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22, February, 2012

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

Archivio di gennaio, 2012

Preventivi tecnici, legali e commerciali

Scritto da Redazione il gennaio - 29 - 2012

Il Governo Monti punta sulle liberalizzazioni per creare concorrenza. Notai, avvocati, architetti, geometri e agenti immobiliari devono gareggiare per conquistarsi il cliente, anche sul piano dei costi e delle condizioni economiche riservate. LA REDAZIONE

 

Liberalizzazioni, semplificazioni e sburocratizzazione della società. Tre obiettivi al quale il Governo tenta di dare risposte non senza difficoltà. I professionisti, dovranno abituarsi a stabilire per iscritto i loro compensi: prima di dare corso alla prestazione. E a nulla valgono le difficoltà di prevedere quante udienze o quanti sopralluoghi si renderanno necessari per poter contabilizzare il compenso. Bisogna attrezzarsi a dovere e saper definire preventivamente quanto costerà la prestazione, spese comprese.

Questo onere altre categorie professionali lo assolvono da tempo come i geometri nel stabilire preventivamente le pratiche di accatastamento o i periti per i progetti termo-elettrici o i certificatori per gli attestati energetici. Ma anche gli agenti immobiliari che stabiliscono le loro provvigioni a percentuale sul prezzo a prescindere dal numero di incontri, sopralluoghi, accesso agli uffici e trattative che devono mettere in piedi per raggiungere la conclusione dell’affare. Nessuno di loro può ipotizzare le difficoltà che incontreranno con gli uffici pubblici e quant’altro. Ma tutti da tempo presentano preventivi o accordi economici ai clienti prima di dare corso alle prestazioni professionali. Da non dimenticare l’indicazione della Polizza RC Professionale che va inserita sul preventivo, anche dei mediatori, a copertura dei danni che il professionista può causare nel corso della sua attività, e a tutela del cliente.

L’accesso dei giovani all’esercizio delle professioni: è l’altro principio guida della manovra governativa. Infatti viene introdotta la possibilità di prevedere che lo studente possa svolgere i primi sei mesi del tirocinio o della pratica, finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, nel corso dell’ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Quindi non più vere e proprie “gabbie d’ingresso” nelle quali il giovane laureato deve entrare per poter acquisire l’abilitazione alla professione per almeno 2 anni. Con il decreto Monti il tirocinio o la pratica, dura al massimo 18 mesi, e i primi 6 mesi si possono fare già durante gli studi universitari. Si registra però un colpo di coda corporativo quando si nota che è stata cancellata la norma, introdotta con la Legge 148/2011, che prevedeva un equo compenso per i tirocinanti. Su questo bisogna sperare nella correttezza del Governo Monti per confermare il principio di “non sfruttamento legale” dei giovani tirocinanti.

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Ritorna il Patentino per i mediatori

Scritto da Redazione il gennaio - 27 - 2012

Con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 ottobre 2011 vengono introdotte novità normative relative all’iscrizione dei mediatori e degli agenti immobiliari in Camera di Commercio. Vista la soppressione del Ruolo (avvenuta con D.lgs. 26 marzo 2010 n. 59) ora le ditte individuali o i legali rappresentati delle società nonché i preposti devono iscriversi, con apposita SCIA, nel registro delle imprese e nel REA, dimostrando di avere i requisiti previsti per legge. Sono tenuti a dichiarare il possesso dei requisiti tutti coloro che svolgono a qualsiasi altro titolo l’attività di mediazione oltre ai titolari ed ai legali rappresentanti (art. 3, comma 2 del Decreto).

Altra novità è rappresentata dalla reintroduzione della tessera personale di riconoscimento del mediatore, il così detto Patentino, così come era già stabilito da un decreto del Presidente della Repubblica del 1960 (art. 26 DPR 6 novembre 1960 n. 1926) e del “mansionario” da esporre in ogni agenzia con l’indicazione dei soggetti operanti in ufficio e le loro funzioni. (art. 4 comma 3). Viene tra l’altro ribadito al comma 2 sempre dell’art.4 del DMse 26/10/2011, che in ogni “punto vendita” deve esserci un soggetto munito di tutti i requisiti utili per svolgere il compito di intermediario.

