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No Tassa governativa, No al Bollo, Si ai Ricorsi per agenti immobiliari

sabato 8 novembre , 2014

tax_0Circolare LEGI n. 4485, del 24.10.2014 – No Tassa governativa, No al Bollo, Si ai Ricorsi per agenti immobiliari.

Il legalese è sempre in agguato. E la Circolare n. 4485/2014 del Mise ci mette alla prova! Si tratta di due importanti argomenti:
1) Non assoggettabilità a tassa sulle concessioni governative ed imposta di bollo per l’iscrizione al Registro delle imprese degli agenti di commercio e degli agenti di affari in mediazione immobiliare.
2) Ricorsi gerarchici impropri al MISE avverso i provvedimenti delle Camere di commercio inibitori dell’attività di agente e rappresentante di commercio e agente di affari in mediazione.
Detta così io credo che in pochi abbiamo capito gli effetti della norma. Ma dalla lettura attenta del provvedimento ed in particolare della nota del 27.8.2014 dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa, Settore Imposte Indirette, ricaviamo che l’iscrizione nel Registro delle Imprese, così come nel REA, dei dati relativi ai soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di agente di commercio, agente immobiliare, commercio all’ingrosso, autoriparazione, impresa di pulizia e facchinaggio non ha natura abilitante all’esercizio di dette attività: conseguentemente, in relazione alle iscrizioni delle attività medesime non è dovuta la tassa sulle concessioni governative. Inoltre, con la stessa nota, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA) inviate alle Camere di Commercio per le attività sopra menzionate non è dovuta imposta di bollo, in quanto le stesse sono da considerare come semplici comunicazioni, pertanto non soggette ad imposta.
In pratica due buone notizie visto che non si paga la tassa governativa quando ci si iscrive al registrto delle Imprese e nemmeno il bollo. Che sia il segno dell’inversione di tendenza del pubblico verso chi intende operare com impresa nel mercato?
Un altro provvedimento interessante è quello del MISE che con circolare n. 3675/C, del 15 ottobre 2014, in tema di termini di ricevibilità dei ricorsi gerarchici impropri avverso i provvedimenti inibitori dell’attività, emessi dalle Camere di commercio. ha ribadito che nelle attività di agente e rappresentante di commercio (legge 3 maggio 1985, n. 204), agente di affari in mediazione (legge 3 febbraio 1989, n. 39 e D.M. 21 dicembre 1990, n. 452), perito ed esperto (Decreto ministeriale 29 dicembre 1979), spedizioniere (legge 14 novembre 1941, n. 1442), mediatore marittimo (legge 12 marzo 1968, n. 478), per il cui accesso è necessario disporre di requisiti previsti da leggi o altri atti normativi, ed ai relativi eventuali provvedimenti inibitori dell’attività emessi dalle Camere di commercio, gli interessati possono presentare ricorso avverso detti provvedimenti (direttamente o per il tramite di un loro legale). Di seguito la nota dell’ufficio legale della Confesercenti nazionale che spiega le novità della nuova normativa.

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