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Prestito Vitalizio: un’alternativa alla nuda proprietà?

giovedì 2 aprile , 2015

Il 19 marzo scorso il Senato della Repubblica ha dato il via libera alla Legge che permetterà, ai sessantenni, di ottenere, con più facilità, finanziamenti dalle Banche, a fronte della concessione in garanzia della proprietà della casa.
Si tratta del “prestito vitalizio ipotecario”, un particolare tipo di finanziamento a medio e lungo termine, che le banche e gli intermediari finanziari abilitati, potranno concedere a persone fisiche con età superiore a sessanta anni compiuti. Come funziona? Il soggetto over 60 che vuole accendere un mutuo, potrà ora valutare la possibilità di dare in garanzia la sua abitazione, ipotecandola a vita, e lasciando in capo agli eredi poi la facoltà di estinguere il debito contratto, riscattando l’immobile. L’alternativa, sara’ quella di vendere o lasciare che sia l’istituto bancario a farlo. Qualora sia la banca ad effettuare la vendita, i proventi della stessa saranno poi di spettanza della stessa per quanto concerne il capitale, gli interessi e gli eventuali costi connessi al finanziamento, lasciando l’eventuale eccedenza agli eredi. Al momento della morte del soggetto finanziato la Banca puo’ chiedere agli eredi il rimborso integrale del finanziamento concesso. Questa possibilita’ di rientro immediato del prestito concesso puo’ avvenire nel caso siano trasferiti, in tutto o in parte, sia la proprietà o altri diritti reali di godimento sull’immobile dato in garanzia o si compiano atti che ne riducano significativamente il valore, inclusa la costituzione di diritti reali di garanzia in favore di terzi (che vadano a gravare sull’immobile – per esempio altre ipoteche).
Il soggetto finanziato puo’ concordare, in fase di stipula del contratto, le modalità di restituzione graduale degli interessi e delle spese, privi della capitalizzazione annuale degli interessi, cosi da non lasciare alcuna pendenza in capo agli eredi. Il vantaggio qual’e’? Il vantaggio del prestito vitalizio ipotecario è quello che permette al soggetto finanziato di mantenere l’abitazione per sé, continuando ad abitarvi, e senza perdere la proprietà. Alla sua morte passerà il tutto in capo agli eredi. Con la vendita della nuda proprietà, invece il proprietario del bene tiene per sé il solo diritto di usufrutto, spogliandosi della proprieta’ dei muri. L’usufrutto si estingue con la morte del titolare, comportando il passaggio dell’intera proprietà al nudo proprietario che puo’ essere un Terzo e non necessariamente un erede.

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