L’attività abusiva è paragonabile ad un furto! E come tale va debellata. Difatti chi si propone sul mercato con mille scappatoie convinto di essere “il più furbo” oggi troverà vita difficile. Dal 26 luglio scorso ci sono novità importanti in tema di lotta all’abusivismo: la presentazione in Commissione Giustizia del Senato della proposta di modifica dell’articolo 348 del codice penale. L’iniziativa parlamentare, che configura un emendamento al disegno di legge n°2420, è stata portata avanti dal Senatore del PdL, Franco Cardiello, avvocato di Eboli (Salerno), membro della 2^ commissione, Giustizia appunto. Il provvedimento prevede l’inasprimento della pena per l’abusivo esercizio della professione indicando chiaramente che “chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000. In caso di condanna, è altresì disposta l’immediata confisca dell’immobile adibito all’abusivo esercizio della professione e dei beni ad esso pertinenti”. La “speciale abilitazione” è richiesta anche per svolgere l’attività di agente immobiliare, tenuti ad abilitarsi con tanto di esame, di patentino e di requisiti obbligatori. Va da sè quindi che la norma sanzionatoria, una volta approvata, sarà applicabile al settore dell’intermediazione immobiliare oggi preda di un abusivismo dilagante. ANAMA si è dichiarata attenta e vigile al fenomeno, reclamando fermezza da parte degli organi di controllo per avere un Mercato chiaro e competente. L’associazione degli agenti immobiliari della Confesercenti è convinta che solo con una seria lotta all’abusivismo si riusciranno ad adottare i provvedimenti necessari per dare “più libertà” al settore per favorirne lo sviluppo e la crescita. Leggi il resto »
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