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Legge di Bilancio 2018: i nuovi incentivi

mercoledì 25 ottobre , 2017

bonus

La Legge di Bilancio per il 2018 prevede uno sconto fiscale, dedicato a giardini, terrazzi e balconi; non solo per ville e palazzi di pregio, ma anche per i condomini c.d. “normali”.

Inoltre, anche l’eco bonus del 65%, verrà supportato da un apposito fondo di garanzia pubblico, e non riguarderà più alcuni interventi, come la sostituzione di infissi e le caldaie a condensazione e a biomasse.

Il bonus verde

Nel 2018 potrà essere detratta una somma pari al 36% delle spese documentate relative al verde, fino a un massimo di 5mila euro per ciascun immobile, attualmente infatti, le detrazioni (50% e 65%) sono relative solo agli interventi sugli edifici, ma non per il verde urbano.

Questa nuova agevolazione dunque, riguarderà la sistemazione a verde “di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni“.

Per cui comprende: terrazzi, balconi, giardini condominiali, giardini pensili e coperture, messa a dimora di piante e arbusti.

La detrazione riguarderà anche per le spese condominiali, sempre fino ad un massimo di 5mila euro per unità immobiliare.

I pagamenti, dovranno essere effettuati con bonifici speciali, mentre gli sconti fiscali saranno ripartiti in dieci quote annuali.

L’evoluzione dell’eco bonus

La Legge di Bilancio 2018, in tema di eco bonus, tende a migliorare la proporzione costi/benefici; e viene,  prorogata fino al 31 dicembre 2018, la detrazione del 65% per gli investimenti per rendere più efficiente il sistema energetico delle singole unità immobiliari, oltre allo sconto del 50% per le ristrutturazioni.

Inoltre, si conferma la scadenza al 31 dicembre 2021, per le detrazioni del 70 e 75%, inerenti gli investimenti strutturali.

Il fondo di garanzia

Infine viene creato un fondo nazionale per la concessione di garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica.

Si tratta di 50 milioni all’anno, tra il 2018 e il 2020, divisi tra il Ministero dell’Ambiente e Ministero dello Sviluppo Economico; ciò permetterà anche alle famiglie a basso reddito di accedere con maggiore facilità ai prestiti bancari, stimolando gli investimenti.

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