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Esami negati: un abuso ed un sopruso legalizzato

venerdì 30 settembre , 2011

Non possiamo fare la battaglia contro l’abusivismo e a favore della messa in regola di ogni operatore immobiliare quando nelle Camere di Commercio non si fanno gli esami. E’ il grido d’allarme lanciato da alcuni professionisti e imprenditori del settore dell’intermediazione che da anni chiedono alle loro Camere di Commercio di organizzare la sessione d’esami a norma della legge vigente. E’ il caso di Trieste che manca all’appello con gli esami da oltre due annoi; così come Sondrio che addirittura ci risulta siano tre anni che la commissione d’esami non si riunisce. Ma allora come fanno questi cittadini che hanno assolto agli obblighi di formazione e di preparazione ad entrare sul mercato della mediazione con il loro patentino? L’ANAMA darà vita ad un sondaggio in tutta Italia per capire bene come stanno le cose ed analizzare il dato dell’accesso alla Qualifica Professionale. Se è vero, poi che alcune CCIAA non hanno attivato corsi ed esami allora il confronto sarà fermo e costruttivo. Un diritto negato equivale ad un sopruso legalizzato e in pratica un ostacolo insormontabile per le aziende che vogliono essere in regola. Ecco perchè in queste provincie è auspicata l’approvazione del praticantato quale strada alternativa all’esame! A buon intenditor … poche parole!

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