Per chi utilizzo Moduli e Formulari prestampati rimane l’obbligo di depositarli presso il competente ufficio della Camera di Commercio però solo in via telematica. Ogni quattro anni è prevista la revisione del registro dei mediatori e per chi nonostante sia iscritto alla CCIAA non esercita per un periodo superiore a quattro anni perde la Qualifica professionale. Si ribadisce l’obbligo alla copertura assicurativa contro i rischi professionali e la possibilità dei mediatori europei di operare in Italia, salvo la verifica dei requisiti professionali.

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La Cassazione con le sentenza nn. 12568 e 13789 del giugno 2011 (che possono leggersi sul n. 5/2011 della Rivista dell’Abi, il Notiziario i Giurisprudenza del Lavoro) torna sul tema dell’uso di investigatori privati incaricati di accertare che i dipendenti non commettano illeciti a danno del patrimonio del datore di lavoro, giacchè come affermava Ludovico Barassi nel potere direttivo non vi è solo il comando, vi è anche la sorveglianza: attività di controllo che accompagna e segue il comando. Leggi il resto »

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Dal 2001 per svolgere l’attività di agente immobiliare è obbligatorio munirsi di un’apposita copertura assicurativa. La “famosa” RC Professionale nata con l’intento di tutelare i clienti delle agenzie immobiliari in caso di danni causati dal “professionista” (in buona fede) nella trattativa immobiliare. Ma a oltre un decennio dall’esperienza normativa gli effetti del provvedimemnto non hanno dato gli esiti sperati. ne discutono i tre presidenti nazionali Fimaa, Fiaip e Anama, artefici della norma obbligatoria ed oggi fortemente critici verso l’applicazione della stessa. Si chiede alle compagnie assicuratrici di intervenire con più decisione e concretezza in caso di danno, per non vanificare la ratio della legge. Il Sole 24 ore di giovedì scorso, nell’inserto Casa 24 plus, ha curato un servizio sull’argomento che per comodità vi alleghiamo, unitamente al link internet.

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mondo-immobiliare/2012-01-11/polizza-agenti-sono-sicuro-173212.php?uuid=Aa0N9scE

  20120112Bellini-su-il-sole-24-ore.fdr.pdf (541,6 KiB, 30 download)



 

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Le tre associazioni Anama Fiaip e Fimaa si riuniscono a Roma

Scritto da Redazione il gennaio - 15 - 2012

Come promesso nel convegno di Varese del 13 dicembre scorso le tre associazioni più rappresentative del settore dell’intermediazione immobiliare e creditizia (Fimaa, Fiaip e Anama) tornano a lavorare attorno ad un unico tavolo. La prima riunione del 2012 è prevista per martedì 31 gennaio presso la sede nazionale di Fiaip in piazzale Flaminio a Roma. A dire il vero il tavolo delle associazioni ha ripreso la sua attività già da tempo, con incontri a tre sui temi più scottanti degli ultimi mesi come il regolamento alla Bolkestein, la gestione della nascita dell’Osservatorio in Banca d’Italia per la mediazione creditizia, le vicende legate al rapporto tra gli operatori ed il sistema camerale e le innumerevoli incombenze dettate dall’agenda governativa. Ora all’ordine del giorno ci sono temi di fondamentale importanza per la vita futura della categoria come: la riforma delle 39 del 1989 che regola gli agenti immobiliari e una seria valutazione sulla legge 141 del 2010 che riguarda i mediatori creditizi; le tematiche legate a Enasarco e le ispezioni in corso in tutta Italia e la gestione organizzativa del massimo organo di confronto e di peso politico della categoria rappresentato, appunto, dal tavolo delle associazioni. Oltre ai tre presidenti nazionali Valerio Angeletti, Paolo Righi e Paolo Bellini saranno presenti i rispettivi direttori e coordinatori nazionali oltre ai vice presidenti membri di delegazione.

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Anama in Alto Adige con il progetto IRA “Italia Russia”

Scritto da Redazione il gennaio - 14 - 2012

Il presidente nazionale Paolo Bellini incontra una ristretta rappresentanza dell’imprenditoria altotesina per parlare di immobiliare, di affari e di rapporto con la clientela russo. Lo fa presentando I.R.A. – Italian Russian Association e la sua aspirazione a mettere in contatto gli investitori russi con gli operatori immobiliari italiani. Ecco di seguito l’articolo apparso oggi su “Alto Adige” il quotidiano più letto e diffuso nel territorio. LA REDAZIONE

 

