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Ravenna organizza la Consulta provinciale

mercoledì 5 settembre , 2012

Le tre maggiori sigle sindacali che tutelano la categoria dei mediatori, FIAIP, ANAMA, FIMAA, si sono incontrate per discutere del momento difficile che sta attraversando il mercato immobiliare e di quali risposte dare alla categoria per superare una fase di stallo che perdura da troppo tempo.

Sulla scia di quello che sta avvenendo a livello nazionale, dove le stesse tre sigle sindacali hanno costituito la consulta nazionale, è nata l’idea di ricostituire la consulta provinciale.

“In momenti difficili come questo, solo uniti si possono affrontare al meglio i problemi e cercare quali soluzioni perseguire per ridare un po’ di respiro alle nostre imprese, che attraversano una fase di cambiamento”; è questo in sintesi il pensiero dei tre presidenti provinciali, Lorenzo Frisenda (Anama), Pierluigi Fabbri (Fimaa) e Gian Battista Baccarini (Fiaip).

La Consulta deve quindi deve lavorare per realizzare una serie di obbiettivi, primo fra tutti, quello di diventare il soggetto unico, che si rapporta con le varie istituzioni, quali, il Comune, la Provincia, l’Agenzia delle Entrate, la Camera di Commercio, Agenzia del Territorio e non ultima l’Associazione dei Consumatori, sapendo di rappresentare la totalità delle agenzie immobiliari.

“Se l’intera categoria si presenta unita e compatta, abbiamo sicuramente più forza nei rapporti con coloro a cui occorre fare delle richieste per la tutela delle agenzie immobiliari”.

L’altro obbiettivo, che porterà al vero cambiamento le imprese rivolte all’intermediazione immobiliare, e’ quello di aumentare lo standard  qualitativo delle nostre agenzie, partendo dal rendere consapevole il ruolo rappresentato sul mercato, che nel tempo si e’ modificato in virtù delle necessità richieste dal cliente sempre più esigente .

In un mercato che si modifica così velocemente, diventa fondamentale far percepire all’acquirente e al venditore, il ruolo fondamentale che può assumere il mediatore, il quale non deve più limitarsi a mettere in contatto i soggetti, ma deve riuscire a seguire il cliente passo dopo passo, facendolo sentire sicuro e sempre informato. Il cliente, attraverso tutte le attività a lui dedicate, deve percepire che affidandosi ad un mediare, si affida ad un professionista che vuole garantire la buona riuscita di un affare.  Se le persone capiscono che la categoria e’ fondamentale per l’acquisto e la vendita della propria casa, allora forse si riuscirà’ ad aumentare il numero delle transazioni seguite dalle agenzie immobiliari.

Ecco perchè la Consulta deve promuovere una formazione costante e continuativa rivolta agli agenti immobiliari, al fine di creare una cultura condivisa rivolta a capire quali sono le esigenze della clientela, trasferendo i metodi per far raggiugere la soddisfazione del cliente facendo capire al mercato l’importanza dell’affidarsi ad un professionista dell’intermediazione immobiliare.

Sicuramente si tratta di una sfida epocale, che richiederà un percorso lungo e complesso, ma che rappresenta  l’unica strada che occorre perseguire, per riuscire ad ottenere dal mercato l’interesse ad utilizzare sempre più il proprio consulente immobiliare di fiducia.

 

 

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