In primo piano

Airbnb non può pagare le tasse: colpa del sistema informatico.

giovedì 1 marzo , 2018

In Italia nemmeno chi intende pagare le tasse alle volte lo può fare.

E’ il caso di Airbnb, la grande company statunitense presente anche in Italia e precisamente a Milano, leader nei “viaggi turistici con alloggio”.
Infatti la piattaforma informatica di Aibnb è utilizzata in tutto il Mondo e ha di fatto creato anche in Italia un nuovo fenomeno economica, “affittando” le case non utilizzate dagli italiani.

La notizia di questi giorni è che il colosso americano non può pagare le tasse in Italia in quanto il sistema informatico del Fisco italiano con permette di indicare il responsabile fiscale della società. Il codice relativo al “rappresentante fiscale di soggetto non residente” nel modello da inviare al Fisco non è infatti riconosciuto dal sistema informatico dell’Agenzia delle entrate.

Le società estere che svolgono attività di “di intermediazione immobiliare“, ovvero offrano servizi mediante portali telematici, sono tenuti a versare la ritenuta del 21% sul fatturato percepito e a comunicare ogni anno gli estremi dei contratti di locazione breve.

Ora da una nostra prima analisi ci sembra del tutto fuori luogo tale notizia perché l’adempimento fiscale sopra indicato riguarderebbe “ i soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia”. A noi risulta che Airbnb sia ben identificabile, con una sede a Milano in via Ripamonti, 44 così come pubblicato nel sito internet. (www.airbnb.it)

Resta comunque il fatto che l’Agenzia delle entrate deve aggiornare il suo sistema informatico (Dl 50/2017) permettendo a chi necessita di nominare un rappresentante fiscale.

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento