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Agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie

martedì 20 marzo , 2018

Le operazioni per il recupero del patrimonio edilizio godono di agevolazioni fiscali, sia se si tratta di singole unità abitative, sia quando riguardano parti comuni di edifici condominiali.

La più nota, è quella prevista dall’articolo 16 bis del Dpr 917/86, che consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Per le spese effettuate nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la percentuale di detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori importi sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi.

Con la legge di bilancio per il 2018, si è spostato al 31 dicembre 2018, la possibilità di fruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Dal 1° gennaio 2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro, salvo che non intervengano ulteriori proroghe.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida sulle agevolazione per le ristrutturazioni edilizie, che descrive con precisione gli interventi agevolabili, i soggetti che possono ricorrere alle detrazioni, come richiedere il bonus, in che modo effettuare il pagamento dei lavori e quali documenti conservare.

Si tratta di una guida, condivisa dalle associazioni e dagli enti che raccolgono gli operatori del settore immobiliare ed edilizio.

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