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Assemblea ANAMA domani a Taranto

giovedì 6 marzo , 2014

ferrara-tarantoSabato 8 marzo si tiene l’Assemblea ANAMA – Confesercenti, alle ore 10:00 presso sede Confesercenti Taranto. Intervengono autorità e leader associativi.

Introduzione: Vito LOBASSO, Presidente Confesercenti Taranto. Poi e’ la volta di Pietro BITETTI, Presidente del consiglio comunale di Taranto e di Paolo BELLINI, Presidente Nazionale ANAMA. La relazione principale e’ svolta da Antonio FERRARA, responsabile nazionale Mediatori Creditizi ANAMA.

Il settore immobiliare e la crisi finanziaria. Proposte di rilancio e azioni comuni per riprendere a sperare nel futuro. I dati preliminari relativi all’andamento delle compravendite del 2013 indicano una nuova contrazione del numero delle transazioni rispetto al 2012 nonostante una notevole riduzione dei prezzi registrata su tutto il territorio nazionale. L’incertezza politica nel paese ed il continuo avvicendamento dei governi non aiuta un settore in forte difficoltà da quasi un quinquennio, l’eccessiva tassazione su un bene caro per tradizione alle famiglie italiane ha fermato un mercato che concorre al 6% della formazione del PIL della nazione e muove un indotto che coinvolge circa 80 diverse professioni. Guardando agli altri paesi dell’area euro, troviamo in Spagna interessanti iniziative per favorire gli investimenti dall’estero attraverso, ad esempio, la concessione della cittadinanza a coloro i quali acquistano immobili per un valore minimo di 150 mila euro. Altre attività hanno invece coinvolto investitori istituzionali che si sono focalizzati sui cosiddetti “Distressed Asset”, ovvero sulla gestione dei crediti problematici svalutati dalle banche spagnole sino al 40%. Nel paese iberico si vedono oggi i chiari segnali di una ripresa economica che riparte proprio dal mattone. Ancora negativo lo scenario dei mutui nel 2013: dopo il crollo delle erogazioni nel 2012, si registra difatti un’ulteriore contrazione dell’8% delle erogazioni nell’anno appena trascorso nel quale si evidenzia l’innalzamento dell’età media dei mutuatari e la riduzione degli importi dei mutui. Restano infine alti gli spread applicati dalle banche, fissati in media intorno al 3%; si registrano però nelle ultime settimane dati in controtendenza che fanno intravedere possibili segnali di riduzione nel prossimo futuro ed una maggiore flessibilità nell’accesso al credito.

Nella foto: Antonio Ferrara

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