BOLZANO. I russi stanno cercando alberghi da comperare in Alto Adige. Paolo Bellini, presidente dell’Anama – l’associazione degli agenti immobiliari di Confesercenti a cui aderiscono, tra gli altri, le aziende Tecnocasa e Toscano – spiega che «la richiesta è alta e l’offerta enorme». Come mai sta succedendo? «Perché alcuni grossi imprenditori che si sono innamorati delle Dolomiti hanno deciso di fare affari acquistando ville importanti e strutture alberghiere di media grandezza». Per farci che cosa? «Nella ville vengono a passare periodi di vacanza con la famiglia, e in questo caso sono disposti a spendere attorno ai 5 milioni di euro, nel caso degli alberghi puntano invece a spendere tra i 10 ed i 20 milioni di euro». Con quale prospettiva? «Quella di mettere le strutture a reddito e spuntare a breve rese di gestione attorno all’11%». La richiesta com’è? «Alta». L’offerta degli albergatori altoatesini? «Enorme». Ma come fa a dirlo? «Siamo andati in giro per tutto l’Alto Adige a parlare con gli interessati». Quante operazioni avete concluso in sei mesi? «Ne stiamo chiudendo due proprio in queste settimane». Quali sono le località più gettonate? «Le città: Bolzano e Merano». Scusi ma com’è possibile che imprenditori attaccati anche alla Heimat scelgano di vendere? «Perché il momento è difficile per tutti, il lavoro dell’albergatore è totalizzante, i costi da affrontare sono alti e poi non è facile oggi trovare chi è disposto a comperare in blocco un intero stabile». Come avete fatto ad intercettare questo tipo di clientela? «È stato complesso. L’Anama (Associazione nazionaleagenti e mediatori d’affari) ha contribuito negli ultimi anni anche per far fronte alla crisi a creare il network immobiliare Ira (Italian Russian Association) pensato proprio per vendere immobili di pregio alla clientela russa. Abbiamo siglato i protocolli d’intesa con le più importanti associazioni di categoria russe – Rgr di Mosca (associazione degli agenti immobiliari), Acpii (associazione degli agenti immobiliari di San Pietroburgo) e Pcc (associazione dei costruttori) – proprio per offrire agli associati ed al mercato uno strumento agile, trasparente ed operativo che sia capace di rappresentare l’Italia all’estero e che sia da garanzia agli imprenditori russi e ce l’abbiamo fatta». Insomma offrite una consulenza professionale di alto livello evitando ai clienti possibili fregature? «Certo, evitiamo le fregature e diamo consigli sul prezzo». Come funziona il contatto? «L’Ira ci segnala la domanda e la richiesta precisa e noi ci muoviamo». Chi può aderire al network? «Gli agenti immobiliari, i mediatori del credito ed i professionisti del settore immobiliare oltre alle società ed ai gruppi organizzati, senza alcuna limitazione. Possono iscriversi anche le imprese e gli operatori di altre associazioni di categoria così come tutti coloro che vogliono proporsi su mercato della Federazione russa». Valeria Frangipane -14 gennaio 2012.

http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2012/01/14/news/i-russi-in-alto-adige-per-comprare-hotel-5535442

  Artic_Alto_Adige_14.01.2012_-_Dott.Bellini.pdf (2,0 MiB, 24 download)



 

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A distanza di circa un anno dall’entrata in vigore del legge n. 10 del 26 febbraio 2011, che ha convertito, con modificazioni, il d.l. n. 225 del 29 dicembre 2010 (c.d. decreto mille proroghe) cominciano a vedersene gli effetti pratici soprattutto, per quel che qui interessa, rispetto al suo difficile raccordo col c.d. collegato lavoro (legge n. 183 del 2010) e con le novità da quest’ultimo introdotte in materia di lavori flessibili e contratti a tempo determinato e termini di decadenza. Leggi il resto »

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Il potere d’acquisto dell’Onorevole rispetto al Cittadino

Scritto da Redazione il gennaio - 8 - 2012

Un parlamentare può acquistare ben 10 case rispetto al cittadino medio che ne può acquistare solo una.

I dati riportati quest’anno sulle buste paga dei parlamentari e una ricerca di un importante portale immobiliare indicano in 20 mila euro il reddito medio netto annuo di un cittadino italiano, mentre quello di un parlamentare è di 190 mila.

