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Nulli gli atti di vendita o di affitto senza certificazione energetica allegata

sabato 10 agosto , 2013

certificazione energeticaLa legge n.90 del 3 agosto 2013 contiene le modifiche al decreto legge del 4 giugno 2013, n.63. In dettaglio il comma 3 bis leggiamo: «l’attestato di prestazione energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti». Ciò è frutto di un emendamento del Movimento 5 Stelle, approvato da Governo e Commissione Finanze, che impone dal 5 agosto scorso (pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle regole sull’ecobonus) di allegare l’attestato di prestazione energetica a tutti gli atti pena la nullità dei contratti, con l’estensione anche a quelli di locazione. Va detto che dallo scorso mese di giugno sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di certificazione energetica degli edifici. L’ape sostituisce l’ace, anche se, in attesa dei regolamenti attuativi, il calcolo rimane lo stesso. Da non sottovalutare le sanzioni, che possono arrivare fino a 18 mila euro, affidate agli enti locali, regioni e comuni. Alcune associazioni hanno gridato contro il provvedimento, quasi dimenticando che l’ace (attestato di certificazione energetica) è in vigore dal primo gennaio 2011 (quindi da oltre 3 anni), con obbligo di elaborazione ed allegazione agli atti di compravendita ed agli affitti del certificato stesso. Forse è bene ricordare che, nonostante l’obbligo di legge, i controlli e quindi le sanzioni venivano erogate solo in alcune regioni d’Italia, mentre in altre il lassismo normativo era stato totale. Oggi, con la norma in vigore dal 5 agosto i notai stessi non rogitano se non vi è la certificazione energetica e l’agenzia delle Entrate non provvede alla registrazione dei contratti di locazione. Ecco quindi che tutti corrono ai ripari soprattutto chi non si è attrezzato per dare il servizio richiesto dalla legge da anni. Altre, invece, come l’ANCE si sono dette a favore “secondo cui l’attestato di prestazione energetica obbligatorio avrà il merito di rendere più trasparente il mercato e a orientare le scelte di acquirenti e inquilini”. Ma la politica è proprio “l’arte del possibile” e pare che il Governo voglia cancellare l’emendamento, vista la difficoltà di ottemperare agli obblighi di legge, anche se sarà difficile che lo possa fare subito. Forse a settembre se la maggioranza lo riterrà opportuno! Ma fino ad allora le case e gli immobili si vendono o si affittano solo se sono muniti di regolare ape (attestato di prestazione energetica) così come stabilito dalla legge del 2011 e reso cogente dalla legge n. 90 del 3 agosto scorso pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 5 agosto.

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