E ci risiamo con la soliuta indagine estiva di Altroconsumo a “fantomatici” agenti immobiliari che operano senza patentino, con provvigioni rigorosamnte in nero, chiedendo i compensi da entrambe le parti e che utilizzano degli stampati per mettere nero su bianco gli accordi presi tra i contraenti.
Si ci risiamo perchè pare che in Altroconsumo conoscano solo la nostra categoria senza pensare che farebbero bene a soffermare la loro attenzione su altre categorie come gli avvocati, i notai, i geometri, gli architetti e ingegneri ( tanto per stare nel campo edile) e non fermarsi sempre e comunque sui mediatori immobiliari.
Se l’acquisto di un immobile è gravato da tasse, imposte, oneri obbligatori e quant’altro, siamo i primi a lamentarci perché ne subiamo le conseguenze. E quell’ipotetico 12% in più sul prezzo è frutto degli oneri fiscali, delle competenze professionali e degli adempimenti che per legge si devono sostenere, non di certo per la provvigione all’agenzia.
Si immagini con che stato d’animo dobbiamo rapportarci alla nostra clientela, di norma fatta da famiglie che acquistano la loro prima casa, riferendo loro sui costi di un atto pubblico che per forza bisogna stipulare davanti ad un notaio, con imposta di registro al 3% sul prezzo di acquisto, imposte ipotecari e catastali e valori bollati che, seppur a quota fissa, incidono per almeno un altro 1%; le competenze notarili per la compravendita e per il mutuo che pesano un altro 4%; per i vari certificati da presentare oltre a quello energetico, per le competenze tecniche nel caso di utilizzo di un geometra per la verifica catastale delle planimetrie, che ci attesta già ad un 10% circa di oneri sul prezzo di acquisto. Il restante 2% medio è quanto incide la collaborazione, la consulenza e l’assistenza dell’agenzia immobiliare che segue il cliente fin dalla nascita dell’affare, portandolo poi a conclusione fino al rogito notarile.
Le domande che i risultati dell’indagine di Altroconsumo ci provocano sono le solite:
1 – siamo certi che i 170 soggetti interpellati sono Agenti immobiliari in regola e non abusivi?
2 – E’ a conoscenza Altroconsumo che in Italia a fronte di 73 mila agenti immobiliari iscritti in Camera di Commercio ce ne sono altrettanti che si propongono sul mercato dell’intermediazione immobiliare senza alcuna iscrizione ne abilitazione?
3 – Conosce Altroconsumo l’art. 1755 del codice civile che recita testualmente: “Provvigione. Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento. La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità.
E poi continuare sulla storia della provvigione in nero!
Ma lo sa Altroconsumo che i compensi degli agenti immobiliari devono essere pagati in assegno o con bonifico bancario e gli estremi indicati nell’atto pubblico di compravendita? Come è possibile pagare quindi la provvigione in nero? A che rischi si espone un agente immobiliare in regola?
Per la trattabilità della provvigione poi si rasenta il paradosso: se i patti provvigionali vengono stabiliti prima di concludere l’affare e quindi sanciti nell’incarico di mediazione, non è possibile pretendere che la stessa venga anche discussa o trattata in sede di pagamento.
E a questo proposito si è mai chiesto Altroconsumo se lo stesso trattamento lo si può pretendere dal notaio, per esempio? E’ a conoscenza del fatto che i notai, appunto, hanno una tariffa minima (e non massima), sotto la quale non vanno proprio per “non farsi concorrenza”? E questo per Altroconsumo è giusto? O lo ritiene fortemente penalizzante per il consumatore?
E’ facile prendersela sempre con “i mediatori” tanto sono una categoria abituata ad una bassa considerazione professionale e ad essere presi di mira da destra e da manca. Dimenticando che gli agenti immobiliari seri, in regola, che operano da anni sul mercato si approcciano con la clientela facendo un’attività con grande responsabilità e competenza.
Difficilmente le agenzie immobiliari affermate non svolgono alcune azioni preventive come: la stima dell’immobile, un sopralluogo e la verifica dei documenti notarili e catastali, l’elaborazione di un reportage fotografico e l’inserimento del bene nei portali internet. Poi organizzano la pubblicità a sostegno della vendita del bene, che verrà fatta sui mezzi di stampa dedicati, con volantini, con l’affissione del cartello “vendesi” sull’immobile e con la campagna di diffusione nel web.
Tutte attività che verranno retribuite solamente se l’affare si conclude, altrimenti resta un investimento fatto a totale cura e spesa dell’agenzia stessa. In allegato copia del comunicato di Altroconsumo che attacca la categoria facendo “di tutta l’erba un fascio”.
Inchiesta_170_agenzie_immobiliari_in_7_citt.pdf (27,0 KiB, 188 download)
Popularity: 11%