Su questa base abbiamo provato a fare una verifica sulla potenzialità di acquisto immobiliare dei “due cittadini” e ne abbiamo ricavato che se il dipendente o l’imprenditore comune può a mala pena acquistarsi nella vita un appartamento sui 150 mila euro, un parlamentare può acquistarne quasi dieci.

I dati di riferimento ci indicano che servono almeno quindici anni di lavoro per un cittadino comune prima di pensare all’acquisto della casa mentre al parlamentare, a parità di prezzo, gliene bastano due.

Una disparità evidente che ci da il fianco a rappresentare, nell’allegata tabella, la capacità di acquisto dell’italiano medio a confronto con il parlamentare.

Se il cittadino di Roma può ambire all’acquisto di un monolocale in periferia per il parlamentare è possibile, invece, comprare un attico in centro città. Così a Milano dove il primo può acquistarsi una mansarda di 20 metri quadratiin zona Fiera, mentre il parlamentare può scegliere un appartamento di 150 metri quadratiin pieno centro e così via. Infatti la busta paga del parlamentare, secondo quanto riferisce Rita Bernardini, esponente radicale eletta nelle liste del Pd a Montecitorio, è divisa in cinque ordini di pagamento: il primo cedolino, inviato dal gruppo parlamentare, prende il nome di ‘Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettore’; il secondo è ‘l’Indennità’ e il terzo è la ‘Diaria’. Inoltre, ogni tre mesi arriva un altro cedolino di 3.323,27 euro per spese di viaggi e trasporti. Infine, ogni sei mesi ecco i 3.098,74 euro per le spese telefoniche”. Tra una voce e l’altra sono  ben 15.800 euro al mese che entrano nelle tasche del parlamentare, senza contare agevolazioni, bonus e quant’altro previsto come privilegio.

Tabella di confronto del potere d’acquisto tra un parlamentare e un cittadino comune

Parlamentare

Cittadino comune

Città Tipologia mq zona Tipologia mq Zona
Roma attico 130 Appio latino mansarda 20 Periferia
Milano appartamento 150 Porta Romana monolocale 25 Fiera de angeli
Torino villa 270 Collina appartamento 45 Mirafiori
Firenze attico 175 Centro monolocale 35 Centro
Napoli villa 180 Vomero appartamento 50 periferia

Fonte: centro studi – idealista.it

 

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I tre presidenti nazionali intervistati da Quotidiano Immobiliare

Scritto da Redazione il gennaio - 6 - 2012

Guglielmo Pelliccioli ha avuto l’onore di intervistare i tre presidenti nazionali di Fimaa, Valerio Angeletti; di Fiaip, Paolo Righi e di Anama, Paolo Bellini. L’occasione è stata data dal convegno regionale Fimaa di Varese, organizzato da Santino Taverna, leader Fimaa regionale. Un interessante video che fotografa la situazione di mercato, la crisi che stiamo vivendo e le posizioni che caratterizzano le tre associazioni di categoria. Consigliamo a tutti i nostri lettori di guardare il video che risulta interessante, ben fatto e puntuale in tutti i suoi argomenti. A questo proposito vanno fatti i complimenti a Pelliccioli ed alla sua troupe televisiva. Di seguito il link per aprire il video illustrato e nella foto i tre presidenti in occasione della consegna del premio “Stella d’Italia” con al centro il padrone di casa, Tino Taverna:

http://www.quotidianoimmobiliare.tv/2470/La-mediazione-prospettive-e-futuro

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Erika Mainini su www.casaxp.it, blog dell’immobiliare, ripernde i temi lanciati da ANAMA sull’ACE, l’obbligo di dichiarare la classe energetica e la richiesta di proroga di 180 fatta al Governo Monti per gli adeguamenti. In allegato il link per leggere l’articolo

http://www.casaxp.it/news/2012/01/05/un-patrimonio-da-vendere-ostacolato-dalla-classe-in-pubblicita/

