Articoli per la categoria: Annaclara Conti

Gruppo d’imprese e codatorialità: uno sguardo alla più recente giurisprudenza.

lunedì 29 settembre , 2014
Con sentenza 24 marzo 2014, n. 1559, la Corte d’Appello di Milano affronta il delicato tema dell’unicità del centro di imputazione di interessi ai fini della dimensione occupazionale ex art. 18, Statuto dei Lavoratori, nell’ambito di un gruppo societario la cui capogruppo è di nazionalità straniera. Al riguardo, il Collegio di Milano, chiarito che, ai fini dell’applicazione della citata norma statutaria per la determinazione del numero minimo di dipendenti, deve tenersi conto della società nel suo complesso e non solo della specifica sede di lavoro ovv...

Il rifiuto da parte del lavoratore del disposto trasferimento non giustifica l’alternativa adibizione a mansioni inferiori

domenica 6 gennaio , 2013
La Cassazione con la recente sentenza 12 aprile 2012, n. 5780 (di prossima pubblicazione sul n. 1 della Rivista Il Notiziario di Giurisprudenza del lavoro) inserendosi nel solco di un consolidato insegnamento della giurisprudenza di legittimità ha stabilito che il rifiuto preventivo espresso dal lavoratore contro un eventuale trasferimento, pur in presenza delle ragioni tecniche, organizzative e produttive, che ne avrebbero giustificato l’adozione, non autorizza il datore di lavoro a privare il lavoratore medesimo delle sue mansioni, atteso che il demansionamen...

La giurisprudenza nella definizione di giustificato motivo oggettivo di licenziamento o licenziamento per motivi economici

lunedì 24 settembre , 2012
La Cassazione con le sentenze 2 febbraio 2012, n. 1461, 24 febbraio 2012, n. 2874 e 9 luglio 2012, n. 11465 conferma il proprio consolidato orientamento assunto in punto di nozione di giustificato motivo oggettivo del licenziamento, che comprende anche l’ipotesi del riassetto organizzativo dell’azienda attuato al fine di una più economica gestione di essa, deciso dall’imprenditore per far fronte a sfavorevoli situazioni, non contingenti, influenti in modo decisivo sulla normale attività produttiva, tanto da imporre un’effettiva necessità di riduzione dei costi. (altro…)

Interpretazione dell’art. 32, comma 5, della l. 183/2010

venerdì 13 aprile , 2012
L’art. 32, co. 5, 6 e 7, della legge n. 183 del 4 novembre 2010 (c.d. collegato lavoro) ha nuovamente modificato la disciplina dei contratti a termine, dettando una norma relativa al regime sanzionatorio il cui scopo è quello di limitare il costo aziendale di un’eventuale dichiarazione di nullità del termine, pur mantenendo la “conversione” del rapporto a tempo indeterminato. (altro…)

Nel potere direttivo non vi è solo il comando, vi è anche la sorveglianza: attività di controllo che accompagna e segue il comando

mercoledì 18 gennaio , 2012
La Cassazione con le sentenza nn. 12568 e 13789 del giugno 2011 (che possono leggersi sul n. 5/2011 della Rivista dell’Abi, il Notiziario i Giurisprudenza del Lavoro) torna sul tema dell’uso di investigatori privati incaricati di accertare che i dipendenti non commettano illeciti a danno del patrimonio del datore di lavoro, giacchè come affermava Ludovico Barassi nel potere direttivo non vi è solo il comando, vi è anche la sorveglianza: attività di controllo che accompagna e segue il comando. (altro…)

L’incertezza del diritto nella disciplina delle decadenze prevista (anche) per i contratti a termine dal collegato lavoro e dal c.d. decreto mille proroghe

venerdì 13 gennaio , 2012
A distanza di circa un anno dall’entrata in vigore del legge n. 10 del 26 febbraio 2011, che ha convertito, con modificazioni, il d.l. n. 225 del 29 dicembre 2010 (c.d. decreto mille proroghe) cominciano a vedersene gli effetti pratici soprattutto, per quel che qui interessa, rispetto al suo difficile raccordo col c.d. collegato lavoro (legge n. 183 del 2010) e con le novità da quest’ultimo introdotte in materia di lavori flessibili e contratti a tempo determinato e termini di decadenza. (altro…)

