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Praticantato: convocato il tavolo tecnico – legale di Anama in vista della prossima riunione della Consulta nazionale

martedì 10 aprile , 2012

L’ANAMA sul praticantato fa sul serio! E seppur il cammino è irto di difficoltà per le quali si prevedono incontri, analisi e valutazioni in dettaglio. Al momento possiamo dire che ANAMA ha messo in campo un numero importante di legali e di esperti del settore per dare corpo alle linee guida del Regolamento di Attuazione alla legge 57 del 2001, che a 11 anni dalla sua approvazione merita attenzione e grande senso di responsabilità. Con la riforma del lavoro ed i problemi messi in campo dalla regolamentazione dei soggetti che lavorano in  agenzia immobiliare con Partita Iva ecco venire di grande attualità il praticantato. L’importante è che lo strumento normativo sia visto come stage pratico di formazione delle nuove leve in azienda e quindi sia caratterizzato dalla temporaneità, dall’assistenza del tutor e da una preparazione teorica fatta attraverso l’apposito corso di formazione. Il tutto deve terminare con una “prova di verifica” che accerti l’avvenuta frequentazione della pratica da parte del candidato agente immobiliare e ne certifichi l’idoneità ad affrontare il mercato. Quindi un percorso di accesso all’attività professionale più lungo e difficile dell’attuale, che prevede il corso ed un esame in CCIAA (percorso che si può fare in qualche mese) ,  ma caratterizzato dal fatto che si sta in azienda per un minimo di 12 mesi, affiancati ad un Tutor esperto con la frequenza in contemporanea di un corso, svolto da Ente accreditato, spalmato nel periodo di stage, che termini con una “prova di verifica” (esame) fatto davanti ad una commissione istituita dalla Regione. C’è chi afferma che la pratica deve terminare con un esame di verifica e comunque portare il candidato all’esame presso la CCIAA, facendogli subire, così due esami: il primo per la verifica dell’idoneità dello stage (pratica) ed il secondo in CCIAA per la qualifica professionale. La materia è allo studio degli esperti, dei legali e dei membri delle rispettive associazioni di categoria, visto che l’argomento è parte dell’ordine del giorno della Consulta nazionale dell’Intermediazione. Una sottolineatura, però, sentiamo di farla: quando si decide del futuro dei giovani e dei meno giovani che intendono lavorare e crearsi un futuro nel mondo delle attività professionali non bisogna ragionare con la volontà di penalizzarli a tutti i costi. Anzi! E’ doveroso fare uno sforzo e sostenere queste forze che andranno a formare l’esercito di agenti immobiliari “in regola” che vogliono entrare a far parte della categoria, in maniera corretta, legale e trasparente. Altrimenti ci entrano comunque: ma da abusivi!

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