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La Befana 2012 ci ha portato un sacco di cose fa fare! In pratica con la ripresa si profila un programma intenso di lavoro che coinvolgerà le altre associazioni di categoria, il Governo e gli Enti locali.  Con le altre associazioni è necessario unire le fila e riprendere seriamente i lavori della Consulta Nazionale dell’Intermediazione. Fimaa, Fiaip e Anama devono tenere saldo il tavolo comune per fronteggiare gli attacchi che arrivano dall’Esecutivo e dai vari Enti territoriali contro la nostra categoria ed il funzionamento dell’intermediazione immobiliare e creditizia. Oggi il cittadino comune è spinto al “fai da te” visto che utilizzando i servizi dell’agenzia immobiliare deve sottostare ad un numero rilevante di obblighi ed incombenze. Basti pensare all’antiriciclaggio, alla registrazione delle scritture private, alla copia dei documenti da rilasciare ed ora anche alla classe energetica ed ai riferimenti di un attestato energetico che non tutti hanno. Per non parlare del confronto con le banche ed il sistema creditizio che va verso la “specializzazione dei soggetti” pensando di fronteggiare così l’improvvisazione e l’incompetenza degli operatori a tutela dei consumatori. Non sapendo, invece, che per fare bene da un lato dall’altro si da alle Banche ed al sistema delle finanziarie più forza per imporre i loro diktat e le loro speculazioni economiche e professionali. La forza della Consulta sta nella rappresentanza di un “esercito” di quasi 50 mila operatori, tra immobiliari e creditizi che nessun altro possiede! Solo coesi, collegati, uniti e concordi nelle azioni da fare si possono ottenere i risultati che il territorio reclama. Serve una legge nuova della professione dove le esigenze dell’azienda e della professionalità degli operatori trovino la loro sintesi. “Imprese guidate da professionisti”: questo lo slogan che deve caratterizzare l’azione associativa dei prossimi mesi. Quindi ditte individuali guidate da un valido ed esperto professionista a confronto con le reti organizzate e le società di franchising, che fanno dell’organizzazione e dell’offerta di servizi altamente professionali il loro cavallo di battaglia. Su questo possiamo aprire un tavolo di confronto tra di noi associazioni e il Governo; tra la nostra categoria e l’Agenzia delle Entrate e quella del territorio; tra le nostre aziende e il Ministero del Lavoro e delle Finanze (pensiamo ai parametri degli studi di settore che vanno necessariamente aggiornati alla crisi). Insomma tra la categoria intera e chi ci governa per modellare le norme alla società che cambia, ad un mercato diverso, più difficile, più selettivo che deve però trovare un terreno fertile per progredire e sviluppare i suoi programmi. Appuntamento quindi a Gennaio 2012 dove è previsto il primo incontro dell’anno della Consulta con Angeletti (Fimaa), Righi (Fiaip) e Bellini (Anama)  attorno allo stesso tavolo per parlare di temi concreti, di professione, di impresa e dello sviluppo della nostra attività.

In allegato il link del video filmato a Varese con i tre presidenti nazionali dove si ribadisce l’importanza della Consulta e del rapporto tra le tre associazioni:

http://www.quotidianoimmobiliare.tv/2470/La-mediazione-prospettive-e-futuro

 

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Davide Ranieri, presidente provinciale ANAMA di Pisa si lancia con forza contro chi ha guidato la mano per imporre, per legge, l’indicazione della classe energetica e dell’IPE. Come operatore e leader associativo si dice pronta “a fare battaglia” su questi temi. Riportiamo integralmente la sua dichiarazione per riferire di uno stato d’animo molto presente in Italia ed in Anama. La Redazione.

 

Scrive Davide Ranieri: “Non sono d’accordo sulla linea tenuta: l’ACE e l’IPE non erano, non sono e non saranno mai “problemi dell’agente immobiliare”! Basta farsi questa idea e andare avanti solo con quella, infatti, noi non deteniamo il bene, quindi non possiamo e non dobbiamo essere responsabili di come è, di come è fatto e a quali indice corrisponde. Perché l’Anama e le federazioni in genere accettano l’idea malsana chiedendo solo una proroga per mettersi a norma? A norma di che? Non crede e non credete che l’obbligo sia sempre e solo del proprietario? Perché si é incentivato cani e porci, eolico domestico, digitale terrestre tanto per fare qualche esempio, e non si incentiva l’ottenimento dell’ACE? Ci vuole così tanto a fare una battaglia come questa che è forse l’unica giusta, piuttosto che subire passivamente proni? Passare il problema alle agenzie immobiliari perché tutte le abitazioni ottengano l’ACE è come cercare di svuotare il mare con un cucchiaio, come ho già scritto sul nostro sito, inoltre la spinta a mettersi a norma velocemente produrrà una serie di “certificazioni fasulle” come da italico sistema di (non) risoluzione dei problemi! Noi siamo pronti alla battaglia, ma il Conduttore chi è?”

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