La violazione dell’art. 4 Statuto Lavoratori, legittimazione ed interesse ad agire

venerdì 30 dicembre , 2011
Con la decisione del 19 marzo 2011 la Corte d’Appello di Napoli affronta la questione relativa al potere del singolo lavoratore di agire per la declaratoria d’illegittimità dell’installazione e dell’uso di un impianto audiovisivo in difetto di preventivo consenso delle r.s.a. (nel caso di specie si trattava di un impianto di localizzazione satellitare basato sulla tecnologia c.d. Gps – Global Positioning System – collocato su automezzi aziendali, capace di individuare l’esatta posizione della vettura, nonché di seguirne con prec...

Aspettativa non retribuita e immodificabilità unilaterale del contratto di lavoro

venerdì 30 settembre , 2011
Con la recente sentenza 26 aprile 2011, n° 9346 la Cassazione (che può leggersi in Not. Giur. Lav. 2011, n. 4) ha affermato che a prescindere dalla computabilità o meno di talune assenze ai fini del computo del periodo di comporto, e a maggior ragione laddove per tale motivo esso non sia stato superato, risulta precluso al datore di lavoro di collocare unilateralmente il dipendente in aspettativa non retribuita, essendo ciò in contrasto sia col principio dell’immodificabilità unilaterale delle condizioni del contratto di lavoro, con sospensione da parte del...

Malattia del lavoratore subordinato e licenziamento per giusta causa

martedì 26 luglio , 2011
Recentemente la Corte di Cassazione (con sentenza n. 6375 del 21 marzo 2011) è tornata ad occuparsi della questione delle assenze dal lavoro per malattia durante le quali il dipendente è stato colto a svolgere altro che curarsi il malanno, solo apparentemente discostandosi dal consolidato principio giurisprudenziale a stregua del quale lo svolgimento, da parte del dipendente assente per malattia, di altra attività – sia essa lavorativa, hobbistica o ludica – è comportamento che può legittimare l’adozione del licenziamento non solo ove l’esplet...

Lavoro somministrato a termine: il Tribunale di Vicenza esclude la necessità della specificazione delle causali giustificative

lunedì 11 luglio , 2011
Con sentenza del 17 febbraio 2011, il Tribunale di Vicenza cerca di far chiarezza sul dibattuto problema delle causali della somministrazione a termine, fissando alcuni importanti principi, che, pur non del tutto condivisibili, meritano la massima considerazione per il rigore logico-sistematico col quale sono stati elaborati. In primo luogo il giudice vicentino ha stabilito che la direttiva comunitaria 1999/70/CE del Consiglio d’Europa relativa all’accordo quadro sul contratto di lavoro a tempo determinato, di cui il d. lgs. n. 368/2001 sui contratti a termine...

Licenziamento per giusta causa: chi timbra per altri il cartellino marcatempo lede irreparabilmente il vincolo fiduciario col proprio datore di lavoro

martedì 21 giugno , 2011
La Cassazione, con la sentenza 7 dicembre 2010, n° 24796, torna ad occuparsi del contenuto concreto della clausola generale di risoluzione del contratto di lavoro da parte del datore di lavoro per giusta causa, definita dal legislatore come quella che “non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto” (art. 2119 c.c.), con esclusione, perciò, dell’obbligo del preavviso, o, prima della scadenza del termine, ove il contratto sia a tempo determinato. In particolare la decisione, che ha a oggetto il caso di un lavoratore che aveva timbrato il cartel...

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Le fasce orarie di reperibilità ed il giustificato motivo di assenza

lunedì 20 giugno , 2011
L’obiettivo di ridurre il forte tasso di assenteismo, sul quale si manifestò un primo consenso in sede sindacale nel 1977 con l’accordo interconfederale del 26 gennaio di quell’anno, è stato realizzato dal legislatore, com’è noto, con la previsione di un sistema di controlli attraverso l’istituzione di fasce orarie di reperibilità, all’interno delle quali i lavoratori malati, anche autorizzati ad uscire dai propri medici di fiducia, devono assicurare la loro presenza nel proprio domicilio per consentire l’effettuazione tempestiva degli accertamen...

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