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Crisi Immobiliare, per rilanciare il settore arriva il fondo di garanzia provinciale

sabato 22 dicembre , 2012

“Qui a Trento oggi si scrive la storia. Quello che a livello nazionale ancora non esiste, a Trento è realtà: un Fondo, e dunque un aiuto concreto, per i privati alle prese con le strette sulle garanzie al credito quando devono accedere al mutuo per acquistare una casa”. Parole importanti quelle di oggi del presidente nazionale Anama, Paolo Bellini, testimone illustre del progetto fortemente voluto dalle tre associazioni di categoria trentine degli agenti e mediatori immobiliari (Anama-Confesercenti, Fiaip-Confedilizia, Fimaa-Confcommercio), ovvero un Fondo di garanzia provinciale per aiutare le famiglie a comprare casa e dunque ad accedere al mutuo.

La conferenza stampa, presso Confesercenti del Trentino, con le maggiori rappresentanze del settore immobiliare: il presidente nazionale Anama, Paolo Bellini; il presidente di Anama-Confesercenti del Trentino, Marco Gabardi (nella foto); il presidente regionale Fiaip, Carlo Perseghin; il presidente provinciale Fiaip, Michele Zaniboni; il presidente provinciale Fimaa, Severino Rigotti.

“Da tempo gli agenti immobiliari si sono mossi per cercare di uscire da questa fase di forte contrattura del mercato – ha detto il presidente provinciale di Anama, Marco Gabardi –. Dopo le leggi provinciali per agevolare l’edilizia, gli artigiani, le imprese e le ristrutturazioni, finalmente si è dato vita a un valido sostegno per sciogliere quel laccio che tiene imbrigliato il mercato immobiliare, perché sono le compravendite che fanno da volano all’economia”.

Nel 2011 Anama, coinvolgendo, strada facendo, le altre associazioni di categoria, ha ideato e messo a punto un progetto di rilancio presentato al presidente della Provincia Lorenzo Dellai e approvato dalla Giunta. “Oggi c’è un Fondo, già inserito nella Finanziaria 2012, che crea le opportune garanzie sussidiarie richieste dalle banche per l’erogazione dei mutui ai privati – ha specificato Gabardi -. Un fondo di 1 milione di euro (con un indice moltiplicatore che può arrivare anche a 30 milioni) messo a disposizione per chi vuole comprare casa, ma che non ha sufficienti garanzie”.

In pratica le famiglie, grazie al Fondo della Provincia, possono usufruire della fideiussione del 20-30% che oggi le banche chiedono per concedere il mutuo. “Quella caparra che manca per raggiungere la soglia della solvibilità, sempre più stretta, richiesta dalle banche – ha continuato Gabardi -. Leggi il comunicato stampa allegato.

Di seguito indichiamo i link dei notiziari che hanno trasmesso la notizia

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