carico del compratore. Il punto è questo: ci si è mai chiesti cosa si paga con questa somma? Si è mai andati ad approfondire quali sono i servizi erogati e la qualità degli stessi? L’utenza siamo certi che abbia chiaro quante persone vengono impegnate nella fornitura di questa attività professionale oltre al mediatore stesso? Davvero il valore della prestazione lavorativa in Italia è tanto poco degno di rispetto?

Certo, diverso è il caso in cui non si ha percezione di un servizio di qualità, se non si ha sentimento di rispetto verso l’attività professionale, se il lavoro viene percepito quale latrocinio gratuito. Io credo che il problema stia alla base, stia al modo di intendere il rispetto del lavoratore (e quindi del professionista) in Italia.

Io sono certo che tutto si possa tradurre anche in una problematica psicologica che si può tradurre così: io venditore (magari dopo anni di sacrifici) arricchisco qualcuno attraverso l’alienazione di un bene mio e solo mio, io acquirente pago qualcuno per avermi fatto acquistare un immobile con soldi miei che avrei comprato anche da solo e forse avrei pagato meno. L’esperienza mi dice che molto spesso accade questo. Siamo allora certi che nel caso di ispecie se anziché pagare € 4’500 se ne pagassero € 3’000 il compenso si percepirebbe come equo e giustificato? Io credo di no, sarebbe sempre troppo.

Questo è il motivo per cui la categoria non è propensa a scontare le provvigioni, per il semplice motivo che non c’è un motivo.

Non vale di più un professionista che si fa pagare meno, ma vale tanto un professionista che assegna un valore alla propria attività, la affronta con professionalità e ottenuto il risultato chiede al cliente il riconoscimento ad un compenso come a suo tempo già concordato.

Certo il 12% complessivo che paga un compratore sul prezzo d’acquisto (stima Ocse, e calcolatrice alla mano nel caso dell’acquisto di prima casa) è tanto elevato a causa di quel 3% a favore del professionista, e comunque quantificabile quale servizio percepito, o come sempre è la pressione fiscale indiretta a gravare? E la disparità di trattamento fiscale all’atto d’acquisto tra prima e seconda casa, che se da una parte attacca gli investitori come una sorta di patrimoniale camuffata, dall’altra li disincentiva e mette nelle condizioni di tenersi alla larga da fare investimenti immobiliari? L’Iva sui trasferimenti immobiliari, che azzanna chi vuole acquistare un immobile nuovo? Non ci sono altre e ben più pesanti voci di spesa nel bilancio generale per l’acquisto di un immobile? Io dico si.

Un invito ad utenti e consumatori: chiedete il massimo e avrete il massimo, a quel punto il minimo che potrete fare è pagare quanto pattuito con il professionista.

Andrea Russo

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Grandi manovre in Anama Emilia Romagna

Scritto da Redazione il luglio - 18 - 2011

Convocato il “tavolo di lavoro” di Anama – Emilia Romagna alla presenza del presidente nazionale Paolo Bellini e del direttore regionale Anama, Vittorio Coen di Modena. L’incontro svoltosi nella sede Tecnocasa regionale in Bologna si è svolto nel segno della cordialità e della voglia di andare avanti con l’associazione in Regione. Stefano Minghetti, eccellente padrone di casa, ha ospitato gli intervenuti nella splendida sala riunioni del gruppo dedicando oltre due ore all’analisi delle opportunità che con Anama l’intero gruppo Tecnocasa e i suoi associati possono usufruire al fine di operare in Regione da veri professionisti. Un pomeriggio importante per lo sviluppo futuro di Anama per le importanti decisioni prese e per l’impegno garantito da tutti i partecipanti al riguardo. Presenti, oltre a Paolo Bellini e Stefano Minghetti, Vittorio Coen e Archimede Pingiori di Modena e Claudio Mattioli di Bologna. Lorenzo Frisenda di Ravenna, sarà presente al prossimo incontro previsto per Settembre oltre ai colleghi di Ferrara, di Reggio Emilia, di Rimini, Cesena e Forlì. A Bellini il compito di coordinarsi con il Direttore regionale della Confesercenti, Bollettinari per dare corpo alle istanze sorte nell’incontro odierno che sono: formazione e raccordo con le Camere di Commercio per gli esami; certificazione di qualità dei corsi di formazione e dei membri dell’associazione,  monitoraggio attento del mercato con l’Osservatorio prezzi e andamento dei mutui in Regione, confronto con gli Uffici pubblici e gli Enti di riferimento della professione. (Nella foto: il gruppo dei partecipanti al tavolo tecnico).

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Fimaa risponde a Altroconsumo

Scritto da Redazione il luglio - 18 - 2011

Sulla scia dell’articolo – indagine di Altroconsumo sugli agenti immobiliari ecco la presa di possione della Fimaa con il presidente Valerio Angeletti. La Fimaa ha scelto la strada della distinzione tra le associazioni che fanno degli scoop il loro cavallo di battaglia e quelle che invece traggono nella loro opera quotidiana la loro ragion d’essere. polemiche a parte pare che per l’intera comunità professionale e anche per altre associazioni dei consumatori questa volta Altroconsumo si sia lasciato prendere la mano e per fare notizia sia sia scagliata contro una categoria che rappresenta quasi 100 mila operatori, tanti interessi e ottimo prestazioni: a parte le solite mele marce che non devono, però, far perdere dignità e valore a chi opera con onesta, correttezza e professionalità. In allegato il comunicato Fimaa.

  Agenti_immobiliari_FIMAA_Altroconsumo.pdf (12,2 KiB, 206 download)



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Da fabbricato urbano a rurale per non pagare le imposte

Scritto da Redazione il luglio - 17 - 2011

Chi si sta interessando ad acquistare un rustico con piccolo appezzamento di terreno che ha perso la sua qualità di fabbricato rurale, essendo accatastato all’urbano, può riportare all’originale destinazione il fabbricato con una semplice domanda di variazione. Questo entro il termine del 30 settembre prossimo.

Ma chi può avere interesse a questa variazione? Il coltivatore diretto che acquista il fabbricato con una imposta di registro dell’1% anzichè del 18% calcolata sul prezzo di acquisto, ovvero chi intende far valere la sua qualifica di imprenditore agricolo in occasione sia di un atto di compravendita ma anche di affitto agrario e soprattutto per non dover pagare tasse sulla casa bensì solo quelle derivanti dal terreno agricolo, nel quale insiste il fabbricato rurale.

Tra le novità quindi del Decreto Sviluppo 2011 dopo la conversione in Legge n. 106 del 12 luglio 2011, troviamo la disposizione sul riconoscimento della ruralità dei fabbricati ai fini catastali. Si stabilisce infatti che nel caso in cui il fabbricato abbia i requisiti per connotarsi quale rurale ai fini fiscali, ma sia iscritto in Catasto in una categoria catastale diversa da A/6 e D/10, dovrà essere presentata, all’Agenzia del Territorio una domanda di variazione della categoria entro il termine del 30 settembre 2011.

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