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Approvata la Legge di Stabilita’ e con se’ anche l’art. 35 che istituisce il conto corrente dedicato

martedì 24 dicembre , 2013

legge-di-stabilita-letta-bollettemenocareLa Legge di Stabilita’ passa in Parlamento e con essa anche l’art. 35 (vedi link allegato)  che introduce una serie di nuovi obblighi. Tra questi l’obbligo in capo al notaio o altro pubblico ufficiale di versare su apposito conto corrente dedicato il prezzo pattuito per la vendita dell’immobile o “altri corrispettivi” versati, comprese ad esempio le “somme destinate all’estinzione delle spese condominiali non pagate”, più tutte “le somme dovute a titolo di onorari, rimborsi spese diritti accessori e tributi” legati alle transazione immobiliare. Il risultato e’ che il denaro versato dall’acquirente resterà praticamente “parcheggiato” in banca fino a che il notaio non avrà trascritto l’atto di vendita. Solo dopo la trascrizione alla Conservatoria dei Registri Immobiliari (o l’ intavolazione nelle zone dove vige il Tavolare) gli importi versati saranno svincolati e resi disponibili al venditore. Va ricordato che il notaio ha 30 giorni di tempo per procedere con la Trascrizione e quindi gli interessi maturati sul conto corrente dedicato saranno ad appannaggio dello Stato “finalizzati – dice testualmente la legge – al netto delle spese di gestione del servizio, a rifinanziare i fondi di credito agevolato, destinati ai finanziamenti alle piccole medie imprese”.

Facile intuire le complicazioni che detto provvedimento porta con se’: prime fra tutte la indisponibilità del prezzo da parte del venditore che, per avere in mano i soldi, dovrà attendere che il notaio faccia la Trascrizione dell’atto. Gli strscichi sono innumerevoli. Tra questi il caso in cui il proprietario venda un immobile per acquistarne un altro: come farà a pagare il prezzo se non dispone della somma della vendita effettuata? E con i mutui ed il rapporto con le banche? In pratica invece di facilitare il settore della compravendita immobiliare lo si penalizza ulteriormente a scapito della crescita e dell’auspicata ripresa. Ed intanto il volume delle compravendite residenziali registrato nel 2013 arriva a mala pena alle 400 mila unita’, dimezzando le performance di qualche anno fa.

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