La notizia del giorno

Attenzione ai falsi proclami ed alle comunicazioni fuorvianti

sabato 11 gennaio , 2014

Ci segnalano che sta girando una lettera, di un  esponente del settore associativo che racconta vicende e situazioni che non corrispondono a verità. Si tratta di una “denuncia” di fatti e di situazioni che nulla hanno a che fare con la realtà delle cose, dei provvedimenti e delle regole a cui si riferisce. Parliamo del Protocollo d’intesa con Easarco (vedi documento allegato) a seguito del quale i collaboratori di un agenzia immobiliare, che svolgono attività accessoria all’attività principale, (esclusivamente ad appannaggio dell’agente immobiliare con “qualifica professionale”) possono regolarizzare la loro posizione con un contratto di agenzia ex art. 1754 del Codice Civile  godendo così della previdenza pensionistica, dell’assicurazione infortuni e della tutela prevista dalla normativa vigente. In sostanza il Protocollo non riguarda gli agenti immobiliari iscritti alla Camera di Commercio e per i quali nulla cambia. Ma solamente quelle posizioni lavorative di chi viene impegnato in azienda a supporto dell’intermediazione immobiliare, nell’ambito di una metodologia d’azienda che prevede il titolare, i colleghi abilitati ma anche le giovani leve che si avviano alla professione svolgendo appunto attività accessorie. E’ falso dire che a seguito del Protocollo sottoscritto, Enasarco vanterà pretese e nuove imposte a carico degli agenti immobiliari. Non è vero, non è così! Basta leggere con attenzione il Protocollo d’Intesa (che per comodità alleghiamo) per capire che le norme riguardano solamente i “collaboratori che svolgono attività solo connesse ed accessorie alla mediazione, nell’ambito di un rapporto di agenzia con caratteristiche di continuità  e stabilità. ” Tutto questo vuol dire che ” sarà possibile  formalizzare con un contratto di agenzia la posizione dei collaboratori non abilitati, già in forza all’agenzia e dei nuovi collaboratori, attraverso la loro iscrizione ad Enasarco e previa contestuale iscrizione in Camera di Commercio, nelle apposite sezioni del REA e del registro imprese riservate agli agenti e rappresentanti di commercio“.  Tutto questo cosa vuol dire? Che una azienda che opera nel campo dell’intermediazione immobiliare e che nel suo processo aziendale utilizza figure specializzate, per esempio, per fare visure ipo – catastali, o per fare indagini di mercato o per analizzare le offerte immobiliari della zona tramite internet e la navigazione a computer potrà trovarsi inserito ufficialmente nel mansionario dell’agenzia con il suo vero ruolo. Ma cosa più importante sarà tutelato dalle norme vigenti. Quindi attenzione ai falsi proclami!

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