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Contratti di locazione: obbligo della registrazione telematica e stop alla comunicazione in Questura

domenica 2 settembre , 2012

Registrazione telematica dei contratti – Novità procedurali nella registrazione dei contratti di locazione e nella comunicazione alla Questura. Ora anche i proprietari con 10 unità immobiliari sono tenuti alla comunicazione telematica della registrazione dei contratti. Lo stabilisce il Decreto “Semplificazioni fiscali” (D.L. 16/2012 art.8 c. 10-bis) prima del quale l’obbligo di registrazione telematica interessava chi possedeva almeno 100 immobili. Un salto di qualità notevole che obbliga il privato a rivolgersi ai professionisti per eseguire la procedura con l’agenzia delle Entrate. Tra questi sono abilitati i commercialisti, le organizzazioni della proprietà edilizia, i geometri, i periti industriali ma anche gli agenti immobiliari. Per la verità l’obbligo a seguire la nuova procedura c’è dal 29 aprile scorso ma non tutti i proprietari si sono resi conto della novità e alcuni si sentono spaesati. Chiarendo che la norma riguarda anche il proprietario di 10 unità immobiliari che ne affitta solo una e che la stessa non è una possibilità ma un vero e proprio obbligo di legge. Chi è quindi abituato da decenni alla compilazione dei propri contratti di locazione e alla registrazione direttamente all’Agenzia, (con la compilazione del modello 69) ora sarà costretto a imparare l’utilizzo del computer oppure a rivolgersi al proprio commercialista, all’associazione o all’agente immobiliare di fiducia o al geometra per qualsiasi adempimento di questo tipo.

Comunicazione alla Questura per le cessioni di fabbricati –  Definitivamente abolita la comunicazione alla Questura per i contratti soggetti a registrazione della così detta “cessione del fabbricato”. Lo stabilisce in questo caso il D.L. n. 79 del 20.06.2012 convertito in legge n.131 il 7 agosto 2012 che chiarisce che non sono più soggetti a comunicazione i i contratti di locazione, verbali o scritti, ad eccezione delle locazioni di immobili, non formate per atto pubblico o scrittura privata autenticata, di durata non superiore a 30 giorni complessivi nell’anno e dei contratti di comodato stipulati per iscritto.

Per i contratti di comodato, invece e per i contratti non soggetti a registrazione in termine fisso l’obbligo potrà essere assolto anche attraverso l’invio di un modello informatico che verrà approvato entro 90 giorni dalla data del citato D.L. 79 del 2012. La decorrenza procedurale è il 21 giugno 2012, essendo un Decreto ricordando che per le cessioni di proprietà immobiliari (vendita) la comunicazione era stata definitivamente cancellata dall’art. 5, comma 4, D.L. 13 maggio 2011, n.70. Inquesto modo si completa la materia delle semplificazioni sugli immobili sia per la compravendita che per le locazioni.

 

Ecco il testo dell’art. 2 del D.L. 79 convertito nella L. 131 del 7 agosto 2012

Art. 2 – Comunicazione della cessione di fabbricati

1. La registrazione dei contratti di locazione e dei contratti di comodato di fabbricato o di porzioni di esso, soggetti all’obbligo di registrazione in termine fisso, ai sensi del Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, assorbe l’obbligo di comunicazione di cui all’articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191.

2. L’Agenzia delle entrate, sulla base di apposite intese con il Ministero dell’interno, individua, nel quadro delle informazioni acquisite per la registrazione nel sistema informativo dei contratti di cui al comma 1, nonché dei contratti di trasferimento aventi ad oggetto immobili o comunque diritti immobiliari di cui all’articolo 5, commi 1, lettera d), e 4 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, quelle rilevanti ai fini di cui all’articolo 12 del decreto-legge n. 59 del 1978, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 191 del 1978, e le trasmette in via telematica, al Ministero dell’interno.

3. Nel caso in cui venga concesso il godimento del fabbricato o di porzione di esso sulla base di un contratto, anche verbale, non soggetto a registrazione in termine fisso, l’obbligo di comunicazione all’autorità’ locale di pubblica sicurezza, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191, può essere assolto anche attraverso l’invio di un modello informatico approvato con decreto del Ministero dell’interno, adottato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, che ne stabilisce altresì le modalità di trasmissione.

4. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano per la comunicazione all’autorità’ di pubblica sicurezza, di cui all’articolo 7 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, per la quale resta fermo quanto ivi previsto. Con il decreto di cui al comma 3 sono definite le modalità di trasmissione della predetta comunicazione anche attraverso l’utilizzo di un modello informatico approvato con il medesimo decreto. 5. L’articolo 3, comma 3, primo periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e’ soppresso. Al medesimo articolo 3, comma 6, primo periodo, le parole: «ai commi da1 a5» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 1, 2, 4 e 5». 6. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

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