La consulta

Consulta del 19 febbraio 2018 – Roma

mercoledì 21 febbraio , 2018

Lunedì 19 febbraio u.s., è stata convocata la Consulta Nazionale dell’Intermediazione, su invito del coordinatore Tino Taverna.

Ordine del giorno

  • Ratifica passaggio consegne per il coordinamento
  • Protocollo d’intesa con il notariato
  • Consultazione schede catastali (planimetrie – estratti di mappa), in via telematica per gli agenti immobiliari
  • Ipotesi di lavoro per una riforma della disciplina inerente l’attività di intermediazione immobiliare
  • Varie ed eventuali.

Alla Consulta erano presenti, per FIMAA: Taverna, Pezzetta, la Segretaria Fiorenza Chiari, e l’Avv. Daniele Mammani, su invito del Presidente Taverna. Per FIAIP: Baccarini, Condò de Satriano e Tafuro. Per ANAMA: Bellini, Maffey e D’Onofrio.

Dopo la formalità del passaggio delle consegne da FIAIP a FIMAA,  in virtù della turnazione prevista dal regolamento interno, si è aperta la riunione fra i membri della Consulta.

Tutti i partecipanti hanno salutato con grande piacere la presa in carico come coordinatore, del Presidente Nazionale FIMAA, Tino Taverna, e hanno ribadito la validità della Consulta, come unico strumento di rappresentanza globale della categoria nei confronti dei Ministeri e del Governo.

Tutti confermano il ruolo della Consulta Interassociativa, quale laboratorio in cui prendono vita le proposte da sottoporre all’attenzione delle istituzioni, recependo le istanze di ogni singola associazione.

Le decisioni prese in occasione della Consulta

Per quanto riguarda il protocollo d’intesa col notariato, si è data ampia delega al coordinatore Taverna, di prendere contatti con l’ordine notarile, per valutare lo stato in essere dell’accordo, non ancora siglato dalla Consulta, in quanto sono state sollevate alcune precisazione, in relazione ad un documento sottoposto al vaglio della Consulta stessa.

In linea di massima, il tavolo si è detto concorde nel definire un accordo con i notai, che metta alla pari i ruoli, distinguendo nettamente tra quello commerciale –  professionale, di pertinenza dall’agente immobiliare e quello istituzionale del notaio.

Per la consultazione delle planimetrie, tutti concordano che è giunto il momento di autorizzare gli agenti immobiliare, alle consultazioni e all’acquisizione della documentazione catastale in via telematica, comunque sempre su delega della proprietà.

In tema di riforma della disciplina della categoria, la Consulta ha posto sul tavolo di lavoro argomenti importanti, come la forma scritta nei rapporti tra gli agenti immobiliari e la clientela; la revisione della procedura di accesso alla qualifica professionale, dando maggior valore alle associazione, e rivedendo anche l’impianto degli esami presso le Camere di Commercio.

Si è introdotto anche il tema del deposito delle caparre presso l’agenzia/agente immobiliare, in attesa della definizione degli accordi contrattuali, caricando così di valore e garanzia la figura dell’agente immobiliare stesso, che dovrà munirsi di regolare fideiussore bancaria, per le necessarie garanzie reali.

Si è parlato di praticantato e necessità di dare attuazione alla normativa del 2001, istitutiva della pratica professionale, ma da ben 16 anni in attesa del regolamento di attuazione.

Poi si è introdotto il tema dell’incompatibilità, istituto che necessita una rivisitazione, alle luce delle nuove esigenze imprenditoriali, senza dare il fianco alle altre professioni, nel caso di maggior liberalizzazione.

Importante il tema dei crediti formativi, per mantenere la qualifica professionale, acquisibili con partecipazione a convegni, meeting e seminari, o mediante una formazione apposita, che punti all’aggiornamento normativo degli operatori.

In tema di inasprimento delle sanzioni, per coloro che esercitano abusivamente la professione, ci si è concentrati sui controlli che gli organi preposti dovranno eseguire.

Infine si è ragionato sulla necessità di dare valore al rapporto con le associazioni di tutela dei consumatori, per contribuire alla massima trasparenza nell’utilizzo di moduli e formulari, ponendo al centro del dibattito il cliente che deve restare protagonista della negoziazione e nel rapporto con gli agenti immobiliari.

Dal punto di vista pratico, si è deciso di organizzare un tavolo tecnico – legale, con gli avvocati delle associazioni, per analizzare dal punto di vista normativo, le idee programmatiche elaborate in seno alla Consulta, al fine di analizzarne la fattibilità.

Altri sono gli argomenti che sono stati accennati, come la fatturazione elettronica, obbligatoria dal 1° luglio prossimo; il ruolo degli agenti immobiliari nelle aste; il rapporto stretto e costruttivo con Union Camere, e alcuni fenomeni di formazione e di abilitazione professionale, provenienti dai Paesi Europei, in particolare dalla Bulgaria, e all’impianto formativo patrocinato dall’Università Mercatorum, del sistema Camere di Commercio.

  Comunicato stampa Fimaa 19 Febbraio 2018 (57,8 KiB, 0 download)



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