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L’evoluzione del mercato immobiliare dal 2007 ad oggi

martedì 9 gennaio , 2018

Analisi anno per anno

Negli ultimi dieci anni, il mercato del mattone ha subito profonde trasformazioni, conseguenza di una crisi che ha riguardato i diversi aspetti ad esso connessi, come il credito, i prezzi, le compravendite.

Analizziamo cosa è successo in questi anni, confrontando ogni singolo anno.

Gli anni ‘90

Dalla seconda metà degli anni ’90 il mercato immobiliare italiano ha subito una fase espansiva, dovuta  al livello dei tassi di interesse sui mutui, all’introduzione della moneta unica, che hanno dato vita a una maggiore propensione all’indebitamento e una crescente domanda di abitazione.

Questi elementi, combinati tra loro, hanno favorito un incremento delle compravendita soprattutto nel 2006, crescita che è continuata fino al 2007, anno in cui il mercato immobiliare ha subito la svolta, e i prezzi degli immobili hanno segnalato una contrazione.

Il decennio 2007 – 2017

Nel 2007, il credito ipotecario alle famiglie per l’acquisto di case, subisce una prima battuta di arresto, a causa della crisi del mercato dei mutui sub-prime, che fa diventare le banche molto prudenti nella concessione dei finanziamenti, e determina il rialzo dei tassi di interesse.

Ciò ha grosse ripercussioni sul mercato immobiliare, con una contrazione della disponibilità di spesa, e la prima riduzione dei volumi (-4,6%) e dei prezzi immobiliari (-1,0%).

Il 2008 e il 2009, sono caratterizzati dal perdurare della stretta creditizia, i tempi di vendita si allungano, l’offerta aumenta, prezzi e transazioni scendono, con un picco nel 2008 del -15% rispetto all’anno precedente.

Nel 2010, le compravendite si stabilizzano grazie ad una ripresa dell’erogazione dei mutui, favorita da interventi governativi.

Il 2011 è segnato da una situazione economica che lancia segnali negativi, con un aumento della disoccupazione, una minor fiducia di imprese e consumatori, con un mercato del credito nuovamente in calo, con importanti ripercussioni sul mercato immobiliare che vede ancora prezzi e transazioni in diminuzione.

Nel 2012 viene rilevata la contrazione dei prezzi più importante nel mercato immobiliare (-10,2% in un solo anno) ed i volumi di compravendita iniziano a precipitare (-25,8% rispetto al 2011).

Tutto ciò era dovuto ad una mancanza di fiducia generalizzata, di una situazione economica fortemente negativa e un aumento del costo dei mutui; si somma inoltre la pressione fiscale.

Il 2013 è segnato dal picco minimo di transazioni, si ritorna ai livelli degli anni ’80, con prezzi in caduta.

La ripresa

Nel 2014 i mutui ripartono, la domanda di credito delle famiglie riprende e la BCE  immette liquidità sui mercati finanziari. La fiducia delle imprese e dei consumatori aumenta, con una conseguente crescita della domanda immobiliare.

Continua nel 2015 la crescita della domanda immobiliare e le transazioni, con tempi di vendita ridotti. I prezzi vanno verso la stabilità. Il mercato del credito registra una domanda in aumento anche grazie a tassi molto bassi.

Il 2016 vede un balzo in avanti dei volumi di compravendite, supportate dalla ripresa del mercato creditizio.

Infine, il 2017 vede un mercato che sembra stia uscendo dalla crisi; la domanda immobiliare riprende, i tempi di vendita si riducono, e il mercato del credito continua a dare segnali positivi anche se si intravedono i primi rallentamenti con volumi in linea con gli anni precedenti. Vi è una crescita delle compravendite (tra 550 mila e 570 mila) e prezzi  stabili. I valori immobiliari sono in ripresa nel 2018.

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