In primo piano

Prezzi in calo, crescono però a Milano, Bologna, Napoli e Verona

lunedì 18 settembre , 2017

prezzi

Nella prima metà del 2017, i prezzi delle case hanno registrati ancora una discesa verso la stabilità, ci sono però alcune grandi città con quotazioni in rialzo.

I prezzi in media sono scesi dello 0,4% nei primi 6 mesi dell’anno nelle grandi città, dell’1,1% nelle periferie e dello 0,8% nei capoluoghi di provincia.

Il segno positivo contraddistingue le compravendite, ma ad un ritmo più lento rispetto ai trimestri precedenti (+3,8% nel secondo trimestre nel residenziale), sono comunque previste per la fine dell’anno transazioni in aumento, comprese tra 550 e 570mila unità, con stabilità dei prezzi nelle grandi città e un ribasso ulteriore nelle altre realtà.

Sono confermati i segnali positivi dal mercato immobiliare in Italia, le compravendite aumentano e i prezzi si stanno stabilizzando; il mattone torna a essere interessante per gli italiani grazie ai valori a livelli minimi, ai bassi tassi e da un discreto miglioramento del quadro macroeconomico del Paese.

L’andamento del mercato della Casa

Nella prima parte del 2017,a muoversi per primi, sono stati gli acquirenti di prima casa, che hanno atteso il combinarsi di queste condizioni per acquistare; poi si sono mossi gli investitori che, già nei semestri precedenti, avevano iniziato a dare fiducia al settore, dopo anni di incertezze.

I tempi di vendita si stanno via via riducendo, in particolare nelle grandi città sono di 141 giorni, nei capoluoghi di provincia di 167 giorni.

Alcune città hanno già visto variazione dei prezzi in positivo: Bologna (+1,1%), Milano (+1%), Napoli (+0,7%) e Verona (+0,5%).

Altre realtà, in particolare Genova registra una perdita del 3%, a Roma i prezzi medi in calo dello 0,7%.

L’analisi per aree geografiche mostra un maggiore calo dei valori nel Centro Italia (-1,1%), a seguire Sud e Nord entrambi con -0,7%.

I valori delle locazioni

Anche i canoni di locazione, nel primo semestre del 2017, hanno registrato nelle grandi città un aumento: +2% per i monolocali, +1,2% per i bilocali e +1,1% per i trilocali.

Si conferma il segnale positivo, individuato nei tre semestri precedenti e riferibile soprattutto ad una diminuzione dell’offerta e ad una migliore qualità della stessa.

Invariata la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 60% cerca la casa principale, il 36,6% lo fa per motivi legati al lavoro e il 3,4% per studio.

Fortemente richiesto è il contratto a canone concordato (28,1% dei casi).

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento