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Serve una proroga al termine del 12 maggio: altrimenti il sistema va in tilt!

domenica 31 marzo , 2013

tesserinoNon è che fare una SCIA sia un operazione complicata. E’ che il sistema camerale, con un software a rischio di default, può portare ad un blocco totale. Lo dicono gli addetti ai lavori e tutti coloro che sono alle prese con la SCIA voluta dal nuovo regolamento che impone a tutti gli agenti immobiliari italiani di mettersi in regola. E lo stanno facendo solo il 10% dell’intera categoria: pensate cosa può succedere tra qualche settimana quando in perfetto stile italiano tutti correranno ai ripari per mettersi in regola. Qualche migliaia di accessi che faranno cadere in tilt il sistema. E allora? Non resta che fare due importanti operazioni: la prima quella di prorogare il termine almeno fino a fine anno; la seconda potenziare il software dandogli più affidabilità e potenza. Con l’aggiunta che le camere di commercio si dovranno allineare ad una procedura comune e condivisa. La scadenza del 12 maggio prossimo riguarda l’obbligo per tutti gli agenti immobiliari in attività di aggiornare la propria posizione nel Registro delle imprese (Rea), presso la camera di commercio. Da una recente indagine sui 240 mila agenti iscritti al vecchio Ruolo, (soppresso con il Dlgs 59/2010 a seguito della Direttiva Bolkestein), solo il 10%, come già accennato, ha inviato il modello informatico della Scia, previsto con il regolamento attuativo del ministero dello Sviluppo economico. La procedura telematica è richiesta obbligatoriamente (non si può presentare alcun documento direttamente agli sportelli camerali) e risulta necessaria per poter continuare a esercitare l’attività di agente immobiliare. Solo dopo aver eseguito la procedura richiesta (SCIA) le camere di commercio provvederanno ad inviare all’agente immobiliare “riaccreditato” il tesserino ufficiale, uniforme sul territorio nazionale. Uno tra i problemi riscontrati vi è appunto l’autonomia interpretativa delle camere di commercio, che agiscono ciascuna per conto proprio. Il regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale a gennaio 2012, in recepimento della direttiva europea Bolkestein (2006/123/CE), oltre a definire i requisiti e le modalità per l’accesso alla professione, ha introdotto la necessità per gli agenti immobiliari già in attività e che operano con proprie strutture e aziende (circa 50 mila, pari al 35% dei 240 mila iscritti al vecchio Ruolo) di travasare la propria posizione presso il Rea, tramite procedura telematica e di indicare un responsabile all’intermediazione nominato per ciascuna agenzia immobiliare o unità locale. In pratica ogni agenzia deve compilare online il modello della Scia, tramite il software di Infocamere, e “denunciare” il numero di agenti che lavorano per conto dell’impresa, i loro nominativi e la mansione. E già qui sorgono i primi problemi interpretativi e di carattere civilistico: il preposto, o meglio il responsabile all’intermediazione dell’agenzia deve essere un dipendente o può essere anche un agente abilitato legato all’azienda da un rapporto di collaborazione coordinata? In sostanza un esterno che agisce come ditta individuale e collabora con l’agenzia può svolgere tale ruolo? Già alcune camere di commercio non accettano che il titolare di una ditta individuale con sede fiscale altrove, sia anche il rappresentante legale di un’agenzia. E allora che fare? Questi quesiti chi li risolverà e soprattutto entro quanto tempo? Ci si mette poi anche la tecnologia e il programma informatico che, ad oggi, rifiuta di andare avanti se si indica un soggetto che risulta avere due attività imprenditoriali con sede fiscale diversa in capo alla stessa persona. Poi pare che lo stesso software si impalli se non si riescono a contrassegnare alcuni campi. Infocamere ha rilasciato una nuova release della piattaforma pochi giorni fa, ma non tutti sono ancora in grado di portare a termine l’operazione. Per i nuovi tesserini,  già reclamati da chi ha provveduto a completare la procedura di rinnovo, non si hanno idee precise su come realizzarli e nemmeno di come distribuirli: saranno consegnati a mano o inviati direttamente a casa del soggetto? Da Milano giungono notizie che la camera di commercio è pronta ad accettare pratiche semplificate e magari anche le autocertificazioni o le deleghe in sostituzione della firma digitale, per non rischiare di intasare gli uffici e far fallire di brutto tutta l’operazione. La Consulta nazionale dell’intermediazione  di recente convocatasi a Roma ha lanciato un grido d’allarme che farà giungere al Ministero competente, anche se pare non vi sia intenzione di concedere alcuna proroga. Di fatto, comunque, sarà il sistema camerale a pressare sull’esecutivo per avere un po di respiro nella procedura per fare le cose per bene e traghettare gli agenti immobiliari dal vecchio Ruolo ai nuovi registri, REA e Registro Imprese.

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