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Fimaa, Fiaip e Anama al Ministero dello Sviluppo Economico

sabato 23 luglio , 2011

Si è svolta la programmata audizione delle associazioni di categoria degli agenti immobiliari presso il Ministero dello Sviluppo Economico. In particolare le delegazioni di Fimaa, Fiaip e Anama sono state ricevute presso il Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione – Divisione III – Affari Giuridici e Normativi dal dirigente dott. Gianfranco Romeo e dai funzionari ministeriali al completo. Il tema: la bozza del decreto attuativo dell’art. 80* del d.lgsl. 59/2010 (attuazione della direttiva 2006/123/CE) – Soppressione elenco agenti d’affari in mediazione e le osservazioni delle associazioni interessate. L’incontro di circa un ora è stato cordiale, costruttivo e molto partecipato e ha registrato un confronto aperto e lungimirante tra l’Amministrazione ministeriale e i “protagonisti” della categoria degli agenti immobiliari italiani. Sono intervenuti i tre presidenti nazionali Paolo Bellini (Anama), Paolo Righi (Fiaip) e Valerio Angeletti (Fimaa) che hanno riportato le aspettative della categoria e le conseguenze del provvedimento sul mercato, coadiuvati dai vice presidenti, dai direttori e dagli esperti legali presenti nelle rispettive delegazioni. Punti qualificanti del provvedimento, che abbisognano di una riflessione e di un adeguamento sono: la presentazione della SCIA da parte delle imprese d’intermediazione presso le Camere di Commercio, da farsi con apposito modulo in discussione; le dichiarazioni di possesso dei requisiti per poter svolgere l’attività di mediatori e di mandatari a titolo oneroso; il rilascio dei tesserini e lo svolgimento dell’attività sia nelle sedi sia nelle unità locali e l’accertamento dell’istituzione del possesso dei requisiti. Inoltre si è parlato dei Moduli e dei Formulari che vanno depositati nell’apposito ufficio camerale, dell’iscrizione in apposito registro di chi, seppur iscritto, non esercita l’attività e del trasferimento di tutti gli iscritti al Rea, per le ditte individuali e al Registro delle Imprese per le società. Molto ha fatto discutere la previsione di cui all’art. 12 del decreto che cerca di regolamentare la “mediazione occasionale” prevista dalla Bolkestein e che tutte e tre le associazioni hanno respinto in toto al fine di evitare spazi di “abusivismo legalizzato” o di latente incompatibilità. Le tre delegazioni erano formate da: Paolo Bellini, Renato Maffey, Fabio d’Onofrio e Giuseppe Benvenuto (legale) per Anama; Valerio Angeletti, Tino Taverna, Rossano Asciolla oltre ai legali per Fimaa; Paolo Righi e Raffaella Frigieri (legale) per Fiaip. L’impegno è quello di presentare un documento unitario, a firma delle tre associazioni, per la prossima settimana che il Ministero si è impegnato di accogliere e adottare come osservazioni del comparto e dell’intera categoria. (Nella foto presso il Ministero: i dirigenti ministeriali con al centro il dott. Gianfranco Romeo, capo delegazione con a sinistra la delegazione Anama e a destra Fiaip e Fimaa).

 

*Art. 80 (Disposizioni transitorie)  1.  Con  decreto  del  Ministro dello Sviluppo Economico, da adottare entro  i  sei  mesi  successivi  alla  data  di entrata in vigore del presente  decreto,  sono  disciplinate le modalita’ di iscrizione nel registro  delle imprese e nel REA dei soggetti iscritti negli elenchi e  ruoli  di  cui  agli  articoli  73,  74, 75 e 76, nonche’ le nuove procedure  di  iscrizione,  in  modo  da garantire l’invarianza degli oneri complessivi per la finanza pubblica.

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