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ANAMA Lombardia: confronto ad ampio raggio per rilanciare l’associazione e contribuire allo sviluppo del settore

mercoledì 6 marzo , 2013

IMG_0671Dalla Lombardia parte la riscossa di ANAMA . Lo hanno deciso i membri del regionale che si sono riuniti n questi giorni nella sede di via Sirtori a Milano. Presenti il direttore regionale Giancarlo Morghen, il presidente provinciale Fabrizio Tolli, quello cittadino di Milano, Andrea Painini oltre ai responsabili di Varese con Bernardo Bianchessi, di Como Claudio Casartelli, di Brescia Marcello Plati e la neo eletta presidente provinciale Barbara Quaresmini. All’incontro hanno partecipato il direttore nazionale ANAMA , Fabio D’Onofrio ed il presidente nazionale Paolo Bellini. Assenti giustificati i responsabili di Bergamo e delle altre provincie lombarde.

I vari interventi sono stati aperti dal “padrone di casa” Giancarlo Morghen che ha sottolineato l’importanza della riunione, sottolineando le varie iniziative portate avanti in questi mesi da ANAMA come il Tavolo degli esperti che ha messo a confronto i player del mercato immobiliare nazionale dal quale ricavare il manifesto per la ripresa, da presentare al prossimo Governo. E’ stato sottolineato anche l’impegno della Confederazione di partecipare attivamente sui vari tavoli istituzionali come la revisione degli usi e consuetudini, le borse immobiliari e la Consulta regionale lombarda strumento di confronto indispensabile per dare segno di compattezza e dell’unità d’intenti della categoria.

Claudio Casartelli di Como auspica una fattiva collaborazione tra i gruppi organizzati e gli indipendenti, le cosi dette “anime di ANAMA “, che caratterizzano da tempo il DNA dell’associazione. Il leader comasco ricorda l’importanza di essere presenti nei tavoli degli usi e consuetudini per non rischiare “colpi di coda” da parte di chi intende metter mano alle conquiste del settore, che ha saputo registrare comportamenti ed usi consolidati, strumenti di tutela degli agenti immobiliari in particolar modo nel quantum provvigionale di base. Inoltre Casartelli ha ricordato il compito di ANAMA nei confronti dei Portali immobiliari che vanno supportati ma anche “gestiti” per non essere solo chiamati a fornire i contenuti commerciali degli stessi senza ottenere nulla in cambio.

Per Bernardo Bianchessi ( Varese) ribadisce l’importanza di mantenere ottimi rapporti con le Camere di Commercio, considerato che a Varese l’ente camerale e’ da tempo a fianco della categoria con contributi e servizi dedicati. Il leader varesino ha riferito sull’attività della Consulta regionale, alla quale partecipa come rappresentante ANAMA.

Andrea Painini ritiene sia giusto investire sul Tavolo degli esperti che molto probabilmente darà maggiori soddisfazioni rispetto alla Consulta che rischia di essere imbalsamata su logiche di potere. Il responsabile ANAMA di Milano ha voluto ribadire la centralità di Milano nella scacchiera nazionale anche per i programmati eventi come l’Expo, le varie fiere e il grande attivismo della camera di commercio milanese. Ricorda anche l’importanza di investire nella visibilità e nel bisogno di organizzare iniziative per rafforzare l’adesione all’associazione. Grande risalto e’ stato dato all’evento che a breve sarà organizzato in collaborazione con Tecnocasa nella presentazione del mercato commerciale e direzionale italiano.

Fabrizio Tolli chiede che le battaglie effettuate a livello nazionale siano adeguatamente pubblicizzate, per sostenere le iscrizioni e il peso specifico di ANAMA . Suggerisce di sostenere il servizio agli iscritti, per dare un plus all’appartenenza e alle ragioni di chi da anni sostiene l’associazione, proprio per venire incontro anche agli agenti indipendenti.

Da Brescia Barbara Quaresmini concorda di puntare su una maggior visibilità per reggere il confronto con le altre organizzazioni di categoria. ” Secondo la presidente provinciale bresciana bisogna fare un salto di qualità sui media, nei social network, per far riconoscere l’associazione e dare ragione delle numerose iniziative che da anni ANAMA porta avanti. Una regola da sostenere e’ quella di favorire la pubblicazione del logo ANAMA sulla comunicazione e la pubblicità degli iscritti, per dare il segno concreto della presenza dell’aasociazione sul territorio. Per Quaresmini il sostegno della Confesercenti di Brescia e’ importante ed ANAMA deve saper sfruttare a pieno il potenziale organizzativo e politico della Confederazione. Quindi ANAMA deve essere in grado, afferma la presidente Quaresmini, di fare sistema ed essere sempre più rete. Poi si e’ sottolineato l’importanza della formazione e degli eventi formativi periodici. Degna di nota, sottolinea la leader di Brescia, l’iniziativa che si sta realizzando in collaborazione con i sindacati per trovare una soluzione adeguata ai collaboratori d’agenzia e le nuove leve. Lo spunto lo da il “contratto di prossimità” della riforma Fornero con inserimento degli agenti immobiliari tra le categorie che ne possono usufruire.

Per Marcello Plati della direzione di Brescia servono servizi e formazione professionale, ma anche iniziative seminariali e pubblicità adeguata alle aspettative.

Fabio D’Onofrio, direttore nazionale, ha posto l’accento sul tema della casa, che deve restare al centro del dibattito associativo e dell’azione del prossimo Governo, cosi come una politica associativa che rafforzi il motto “facile entrare difficile restare” per dare corpo alle azioni conseguenti come: il praticantato, la questione Enasarco, le partite Iva, l’organizzazione d’impresa e le novita’ che vengono dall’Europa.

Infine il Presidente Nazionale Paolo Bellini ha sottolineato come ANAMA sia importante perche’ e’ un’associazione diversa dalle altre, piu’ concentrate nel “vendere servizi” rispetto a “dare tutela sindacale”. Questa indole associativa la si ritrova, secondo il leader di ANAMA, nelle battaglie che l’associazione fa sui tavoli istituzionali come l’Enasarco, che tocca violentemente le tasche degli imprenditori immobiliari o le Camere di Commercio con la loro burocratica attenzione alle vicende degli agenti immobiliari. Formazione e corsi all’avanguardia devono essere elementi qualificanti del nostro quotidiano operare, ma anche attenzione verso i servizi e l’assistenza che la Confesercenti puo’ garantire ad ogni impresa associata. Sulla Consulta nazionale il presidente ANAMA ha voluto sottolineare l’importanza dello strumento anche se difficile resta l’intesa operativa delle tre associazioni. Di certo il Governo dovra’ comunque misurarsi con le tre associaioni compatte per poter affrontare temi delicatissimi per la categoria e per il futuro del settore.

 

 

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