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Da fabbricato urbano a rurale per non pagare le imposte

domenica 17 luglio , 2011

Chi si sta interessando ad acquistare un rustico con piccolo appezzamento di terreno che ha perso la sua qualità di fabbricato rurale, essendo accatastato all’urbano, può riportare all’originale destinazione il fabbricato con una semplice domanda di variazione. Questo entro il termine del 30 settembre prossimo.

Ma chi può avere interesse a questa variazione? Il coltivatore diretto che acquista il fabbricato con una imposta di registro dell’1% anzichè del 18% calcolata sul prezzo di acquisto, ovvero chi intende far valere la sua qualifica di imprenditore agricolo in occasione sia di un atto di compravendita ma anche di affitto agrario e soprattutto per non dover pagare tasse sulla casa bensì solo quelle derivanti dal terreno agricolo, nel quale insiste il fabbricato rurale.

Tra le novità quindi del Decreto Sviluppo 2011 dopo la conversione in Legge n. 106 del 12 luglio 2011, troviamo la disposizione sul riconoscimento della ruralità dei fabbricati ai fini catastali. Si stabilisce infatti che nel caso in cui il fabbricato abbia i requisiti per connotarsi quale rurale ai fini fiscali, ma sia iscritto in Catasto in una categoria catastale diversa da A/6 e D/10, dovrà essere presentata, all’Agenzia del Territorio una domanda di variazione della categoria entro il termine del 30 settembre 2011.

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