Diritti camerali

Definizione

Il diritto camerale è un tributo che ciascun soggetto iscritto al Registro delle imprese deve versare annualmente alla camera di commercio nella cui circoscrizione territoriale è sita la propria sede; inoltre, ove tale soggetto abbia sedi secondarie e unità locali, il diritto dovrà essere versato anche in relazione a queste ultime. A tal proposito possono verificarsi due ipotesi:

-le sedi secondarie (o le unità locali) sono ubicate nella stessa provincia della sede – in tal caso l’impresa dovrà pagare alla stessa camera di commercio due importi distinti, uno per la sede principale e l’altro per le unità locali.

-le sedi secondarie (o le unità locali) sono ubicate in province diverse da quella della sede principale – in tal caso dovrà essere pagato un diritto a ciascuna delle Camere di Commercio competenti per territorio.

Allo stesso modo, le imprese con sede legale all’estero dovranno pagare un diritto per ogni unità locale alla Camera di appartenenza.

Nel caso in cui la sede legale venga trasferita nel corso dell’anno, il diritto camerale spetta alla camera di commercio ove è ubicata la sede legale o principale al 1° gennaio o, se si tratta di impresa costituita in data successiva, a tale ultima data.

Per le unità locali il diritto da versare è pari al 20% di quello dovuto per la sede principale.

Le imprese che s’iscrivono in corso d’anno nella sezione speciale e nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese sono tenute al versamento del diritto annuale dovuto per l’anno in corso al momento dell’iscrizione.

Soggetti obbligati

sono tenute al pagamento del diritto le imprese che al 1° gennaio di ogni anno sono iscritte o annotate nel registro delle imprese, nonché le imprese iscritte o annotate nel corso dell’anno di riferimento.

Soggetti esclusi

Non sono tenuti al pagamento dei diritti camerali quei soggetti che, pur essendo iscritti alla data del 1° gennaio 2002, hanno provveduto alla cancellazione entro il 30 gennaio 2002.

Quando e come versare

Il diritto annuale deve essere versato, in unica soluzione, attraverso il modello F24; il relativo importo può anche essere compensato con un credito relativo ad altro tributo. Il termine di pagamento ordinario è lo stesso previsto per il versamento del primo acconto dell’Irpef. Pertanto, per l’anno 2002, il pagamento deve essere effettuato entro il 20 giugno o, in alternativa, dal 21 giugno al 20 luglio 2002 con la maggiorazione dello 0,40%. A partire dal 21 luglio 2002 si applicheranno le sanzioni previste dalla legge nei casi di tardivo od omesso versamento (sanzione amministrativa variabile dal 10% al 100% del diritto dovuto).

Così i diritti nel modello F24

Il contribuente dovrà riportare nel modello F24 i seguenti codici:

-nello spazio riservato a “Codice ente locale” la sigla FG;

-nello spazio riservato a “Codice tributo” il codice 3850.

I versamenti in euro devono essere arrotondati per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro, per difetto se inferiore.

Gli importi da versare:

1. Imprese iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese

Per i soggetti iscritti o annotati nelle sezioni speciali del registro delle imprese l’importo del diritto dovuto in cifra fissa è determinato con decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato di concerto con il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

Come già detto, le imprese che esercitano l’attività anche tramite unità locali devono versare, per ciascuna di esse, in favore della Camera di Commercio nel cui territorio sono ubicate le stesse, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale. Le imprese che si iscrivono nelle sezioni speciali del registro delle imprese in corso d’anno versano il diritto dovuto al momento dell’iscrizione o dell’annotazione.

Di seguito si riporta l’ammontare dei diritti da versare in misura fissa:

Soggetto

Importo (in euro)

Sede Unità locale

Imprenditori agricoli, piccoli imprenditori, società semplici agricole e imprese artigiane individuali

80,00

16,00

Società semplici non agricole

144,00

29,00

Unità locali di imprese estere iscritte nel R.E.A.

110,00

2. Imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese

Per i soggetti iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese l’importo del diritto dovuto è commisurato al fatturato complessivo dell’impresa ed è calcolato secondo le misure fisse e le aliquote determinate con decreto – in corso di pubblicazione – del Ministro delle attività produttive di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nella misura di seguito riportata:

Scaglioni di fatturato (in euro)

Importo da versare

Da 0,00 a 516.456,90

373,00 euro (misura fissa)

Da 516.456,91 a 2.582.284,50

0,0070%

Da 2.582.284,51 a 51.645.689,91

0,0015%

Oltre 51.645.689,92

0,0005%

(fino ad un massimo di 77.500 euro)

Per l’anno 2002, nel caso in cui gli importi derivanti dall’applicazione delle aliquote per scaglioni di fatturato siano superiori all’importo del diritto camerale dovuto per l’anno 2001 aumentato del 6%, le imprese dovranno pagare l’importo versato nel 2001 aumentato solo del 6%.

Da quanto detto scaturisce che gli importi relativi alle imprese iscritte nella sezione ordinaria, pur essendo variabili in base al fatturato, per quest’anno dovranno essere in larga parte versati nelle seguenti misure fisse:

– imprenditori, società cooperative e consorzi (€ 83,00 per la sede principale e € 17,00 per le altre sedi);

– società di persone (€ 151,00 per la sede principale e € 30,00 per le altre sedi);

– società di capitali, con fatturato 2001 fino a € 516.456,90 (€ 373,00 per la sede principale e € 75,00 per le altre sedi);

– società di capitali, con fatturato 2001 maggiore di € 516.456,90 (da calcolare).